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Diciotti, fine dell'odissea: sbarcano tutti i migranti. Indagato Matteo Salvini: "E' una vergogna"

La nave Diciotti

I medici ordinano lo sbarco dalla nave per per emergenze mediche. L'Albania fa sapere alla Farnesina che è disposta ad accogliere 20 profughi. Un centinaio saranno distribuiti alla Chiesa Italiana, e una ventina all'Irlanda. Intanto la Procura di Agrigento ha deciso di passare a noti il fascicolo relativo al mancato sbarco degli immigrati, iscrivendo due indagati: Matteo Salvini per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio, e un capo di gabinetto

Catania, via libera per i migranti della Diciotti: scendono i 137 rimasti a bordo

Sbarcano i migranti dalla Diciotti. E' terminata intorno alla mezzanotte, tra sabato 25 e domenica 26 agosto, l'odissea dei migranti della Diciotti. A cinque giorni dall'attracco al porto di Catania, sono sbarcati i 137 migranti a bordo della nave. Dopo l'identificazione, il trasferimento nell'hot-spot di Messina in attesa ...

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Catania, via libera per i migranti della Diciotti: scendono i 137 rimasti a bordo

Sbarcano i migranti dalla Diciotti. E' terminata intorno alla mezzanotte, tra sabato 25 e domenica 26 agosto, l'odissea dei migranti della Diciotti. A cinque giorni dall'attracco al porto di Catania, sono sbarcati i 137 migranti a bordo della nave. Dopo l'identificazione, il trasferimento nell'hot-spot di Messina in attesa della distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

Catania, 12 migranti scendono dalla Diciotti: cinque donne si rifiutano di sbarcare

Nella serata di sabato 25 agosto erano sbarcati 12 dei 17 migranti che avrebbero dovuto lasciare la nave Diciotti per emergenze mediche. Quattro donne, infatti, si erano rifiutate di scendere per restare con i familiari. I primi a lasciare la nave Diciotti sono stati tre uomini, seguiti da una donna. Tutti 'fotosegnalati', uno per uno, come previsto, poi fatti salire su ambulanze e mezzi della Croce rossa italiana sul molo di Levante e diretti all'ospedale Garibaldi di Catania.

Diciotti, il procuratore Patronaggio: "Sulla nave casi di scabbia e criticità di diritto"

I migranti in precarie condizioni di saluti erano affetti da scabbia, oltre che soffrire di malattie respiratorie infettive, come la polmonite o la tubercolosi, e di infezione urinaria. Undici delle donne a bordo della Diciotti sono state violentate in Libia. I medici hanno accertato i segni delle violenze subite nei centri dei trafficanti umani e disposto anche per loro il ricovero delle vittime nel'ospedale Garibaldi di Catania.

Diciotti, Salvini: ''Caso gestito in modo illegale o inumano? Avevamo un problema da risolvere''

Indagato il ministro Salvini. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è indagato per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio, nell'ambito dell'inchiesta sul caso "Diciotti" insieme al capo di gabinetto del ministro. Il vice premier ha espresso ira dal palco della festa della Lega a Pinzolo: "Possono arrestare me ma non la voglia di 60 milioni di italiani, indaghino chi vogliono", "abbiamo già dato abbastanza, è incredibile vivere in un paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone dove non c'è un indagato e indagano un ministro che salvaguardia la sicurezza di questo Paese. E' una vergogna".

Diciotti, Salvini indagato da pm Agrigento: ''Mi vengano a prendere, sono qui che li aspetto''

"Il procuratore di Agrigento lo aspetto con il sorriso a Pinzolo. Aspetto un procuratore che invece di indagare un ministro indaghi i trafficanti di essere umani e spero che mi stia guardando. Essere indagato per difendere i diritti degli italiani è una vergogna", "fuori la politica dalle aule di giustizia".

Diciotti, Garante dei detenuti: "Persone private di libertà: presenteremo informativa ai magistrati"

Una nota la Procura di Agrigento ha comunicato nella serata di sabato che "La Procura di Agrigento, al termine dell'attività istruttoria compiuta a Roma, ha deciso di passare a noti il fascicolo relativo al mancato sbarco degli immigrati dal pattugliatore 'Diciotti', iscrivendo due indagati, un ministro - quello dell’Interno Matteo Salvini - e un capo di gabinetto, e trasmettendo doverosamente i relativi atti alla competente Procura di Palermo per il successivo inoltro al tribunale dei ministri del capoluogo". "Tale procedura, prevista e imposta dalla legge costituzionale numero 1 del 1989, permetterà con tutte le garanzie e le immunità previste dalla medesima legge di sottoporre a un giudice collegiale specializzato le condotte poste in essere dagli indagati nell'esercizio delle loro funzioni, uno dei quali appartenente ai qualificati soggetti indicati all'articolo 4 della norma costituzionale", prosegue la nota. "Come è noto infatti ogni eventuale negativa valutazione delle condotte di cui sopra dovrà essere sottoposta all'autorizzazione della competente Camera dei senatori", conclude. I reati contestati sono sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale.

