Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Cronaca italiana, le storie del 22 agosto

Carrara: operaio muore in porto schiacciato da un muletto; Reggio Emilia: la storia di Valentina e della sua famiglia che vivono in un camper dal sisma del 2012; Mantova: la casa di Grazia Deledda rischia di essere inglobata in un'industria; Renzi jr. all'Udinese ricoperto di insulti sui social. Il meglio dell'informazione dai quotidiani locali Gedi

Carrara, un’altra morte bianca: operaio schiacciato da muletto in porto

Morire di lavoro, in agosto, travolti da un muletto. Alessandro Lorenzani, 41 anni, è l'ennesima morte bianca, la terza in pochi mesi nella provincia di Massa Carrara. Una disgrazia. Ma anche, sostengono i sindacati, il frutto della carenza di norme di sicurezza e di ritmi di lavoro che espongono i portuali a crescenti rischi (Il Tirreno).

Mozione leghista per il ritiro delle onorificenze a Tito

Il leghista Pierpaolo Robert ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Carrara, un’altra morte bianca: operaio schiacciato da muletto in porto

Morire di lavoro, in agosto, travolti da un muletto. Alessandro Lorenzani, 41 anni, è l'ennesima morte bianca, la terza in pochi mesi nella provincia di Massa Carrara. Una disgrazia. Ma anche, sostengono i sindacati, il frutto della carenza di norme di sicurezza e di ritmi di lavoro che espongono i portuali a crescenti rischi (Il Tirreno).

Mozione leghista per il ritiro delle onorificenze a Tito

Il leghista Pierpaolo Roberti si avvolge nel tricolore e chiede la revoca delle onorificenze che nell'ormai lontano 1969 il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat conferì al maresciallo Josip Broz. Tito. È questo il senso della mozione depositata in Consiglio regionale, che vede come primo firmatario l'assessore regionale a Politiche comunitarie e corregionali all'estero Roberti, e punta a far decadere qualsiasi riconoscimento assegnato dallo Stato italiano nei confronti del maresciallo (Il Piccolo).

Reggio Emilia, la storia di Valentina: «Il sisma del 2012 ci ha portato via tutto: viviamo in un camper con i nostri figli»

Il terremoto del 20 agosto ha svegliato anche Valentina, che da due anni vive insieme al marito e ai tre figli (di cui non facciamo i nomi per tutelare la bimba più piccola, minorenne) in un camper appoggiato a un fienile dismesso nella campagna di Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), poco lontano da Villa Seta. «A causa del terremoto del 2012 abbiamo perso la casa e il lavoro. Adesso viviamo in un furgone sulla proprietà di un uomo che, molto generosamente, ci ospita da due anni, dandoci anche acqua e luce, e che ci aiuta come può. La scossa di ieri ci ha fatto pensare alla notte di sei anni fa, quando la nostra vita è cambiata e sono iniziati tutti i nostri guai» (La Gazzetta di Reggio).

Mantova. La casa di Grazia Deledda assediata dall'industria, i residenti: «Fermate l'ampliamento»

La casa dove abitò il premio Nobel per la letteratura del 1926 Grazia Deledda rischia di essere inglobata in un'area industriale. L'allarme è stato lanciato dai residenti di Cicognara, la frazione viadanese dove nacque il marito della Deledda, Palmiro Madesani, e dove la scrittrice abitò per diversi periodi. «Ho visitato i paesi di Casalmaggiore, Viadana, Casalbellotto, Sabbioneta, Roncadello, paesi incantevoli, posti meravigliosi, quella magnifica gente mi vuole molto bene, ero invitata tutti i giorni» scriveva ai figli (La Gazzetta di Mantova).

Renzi jr all'Udinese, ironia e insulti sul web contro un ragazzo che insegue un sogno

Purtroppo con un popolo di ingegneri, architetti, guide alpine, economisti, e, per restare in tema, allenatori e commissari tecnici della nazionale, non c'è più di tanto da meravigliarsi. Se nel cocktail di onniscenza, poi, tutto è amplificato dal web, il gioco è fatto.E così, quando il Messaggero Veneto, che sta seguendo la vicenda da settimane, ieri ha annunciato che Francesco Renzi, 17 anni da Firenze è stato ingaggiato dalla Primavera dell'Udinese, si è scatenato il putiferio (Il Messaggero Veneto).

