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Parco del Pollino: morti 10 escursionisti in un torrente, rintracciati i dispersi

Quarantaquattro persone sono state travolte da una piena del torrente durante un'escursione alle Gole di Raganello, nel Pollino in provincia di Cosenza. Ventritré salvati sono illesi e 11 feriti. Una bimba di nove anni ferita è in prognosi riservata: trasferita d'urgenza a Roma

Parco del Pollino, capo Protezione civile: "Corpi ritrovati a 3 km di distanza dall'onda di piena"

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Parco del Pollino, capo Protezione civile: "Corpi ritrovati a 3 km di distanza dall'onda di piena"

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il bilancio dell'ondata di piena del torrente Raganello, a Civita di Castrovillari, nel parco nazionale del Pollino in provincia di Cosenza, che ha sorpreso lunedì pomeriggio, 20 agosto, un gruppo di escursionisti. "Abbiamo complessivamente 44 persone
coinvolte. Ventitré sono state salvate per opera dei vigili del fuoco in particolare (e devo ringraziarli fino in fondo), senza riportare ferite significative. Undici sono feriti e quindi ricoverati, e ahimè 10 ci hanno lasciato", lo ha detto a Skytg24 il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, facendo il bilancio della tragedia.

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Tre persone inizialmente date per disperse sono state rintracciate, e sono in buone condizioni: si tratta di tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni, che erano stati inseriti nella lista delle persone disperse. I tre si erano accampati in località Valle d'Impisa, una località a monte della zona del disastro e dove i cellulari non hanno campo. A dare notizia del loro ritrovamento è stata un'amica che attraverso un messaggio su Twitter ha informato le forze dell'ordine dicendo "sono vivi".

La Procura di Castrovillari ha aperto un'indagine per omicidio colposo, lesione colpose, inondazione e omissione di atti d'ufficio.

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Le dieci vittime provenivano da 5 regioni: Antonio de Rasis, 32 anni, calabrese, una guida esperta e volontario della Protezione civile, era stato tra i primi a prestare i soccorsi all’hotel di Rigopiano dopo la valanga; Paola Romagnoli, 55 anni, di Bergamo, Gianfranco Fumarola, 43 anni, di Martina Franca (Taranto), Miriam Mezzolla, 27 anni, di Taranto, Claudia Giampietro, 31 anni, di Conversano (Bari), Maria Immacolata Marrazzo, 43 anni, di Ercolano (Napoli), Carmela Tammaro, 41 anni, di Napoli, Antonio Santopaolo, 44 anni, di Napoli, Carlo Maurici, 35 anni, di Roma, Valentina Venditti, 34 anni, di Roma.

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Le Gole del Raganello sono visitate ogni giorno da decine di escursionisti. Non ci sono accessi controllati ed ognuno può muoversi autonomamente. Ieri c’erano due gruppi di turisti ed escursionisti. Nessuno di loro, pare, era attrezzato per una escursione vera e propria. Il numero dei visitatori nella zona, specie durante i fine settimana e i giorni di festa, è altissimo. L’onda di piena giunta ieri ha travolto tutti sia per la forza che per la portata del torrente. Un muro d’acqua e detriti di almeno 2,5 metri di altezza che ha scaraventato le persone a centinaia di metri di distanza. Alcuni corpi sono stati recuperati ad almeno tre chilometri dal punto di «impatto» della piena.

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Bimba di 9 anni in prognosi riservata: trasferita a Roma. Una bambina di 9 anni, coinvolta nell'incidente è stata trasferita dall'ospedale di Cosenza al Policlinico Universitario Gemelli di Roma. Al momento - a quanto si apprende da fonti dell'ospedale - e' ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, diretto dal professor Giorgio Conti, per insufficienza respiratoria acuta da inalazione di acqua fangosa. La bimba è ventilata artificialmente in sedazione profonda e la prognosi è riservata.

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La guida: "Se fosse successo a Ferragosto sarebbe stata un'ecatombe". "Due gruppi investiti dalla piena del Raganello si sono trovati purtroppo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Lì ci sono corte, e cioé vie attrezzate, e marmitte, vasche di accumulo dell'acqua, e questo ha creato i maggiori problemi". Lo ha detto Emanuele Pisarra, guida ufficiale del Parco nazionale del Pollino, tra i primi soccorritori giunti sul luogo del disastro. "Quella - ha aggiunto - è la parte più difficile e impegnativa del percorso, ma anche la più bella. C'è da dire però che con la pioggia e con l'ingrossamento improvviso del torrente, tutto questo rischia di trasformarsi in qualcosa di letale. Non voglio nemmeno pensare se una situazione del genere si fosse verificata a Ferragosto, quando sul Raganello c'erano circa 650 persone o un sabato. Temo che, in quel caso, ci sarebbe stata un'ecatombe. Adesso qualcuno dovrà pure rispondere di quanto é accaduto".

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Tante vittime dei nubifragi in Calabria. Le vittime dell'ingrossamento improvviso per un nubifragio del torrente Raganello nel parco del Pollino, non sono le prime in Calabria provocate da improvvisi acquazzoni. Nel 1996 sei persone morirono a Crotone in seguito al nubifragio che colpi la città e che provocò, nelle zone Trafinello e Tufolo, l'esondazione di un torrente che allagò tutta la zona intorno. Il bilancio più grave di vittime, negli anni recenti, si è registrato a Soverato dove, all'alba del 10 settembre 2000, le violente piogge, accompagnate da una scarsa pulizia dell'alveo, provocarono un improvviso ingrossamento del torrente Beltrame, solitamente a secco. L'onda di piena si abbatté sul camping Le Giare, realizzato nel letto del torrente. Il bilancio fu di 13 morti tra volontari Unitalsi e disabili, di cui uno inghiottito per sempre nelle acque del mare Ionio. Nel 2006 fu il Vibonese ad essere colpito da un nubifragio di eccezionale intensità. Quattro le vittime nella zona marina della città per l'esondazione di alcuni torrenti, tra le quali un bambino di appena 15 mesi.

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Mattarella: grande tristezza. "Tutto il nostro Paese prova grande tristezza per questa nuova tragedia che ha provocato tanti morti e feriti nel Parco del Pollino. Esprimo la più grande solidarietà ai familiari delle vittime e ai feriti e ringrazio gli uomini del soccorso che hanno operato e stanno tuttora operando, con la consueta abnegazione, in condizioni difficili". Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.