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Funerali di Stato per le vittime del ponte. Bagnasco: "Genova non si arrende"

Alla Fiera di Genova l'arcivescovo Bagnasco celebra i funerali di Stato di 19 delle vittime che hanno perso la vita nel crollo di ponte Morandi. Presenti anche i vertici della società Autostrade, le squadre di Genoa e Samp, applauditi i ministri del governo e il presidente della Repubblica. Ovazione per i vigili del fuoco

Genova, funerali ponte Morandi: la lettura dei nomi delle vittime accolta da lunghi applausi I nomi di tutte le vittime finora accertate del crollo del ponte Morandi, sono stati letti da un concelebrante sull'altare allestito nel padiglione Blu della Fiera di Genova per i funerali di Stato. E a ogni nome è seguito l'applauso delle migliaia di persone che sono dentro l'ampia struttura e anche fuori, dove è stato allestito un maxischermo.H24 – immagini di Iacopo Altobelli, montaggio di Valerio Argenio

Genova e saluta le sue vittime del disastro di Ponte Morandi che in realtà sono i morti di tutti, perché i ponti nascono per unire e un ponte che crolla, che divide, è un nonsenso, un qualcosa che non può accadere e che colpisce il lato più profondo dell'animo di ciascuno di noi. E' un funerale pieno di simboli quello che Genova riserva a 19 delle 43 vittime , del Ponte Morandi, l'ennesima cerimonia solenne davanti una distesa di bare in un'Italia che anziché una Repubblica fondata sul lavoro sembra esser tenuta insieme dalle tragedie.

Genova, crollo ponte Morandi. I vigili del fuoco davanti alle bare: il lungo applauso Un lungo applauso ha accolto le squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato in questi giorni tra le macerie del ponte Morandi e che poco fa hanno sfilato tra le bare delle vittime allineate nel padiglione Blu della fiera di Genova. Gli uomini in divisa gialla e nera, visibilmente commossi, sono stati abbracciati e ringraziati da alcuni parenti prima di prendere posto tra il pubblico di fronte all'altare. Video di Alessandro Contaldo

Lo sa prima di tutti il capo dello Stato Sergio Mattarella che infatti parla di "tragedia inaccettabile" e chiede da un lato il "rigoroso accertamento delle responsabilità", e dall'altro che lo Stato "garantisca sicurezza" ai suoi cittadini. Perché giustizia e sicurezza sono il collante senza il quale un paese perde il senso stesso di comunità. Il presidente della Camera Roberto Fico, dopo aver abbassato la testa davanti ai familiari delle vittime, va dritto al punto: "Chiedo scusa a nome dello Stato, anche se non è mia oggi la colpa, per quello che può non aver fatto negli ultimi anni".

Genova, cardinal Bagnasco: "Squarcio nel cuore della città, ma non ci arrendiamo" "Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. La ferità è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati". Così il cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova, celebrando la messa funebre per le vittime del crollo del ponte Morandi. "Il viadotto è crollato - ha aggiunto -. Non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti, un'arteria essenziale per lo sviluppo della Città. Genova però non si arrende".

Simboli, dunque. C'è il crescendo di applausi della gente ai vigili del fuoco, che ormai l'Italia funestata dai disastri ha eletto ad eroi imperituri: quando entrano nell'hangar dove in tempi di pace si tiene il salone nautico, i cittadini iniziano a battere le mani e smettono un minuto e mezzo dopo. Un saluto spontaneo, caldo e vero che imbarazza questi uomini abituati a vedere cose che nessuno mai dovrebbe. E ci sono i giocatori di Genoa e Sampdoria che arrivano insieme e si siedono l'uno accanto all'altro, facendo saltare il cerimoniale che li aveva separati. Ancora: c'è la rappresentazione plastica del potere che cambia. La sinistra che ha governato Genova per cinquant'anni non ha un posto a sedere non solo tra le autorità ma neanche tra la folla: il segretario Maurizio Martina e l'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti almeno ci mettono la faccia e si prendono una selva di fischi. Al 'cinese' Sergio Cofferati, neanche quelli; l'ex leader della Cgil che qui ha fatto le primarie del Pd manco se lo ricordano. Per Salvini e Di Maio, ma anche per il premier Giuseppe Conte e il resto del governo, è invece un'ovazione. Un riconoscimento tutto sulla fiducia che l'esecutivo gialloverde deve ora ripagare. E non sarà facile viste le aspettative. "Fagli il c..." a quelli di Autostrade dice al leader cinquestelle uno dei parenti delle vittime, a fine cerimonia. E lui: "tranquillo, questi i nostri ponti e le nostre strade non le gestiranno mai più".

Genova, funerali vittime ponte: Mattarella abbraccia i parenti delle vittime tra gli applausi Un lungo applauso ha salutato l'arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla fiera di Genova per i funerali delle vittime del ponte Morandi. Il capo dello Stato ha abbracciato commosso alcuni parenti delle vittime. Video di Alessandro Contaldo e Andrea Lattanzi

Genova, funerali vittime ponte: Bagnasco benedice il feretro del piccolo Samuele tra gli applausi Al momento di benedire le salme nella Fiera di Genova, l'arcivescovo Angelo Bagnasco ha deciso di andare per prima da quella di Samuele Robbiano, stretto in mezzo ai feretri del padre Roberto e della madre Ersilia Piccinino. Il gesto della benedizione di Bagnasco è stato salutato da un caloroso applauso dei presenti ai funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte Morandi Video di Andrea Lattanzi

Le bare esposte erano quelle di Roberto e Samuele Robbiano, 44 e 8 anni, Ersilia Piccinino 41 anni; Marius Djerri 22 anni, Admir Bokrina 32 anni, entrambi albanesi; Bruno Casagrande 57 anni; Leyla Nora Rivera Castillo 48 anni, cilena; Juan Carlos Pastena 64 anni cileno; Nathan Gusman 20 anni, William Pouzadouux 22 anni, Christiane Melissa Bastit, 22 anni, tutti e tre francesi; Alessandro Campora 55 anni; Vincenzo Licata 58 anni; Luigi Matti Altadonna 35 anni; Andrea Cerulli 48 anni; Anatoli Malai 44 anni, moldava; Angela Zerilli 58 anni; Diaz Enzo Henry 30 anni, francese.