Guido Meda naufrago al Giglio: «Io e i bimbi in balìa della burrasca»

Il destino a volte è benevolo grazie a misteriosi benefattori che spuntano dal nulla e ci salvano la vita. Succede anche nei mari in tempesta. «Vorrei conoscere le quattro persone mandate da un angelo custode che da riva ci hanno visto affondare tra le onde e hanno chiamato i soccorsi. Se non fosse stato per loro...». Tira un sospiro di sollievo Guido Meda, vicedirettore di Skysport e telecronista della Motogp, dopo essere naufragato all'isola del Giglio, nello stesso mare che non dimentica il disastro delle Concordia con i suoi 32 morti (Il Tirreno).

Cumuli di vestiti, scarpe e materassi: i sentieri del Carso ridotti a discarica

La via boschiva, che si collega direttamente alla Slovenia, è un vero cimitero di vestiti abbandonati, prove tangibili del ritorno in auge dei viaggi della disperazione lungo la cosiddetta "rotta balcanica": Bosnia, Croazia, Slovenia e poi la nostra provincia o, per essere ancora più precisi, il territorio di San Dorligo. Cristian Bencich, fondatore di Sos Carso, si è trovato davanti agli occhi uno spettacolo impressionante: scarpe, maglioni, giubbotti in quantità industriali. Alcune volte accumulati tutti assieme, altre sparsi a macchia di leopardo. E poi tende e materassi (Il Piccolo).

Pordenone, incendia il distributore di benzina per 20 euro: preso

Ha appiccato il fuoco al distributore, rischiando di causare un'esplosione dagli effetti rovinosi. L'episodio è stato reso noto ieri dopo che i carabinieri della stazione di Pordenone sono riusciti a identificare il responsabile: l'operaio pordenonese M.R., 50 anni, denunciato per danneggiamento a mezzo di incendio. La giustificazione dell'autore dell'insano gesto ha lasciato di stucco: una ripicca. Voleva vendicarsi di un malfunzionamento che - a suo dire - si era verificato nei giorni precedenti: aveva inserito 20 euro nel distributore ma dalla pompa non era uscito il carburante (Il Messaggero Veneto).

L’idea di Zaia: «Nazionalizzare le autostrade? Meglio l'autonomia»

Se la nazionalizzazione delle autostrade si farà con le regole attuali sarà un bagno di sangue. Ne è convinto il governatore del Veneto Luca Zaia che ieri ha lanciato la "quarta via": l'autonomia, che è poi il federalismo autostradale (Il Corriere delle Alpi).

Livorno, il comandante che in mare salvava tutti: anche i nemici

Sulla tomba del capitano di corvetta Salvatore Bruno Todaro al cimitero della Purificazione di Livorno nel dicembre del ’72 c’è uno strano gruppetto di belgi: strano perché sono venuti a rendere omaggio al comandante nemico del sommergibile che aveva fatto colare a picco nell'Oceano Atlantico la loro nave. Trent’anni prima Todaro, dopo aver affondato il piroscafo Kabalo che portava materiali per l'aviazione di re Leopoldo III, va in mezzo alle onde per salvare i nemici per ben due volte. Chi racconta la storia è il numero uno delle Capitanerie di porto, l'ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, che non ci sta ad abbandonare i migranti al loro destino in mare (Il Tirreno).

