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Crollo del ponte di Genova. Toninelli: "Avviato l'iter per lo stop alla concessione ad Autostrade"

Infuria la polemica politica dopo la decisione del governo di revocare la concessione ad Autostrade. Interviene anche la Ue: concessionario responsabile della sicurezza.

"Ho una notizia importantissima da darvi. Il mio ministero ha inviato ad Autostrade la lettera con cui prende avvio la procedura per la decadenza della concessione. Vogliamo cambiare tutto". Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in un post su facebook. "Inoltre - aggiunge - ci aspettiamo che Autostrade si mostri collaborativa su eventuali iniziative a titolo di risarcimento danni a persone e beni, naturalmente a sue spese, come peraltro previsto dalla convenzione". Vogliamo che la città torni alla sua quotidianità. E vogliamo anche giustizia. Il sistema delle concessioni autostradali - conclude - deve essere ribaltato. E il Governo del cambiamento sente in modo profondo l'importanza di questa missione".

Genova, crolla ponte Morandi. Toninelli: "Autostrade inadempienti, pagheranno fino alla fine" "Non è accettabile quanto accaduto e chi ha sbagliato dovrà pagare fino alla fine". Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli attacca i vertici di Autostrade dopo il sopralluogo al ponte Morandi di Genova. "Studieremo la convenzione con Autostrade per l'Italia - ha proseguito - ritireremo la concessione e sanzioneremo pesantemente coloro che non hanno adempiuto agli obblighi contrattuali di manutenzione". Secondo Toninelli, da contratto, "Autostrade è responsabile delle manutenzioni ordinarie e straordinarie" e il "ministero si costituirà parte civile nei processi che verranno". Video di Alessandro Contaldo e Andrea Lattanzi

La polemica è iniziata mentre ancora si scavava tra le macerie del ponte Morandi alla ricerca dei dispersi, infuria la polemica politica dopo l'annunciata decisione del governo di revocare la concessione ad Autostrade.E' stato Il vicepremier Luigi  Di Maio il più duro nel confermare la scelta, assicurando che "non pagheremo penali". Ci è andato giù duro: "Chi non vuole la revoca passi sul mio cadavere" e ha attaccato: "Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade. Si è fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l'ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti".

Genova, crollo ponte Morandi. Di Maio: "Autostrade pensa al profitto, non alle vittime" Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, torna a parlare di Autostrade, dopo il crollo del ponte Morandi. "Mentre siamo cercando ancora di accertare il numero delle vittime – ha detto al termine del vertice tenutosi nella prefettura di Genova – Autostrade ci dice che gli spettano i proventi del contratto che gli taglieremo". Di Maio ha poi attaccato lo Sblocca Italia del 2015, dove "fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade in barba a qualsiasi forma di concorrenza".Immagini di Primocanale

Immediata la replica dell'ex premier Matteo Renzi: "Chi dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo".

LA STAMPA: Si può revocare la concessione ad Autostrade? Che prevede il decreto legge

Ue: concessionario responsabile della sicurezza. Anche la UE si è schierata: secondo quanto riferito da un portavoce della Commissione, "sulla sicurezza delle infrastrutture stradali sul Trans-European transport network (Tent) - e il ponte Morandi rientra in questa rete europea - nel caso sia gestita da un operatore privato, è il concessionario ad avere la responsabilità della sicurezza e della manutenzione della strada".

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Genova, crolla il ponte "degradato" in manutenzione perenne

L'ingegner Brencich aveva lanciato l'allarme due anni fa: "Il Viadotto Morandi va sostituito". Calatrava si era offerto di abbatterlo e ricostruirlo, riqualificando il quartiere che soffocava con la sua presenza imponente. E anche Autostrade scriveva: "Il traffico provoca un intenso degrado della struttura"

Atlantia giù in Borsa. L'intera vicenda ha pesanti le ripercussioni per Atlantia, la società dei Benetton che detiene Autostrade: bond ai minimi storici. I dati di pre-apertura di Borsa danno il titolo, che aveva chiuso la seduta di martedì a 23,54 euro, in calo del 50% dopo il disastro del ponte Morandi e la decisione del governo di ritirare le concessioni. Atlantia afferma in una nota che l'annuncio da parte del governo della procedura per il ritiro della concessione "è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto".

Genova, crolla il ponte Morandi: il disastro in un minuto Lo chiamavano il piccolo ponte di Brooklyn. È venuto giù, in gran parte, alla vigilia di Ferragosto, in una mattinata di pioggia intensa. Il ponte Morandi, sulla A10, era stato inaugurato nel 1967. La sezione crollata ha fatto piombare nel vuoto almeno trenta veicoli e tre tir. Decine i morti e i feriti. Centinaia gli sfollati, residenti nelle aree adiacenti alla sezione crollata. a cura di Pier Luigi Pisa, montaggio di Francis D'Costa

"Le modalità di tale annuncio - rileva la società - possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti". In caso di revoca o decadenza della concessione "spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili", afferma Atlantia sottolineando che "le modalità" dell'annuncio del governo di revoca delle concessioni avranno impatti sulle sue azioni e obbligazioni. "Atlantia - si legge nella nota - pertanto continuerà a supportare la controllata Autostrade per l'Italia nelle interlocuzioni con le Istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato".

Genova, crolla ponte Morandi. Il salvataggio di Gianluca. La compagna incinta: "Ha resistito per nostra figlia" Nelle immagini è possibile vedere uno dei salvataggi effettuati dai Vigili del Fuoco che si trovano tra le macerie del ponte Morandi, a Genova. I pompieri hanno così salvato la vita a Gianluca, 28 anni, commerciante genovese, rimasto aggrappato con tutte le sue forze alla sua auto dopo un volo di 40 metri. "Io credo - ha raccontato la compagna incinta di 8 mesi -che abbia resistito anche per la volontà di vedere nascere suo figlio e mentre si trovava appeso sono arrivati i pompieri, gli hanno detto di restare immobile, perché qualsiasi movimento avrebbe potuto scatenare un nuovo crollo, e poi lo hanno tirato giù. Purtroppo il suo collega non ce l’ha fatta".Video: Vigili del Fuoco

Salvini contro Atlantia. "Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova".

Lo scrive su Twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Dall'alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) - continua - chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro che devono pagare. Il resto non ci interessa".

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Niente più pedaggio per ambulanze. Il crollo di ponte Morandi ha riaperto il tema dei pedaggi autostradali per le ambulanze che svolgono servizi ordinari. "Sulla base della sollecitazione pubblica del Sottosegretario Rixi, e per favorire lo svolgimento delle preziose attività di soccorso, Autostrade per l'Italia annuncia che le ambulanze non pagheranno più il pedaggio sulla propria rete. La decisione ha effetto immediato". Lo si legge in una nota di Autostrade diffusa oggi pomeriggio (16 agosto).

Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha annunciato che sarà rivista la circolare ministeriale e "le ambulanze non pagheranno più il pedaggio né per i servizi d'urgenza come avviene adesso né per quelli ordinari. La concessione va rivista. Quello che avviene è paradossale, anche in questi giorni le ambulanze pagano i trasporti ordinari". Intanto il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha annunciato che sarà rivista la circolare ministeriale e "le ambulanze non pagheranno più il pedaggio né per i servizi d'urgenza come avviene adesso né per quelli ordinari".

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