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Terremoto. Forte scossa in Molise, avvertita anche a Roma, Napoli e Bari

L'epicentro è a Montecilfone in provincia di Campobasso. La gente si è riversata in strada

Terremoto in Molise, la gente si riversa in strada a Termoli Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito il Molise. L'epicentro del sisma è stato registrato a Montecilfone, in provincia di Campobasso. Nelle immagini le persone che si sono riversate in strada a Termoli, a circa 15 chilometri dall'epicentro

La terra torna a tremare in Molise. Alle 20.19 del 16 agosto si è registrato un nuovo terremoto di magniudo compresa fra 5.1 e 5.2. L’epicentro è a Montecilfone, in provincia di Campobasso.

Il terremoto, localizzato dalla sala Sismica Ingv-Roma, si è verificato a 4 km a sudest di Montecilfone a una profondità di 9 km. La gente si è riversata in strada. Il sisma, oltre che in Abruzzo,  è stato avvertito anche a Roma, Rieti, Amatrice, Bari e Napoli.

Terremoto in Molise: quei lampadari testimoni della scossa Così gli abitanti del Molise e delle regioni limitrofe hanno raccontato, su Facebook, la forte scossa di magnitudo 5.1 che ha avuto come epicentro Montecilfone, in provincia di Campobasso, e che è stata avvertita alle 20:19 anche in Campania, in Abruzzo, nel Lazio e in alcune zone del Reatino. In molte case, in sottofondo, l'audio dei notiziari che in quel momento fornivano aggiornamenti su un altro drammatico evento: il crollo del ponte Morandi a Genova  Video: Facebook

Lievi danni alle case si sono registrati nel paese di Palata (Campobasso), dove secondo una prima ricognizione ci sono crepe nei muri e danni interni alle abitazioni.

A seguire sono state avvertite altre due scosse: una di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 20.26, stavolta a sei km a sud di Montecilfone e a una profondità di 8 km, e una terza di magnitudo 3 a sei km da Guglionesi.

Le scosse arrivano a meno di 48 ore dalla scossa di 4.7 registrata poco prima della mezzanotte di Ferragosto tra i Comuni di Palata e Montecilfone.

"Un terremoto molto simile in termini di natura a quello di San Giuliano di Puglia del 2002", secondo il presidente dell'Ingv Carlo Doglioni, che spiega come la faglia sia la stessa del sisma che colpì il Molise 16 anni fa e della scossa registrata due giorni fa, il 14 agosto scorso, sempre in provincia di Campobasso.

La magnitudo del terremoto del 16 agosto avvenuto in provincia di Campobasso, compresa fra 5.1 e 5.2, è quattro volte inferiore a quella di 5.5, che in media può generare danni, considerando che l'energia raddoppia ogni volta che l'intensità aumenta dello 0.2. È questo, ha detto Doglioni, uno degli elementi importanti per capire come mai nella zona non siano avvenuti danni agli edifici. "L'altro elemento – ha aggiunto – è la profondità, che secondo i primi calcoli potrebbe essere compresa fra 9 e 19 chilometri".

Questa mattina 17 agosto 2018 la terra ha tremato anche nelle Marche. Una scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata alle 6.12 sulla Costa Marchigiana Anconetana (Ancona). Il sisma è stato localizzato dall'Ingv ad una profondità di 8 km, con epicentro a 9 km da Ancona.

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