Belluno, sparisce procuratore che voleva testimoniare sul caso Orlandi. L'avvocato: «Non so se è vivo»

Valerio Lattanzio è sparito. Ma è vivo? Il 42enne procuratore sportivo, che aveva trovato rifugio in provincia di Belluno e per mesi ha chiesto di essere sentito su 40 anni di misteri italiani dai carabinieri del Nucleo investigativo. non dà più notizie di sé da giorni. È stato il socio Giuseppe Viozzi a denunciarne la scomparsa. I due hanno raccontato tantissime cose, dal sequestro e dal mistero di Emanuela Orlandi in poi, sostenendo di essere stati delle pedine usate da una banda di faccendieri, che agiva sottotraccia tra riciclaggi e false sponsorizzazioni, banche decotte e squadre di calcio da acquistare, traffici d'armi, paradisi fiscali, presunti emiri, sospetti suicidi e omicidi eccellenti. Insomma, intrighi e spy stories italiane da far tremare i templi bancari, sportivi e anche politici (Il Corriere delle Alpi).

Padova, muore in ospedale per polmonite da legionella. Scatta l'indagine

Il 12 luglio Carlo Menegazzi, 66 anni, entra in ospedale per un intervento programmato per operare una grave forma di cancro alla mandibola, il giorno successivo il primario parla di "operazione riuscita". Il 28 dello stesso mese la situazione si complica e mercoledì 1° agosto muore in Rianimazione. Nel referto si parla di "polmonite da legionella". Il suo medico curante indica nella cartella l'esito dell'ultimo test dell'urina, in cui erano state riscontrate tracce del pericoloso batterio. La polmonite e i sintomi ad essa connessi sono compatibili con gli effetti di questa malattia. Le carte trasmesse in procura generano una reazione immediata dal punto di vista degli accertamenti (Il Mattino di Padova).

Empoli, sgozzano pecore e capre in sette vengono denunciati

Controlli dei carabinieri forestali ieri in occasione della festa islamica del Sacrificio, che prevede l'uccisione di capre e pecore per sgozzamento e senza stordimento. I militari hanno effettuato blitz in due allevamenti di Castelfiorentino ed Empoli, bloccando le macellazioni clandestine. Complessivamente sette persone, due italiani e cinque marocchini, sono state denunciate per i reati di uccisione di animale e macellazione clandestina (Il Tirreno).

West Nile, quinto morto veneto: è un padovano di 91 anni

Un morto di West Nile a Padova, il quinto in Veneto. È un uomo di 91 anni, residente in via Maggi nel quartiere San Bellino e affetto da gravi patologie. Al suo quadro clinico, già critico da tempo, ha contribuito la puntura di una zanzara infetta, ma per i medici la morte sarebbe stata determinata da più fattori (Il Mattino di Padova).

Il crac delle ex popolari affonda l'impero Ferrarini

Il crac delle popolari venete sta mettendo in ginocchio imprese leader di settore. Il Veneto cerca di salvare Pasta Zara? Ecco che a Reggio Emilia un altro colosso dell'agroalimentare italiano, la Ferrarini, che controlla anche i notissimi salumi Vismara, ha chiesto e ottenuto dal tribunale del capoluogo emiliano, nei giorni scorsi, l'accesso al concordato preventivo, per impedire il naufragio di un realtà che dà lavoro a 800 dipendenti, che produce e fa ricavi ma che vede i proprietari, la dinasty reggiana Ferrarini, sommersi dai debiti per l'esposizione con Bpvi e Veneto banca (La Tribuna di Treviso).

«Non sono Erostrato e su di noi c'è il nulla. Non ho paura per me solo per mio figlio»

Erostrato non abita a casa mia. Lo spiega Nemesio Aquini, davanti ad un caffè macchiato freddo, al bar Kaleido di Cesio, a più di un anno dalle prime gesta dell'anonimo piromane e dall'apertura dell'inchiesta in Procura (Il Corriere delle Alpi).

Caos presidi, ne mancano la metà: più di 50 reggenti nel Veneziano

Un istituto scolastico su due, in provincia di Venezia, è sotto reggenza. Ciò significa che quasi tutti i dirigenti in ruolo ormai alle porte, nel prossimo anno scolastico, si troveranno a doverne gestire anche un secondo.La situazione veneziana è pressoché unica in Veneto, e da questo si determinano tutta una serie di problemi che, secondo la Cgil, hanno come principale indiziato il Miur, per aver ritardato senza motivo il concorso per nuovi dirigenti (La Nuova Venezia).