Genova, crollo ponte Morandi: Di Maio e Salvini accolti dagli applausi ai funerali delle vittime Un lungo applauso ha accolto i ministri Di Maio e Salvini all'ingresso del padiglione Blu della Fiera di Genova dove sono in corso i funerali di stato di 18 delle 41 vittime del crollo del ponte Morandi. I due politici si sono fermatio qualche minuto a parlare con una delegazione di parenti delle vittime dello scoppio di Viareggio del 29 giugno 2009 presenti alla cerimonia con uno striscione. Poco dopo l'ingresso del segretario del Pd Maurizio Martina, accolto da alcune urla di contestazione. di Alessandro Contaldo

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Ma simbolo è anche Genova che non crolla sotto il suo ponte. Il viadotto che viene giù "ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova, una ferita profonda che nessuna doverosa giustizia può cancellare", dice nell'omelia il vescovo Angelo Bagnasco che poi dà voce al sentimento del popolo, dai camalli del porto che si stringono attorno alla bara di uno di loro, Andrea Cerulli, agli albanesi che insieme agli italiani piangono Marius e Admir, o Leyla Nora e Juan Carlos, arrivati dal Cile e accolti nei carrugi. "Genova - scandisce l'arcivescovo - non si arrende: l'anima del suo popolo continuerà a lottare. Come altre volte, sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi".

Genova, l'abbraccio del pompiere alla mamma di una vittima: "Avremmo voluto fare di più" L'arrivo dei vigili del fuoco ai funerali di stato delle vittime del crollo del ponte Morandi, avvenuto lo scorso 14 agosto, è stato salutato da un lungo applauso dei presenti. Uno dei pompieri, Giampiero Ruggiero, si è fermato ad abbracciare una donna, la mamma di una delle persone rimaste uccise dal cedimento del viadotto. "Le ho detto che non è facile nemmeno per noi e sì, che avremmo voluto fare ancora di più" ci ha detto dopo il funerale Ruggiero, Coordinatore del Nucleo Cinofilo

A rendere omaggio alle vittime sono arrivati, insieme, anche i giocatori di Genoa e Sampdoria insieme ai presidenti Ferrero e Preziosi e gli allenatori Ballardini e Giampaolo. Le partite Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa sono state rinviate per lutto. L'arrivo delle squadre è stato accolto da un lungo applauso.

Le 19 bare, ognuna con sopra un mazzo di rose bianche, sono sistemate davanti all'altare in modo da formare un lieve semicerchio con al centro un feretro bianco, quello di Samuele, 8 anni, che con il papà Roberto e la mamma Ersilia, stava andando in vacanza. Ci hanno messo sopra un cagnolino e un'ape di pelouche, accanto ad un rosario. Due bare dopo la moglie di Luigi Altadonna continua ad accarezzare la foto del padre dei suoi quattro figli: poco prima che il ponte venisse giù aveva cambiato posto in auto con Gianluca, che ora è in ospedale. Il destino non si sceglie. La mamma di Bruno Casagrande, invece, continua a toccare la maglietta dell'Amiu, l'azienda ambientale genovese dove il figlio finalmente aveva trovato un lavoro. Stagionale e precario ma pur sempre un lavoro.

Genova, funerali vittime ponte Morandi: la preghiera dell'Imam per le due vittime albanesi Al termine della cerimonia cattolica per l'ultimo addio alle vittime del crollo del ponte Morandi, ha preso la parola un imam per salutare Edi Bokrina di 28 anni e Marius Djerri, di 22 anni, entrambi albanesi di fede musulmana. Un portavoce della comunità islamica ha poi letto un appello alla pace e alla preghiera per le vittime, i feriti e i soccorritori ancora impegnati tra le macerie del cavalcavia. Video: H24

La lettura dei nomi delle vittime dura un minuto e precede un altro simbolo di questa giornata che nessuno avrebbe voluto vivere. L' 'Allah Akbar' scandito cinque volte dall'imam di Genova per salutare i fedeli musulmani morti su quel ponte e accolto dall'applauso convinto della gente che vuole sentirsi unita. "Nel nome del Dio unico, un ponte che crolla è qualcosa che non può esistere. Genova, che in arabo significa 'la bella', saprà rialzarsi. Le comunità islamiche pregano perché la pace sia con tutti voi. Che il Signore protegga l'Italia e gli italiani".

Finisce la cerimonia, la politica lascia l'hangar con le promesse da mantenere e la gente con il dolore nel cuore e la paura di dover vivere altri momenti come questo. Ma prima che tutto si concluda dal porto si alza la voce delle sirene. Un suono sordo e prolungato, l'ennesimo simbolo, che questa città conosce bene e che si usa per dire addio ma anche benvenuto.
 

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