Diciotti, sbarcano i 27 minori nel porto di Catania

L'Albania accoglierà 20 profughi. Sul profilo Twitter della Farnesina, il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi dà notizia che venti migranti della nave Diciotti saranno accolti dall'Albania. Nel post scrive: "Il ministro ringrazia l'Albania per la decisione di accogliere 20 profughi della nave Diciotti. Un segnale di grande solidarietà e amicizia molto apprezzato dall'Italia".

Risponde il ministro degli Esteri albanese Ditmir Bushati: "Non possiamo sostituire l'Europa, ma siamo sempre qui, sull'altra sponda di un mare dove una volta eravamo noi gli Eritrei che soffrivano per giorni e notti nel mezzo del mare, aspettando che l'Europa si svegliasse! Ieri l'Italia ci ha salvato e oggi siamo pronti a dare una mano".

Si dimette il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco. Il presidente dell'Aifa, Stefano Vella, ha presentato le dimissioni al ministro della salute Grillo e alla conferenza delle Regioni per la vicenda Diciotti. "Non mi è possibile tollerare - ha detto - come medico, di presiedere un ente di salute pubblica in questo momento in cui  persone vengono trattate in questo modo sul nostro territorio, dove esiste un sistema universalistico di garanzia della salute. Rispetto il ministro Salvini perché ha messo la sua faccia nelle sue decisioni; ritengo che chiunque si opponga debba farlo come sto facendo in questo momento".

Diciotti, psicologa Msf: "Ho parlato con minori feriti e torturati, uno al buio per un anno"

 "Gli ultimi accadimenti, a partire dalla nave Aquarius fino al pattugliatore U.Diciotti, da giorni bloccato nel porto di Catania con uomini e donne ai quali viene negata la possibilità di ricevere cure che sono indispensabili, e che vivono in una intollerabile condizione igienica e sanitaria, anche in base a numerose e autorevoli testimonianze, compresa quella del Procuratore della Repubblica di Agrigento, espongono il nostro Paese a severe critiche internazionali sul piano umanitario e mettono in dubbio la civiltà di cui siamo portatori", scrive Vella nella sua lettera di dimissioni. "Questa sequenza di fatti rende deontologicamente incompatibile la mia permanenza ai vertici di una Istituzione che si occupa di salute, inclusa quella delle persone più fragili e marginalizzate. Non è mia intenzione, ovviamente, in questa sede, entrare nelle scelte politiche di un Governo legittimamente eletto dai cittadini del nostro Paese. Un Governo che, tuttavia, nel portare avanti il condivisibile principio di un'equa accoglienza dei migranti tra tutti gli Stati dell'Unione Europea, mette di fatto a repentaglio la vita di persone che hanno avuto la sventura di nascere in Paesi economicamente". Vella ricorda che l'Italia è un Paese che vanta uno dei pochi Sistemi Sanitari Universalistici al mondo, e che supporta l'Organizzazione Mondiale della Sanità nella battaglia per l'accesso universale alla salute. "Intendo aggiungere la mia voce - conclude - per tenere alto, anche a livello internazionale, l'impegno italiano nel proteggere e aver cura della salute di tutti coloro che vivono o passano sul nostro territorio".

Diciotti, la psicologa sulla nave: "Non ci sono le basi per dire che è uno sciopero della fame"

Scontri Polizia-manifestanti, ferito agente. Nella serata tra sabato 25 e domenica 26 agosto un nuovo tentativo di sfondamento è stato effettuato dai manifestanti che contestano il blocco dei migranti su nave Diciotti a Catania. C'è stato uno scontro con le forze dell'ordine per evitare lo 'sfondamento', e un poliziotto è rimasto ferito. L'agente è stato soccorso dai suoi colleghi e portato in un cellulare della polizia di stato per le prime cure. Una decina di giovani con salvagenti e tavolette si sono lanciati a mare nel tentativo di raggiungere il pattugliatore della Guardia Costiera gridando 'libertà, libertà'. Sul posto stanno operando motovedette della polizia, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera per bloccare i giovani che tentano di nascondersi tra le barche ormeggiate nel porto. Diverse centinaia di persone si sono radunate sul molo di Levante a Catania per prendere parte alla manifestazione antirazzista a sostegno dei 150 migranti che da cinque giorni sono a bordo della nave della nave Diciotti della guardia costiera. La manifestazione è organizzata dalla rete antirazzista. I manifestanti esibiscono bandiere della pace, no Muos, Legambiente, Cgil, Usb ed Arci. Presenti anche gli scout. Alcuni cantano 'Bella ciao'.

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