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Cronaca italiana, le storie del 9 agosto

Udine, l'appello di un papà: "Mio figlio ha avuto il cancro, aiutatelo vacciando i vostri"; Chioggia, bufera sul kit alle neomamme con il latte artificiale; Chiusi, il lago rischia di morire soffocato dalle microplastiche; Pistoia: spari contro il migrante gambiano, i responsabili sono due ragazzini. Il meglio dell'informazione dai quotidiani locali del Gruppo Gedi

Udine, l'appello di un papà: «Aiutate mio figlio vaccinando i vostri»

La storia di un bimbo immunodepresso a causa del cancro, costretto per mesi a non andare a scuola per paura dei virus. Il padre: «Si vive con la paura della malattia, con la sofferenza che ci sta dietro, con il fatto che sei recluso. È una sofferenza globale, e se uno deve aggiungere anche la preoccupazione dei virus che possono girare attorno a tuo figlio diventa un inferno» (Il Messaggero Veneto).

Chioggia, bufera sul kit ...

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Udine, l'appello di un papà: «Aiutate mio figlio vaccinando i vostri»

La storia di un bimbo immunodepresso a causa del cancro, costretto per mesi a non andare a scuola per paura dei virus. Il padre: «Si vive con la paura della malattia, con la sofferenza che ci sta dietro, con il fatto che sei recluso. È una sofferenza globale, e se uno deve aggiungere anche la preoccupazione dei virus che possono girare attorno a tuo figlio diventa un inferno» (Il Messaggero Veneto).

Chioggia, bufera sul kit alle neo mamme con biberon e latte artificiale

Bufera sul kit maternità offerto dall'amministrazione comunale alle neo mamme. Medici, ostetriche, mamme stanno contestando aspramente l'idea lanciata dalla giunta Ferro di offrire alle puerpere, dal 2019 al 2021, un kit con biberon e latte artificiale, in netta contrapposizione con le linee guida sulla promozione dell'allattamento al seno diffuse dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

In Toscana i bimbi non vaccinati non entreranno a nidi e materne

Per i bambini da 0 a 6 anni resta l'obbligo di vaccinarsi per iscriversi a scuola. E in Toscana ogni autocertificazione di avvenuta vaccinazione verrà esaminata: se non veritiera «scatterà la denuncia alla Procura per attentato alla salute pubblica», annuncia Stefania Saccardi assessora regionale alla Sanità (Il Tirreno).

Pistoia, spari contro il migrante gambiano, individuati i responsabili: sono due ragazzini

Hanno meno di 14 anni e hanno ammesso di fronte ai genitori le loro responsabilità. "Era goliardia, non razzismo". Hanno sparato con una scacciacani, a casa di uno di loro c'erano 200 proiettili (Il Tirreno).

Pavia, la scelta di Simone: «Qui sono precario, me ne vado in Bahrein dove l’università assume»

Simone Perna, 33 anni, lascia Pavia per andare a insegnare dietistica nel regno del Bahrein, nel Golfo Persico. Anzi, per andare a coordinare un nuovo corso dell'università statale del Bahrein. «Qui in Italia non si può diventare professori a 33 anni», racconta il ricercatore che si è fatto le ossa al Santa Margherita sotto la guida della professoressa Mariangela Rondanelli (La Provincia Pavese).

Montecatini, lavoratore protesta contro i titolari della pizzeria: picchiato e rinchiuso nello sgabuzzino

Aldo (nome di fantasia per tutelare la vittima) è assicurato per lavorare il martedì. Solo che il martedì la pizzeria è chiusa: ha il turno di riposo. E i proprietari lo fanno lavorare tutti gli altri giorni, il sabato e la domenica anche 10 ore di fila. Quando decide di ribellarsi - dopo 2 anni e 8 mesi - viene picchiato e rinchiuso in uno sgabuzzino. Riesce a liberarsi e a scappare. Dopo quattro anni, a giugno è iniziato il processo contro i suoi ex datori di lavoro (Il Tirreno).

Dai campi della Puglia alle fabbriche friulane: Donato, l'alpino morto da lavoratore precario

L'operaio in Friuli, a occuparsi di piccole manutenzioni con contratti rigorosamente a tempo determinato, che duravano poche settimane, mesi nelle migliore delle ipotesi. E il bracciante agricolo - tanto sudore e pochi euro l'ora - quando il natio Salento chiamava: era stato nel Tavoliere a potare gli ulivi fiaccati dalla xylella, poi nei campi della sua Carosino, settemila anime a pochi passi da Taranto. Figlio di un mondo che gozzoviglia al tavolo del precariato smodato, Donato Maggi è morto proprio sul posto di lavoro. Ha trovato la morte in una cabina elettrica, impegnato a trasferire un macchinario come primo compito del nuovo impiego.  (Il Messaggero Veneto).

Chiusi, muore soffocato da microplastiche il lago caro agli Etruschi

Il lago di Chiusi sta morendo per le microplastiche. La gente della profonda provincia di Siena, in Valdichiana, non lo chiama lago ma "Chiaro". I chiusini vengono qui per le passeggiate domenicali, in bici attraverso i sentieri della bonifica, oppure a fare canottaggio. Le acque lisce sono perfette per le barche: una calma che è preludio a una progressiva morte (Il Tirreno).

Manifesto Barcolana, riesplode la protesta

Continuano le proteste per il manifesto firmato da Marina Abramovic “Siamo tutti sulla stessa barca” per la tradizionale regata triestina. Interviene di nuovo il vicesindaco Polidori: «Il manifesto, che continuo a definire "horrendum opus", opera orribile nonché strumentalmente politica, come d'accordo non sarà presente sul territorio di Trieste, che è (utile rimarcarlo) limite della competenza di questa amministrazione!». Ma il sindaco Dipiazza è intervenuto per smorzare le polemiche e il manifesto è il più venduto di sempre (Il Piccolo).

La Toscana al governo: «Vogliamo abbattere i lupi»

La Regione Toscana ha deciso la linea da seguire per arginare il problema delle predazioni di greggi e bestiame da parte di lupi e incroci tra lupi e cani: abbattere i predatori, compresi i lupi, fino a qualche anno fa a rischio estinzione e oggi animali protetti. In un incontro in Trentino, gli assessori all'Agricoltura della provincia autonoma di Trento, Michele Dallapiccola, dalla provincia autonoma di Bolzano, Arnold Schuler, e della Regione Toscana, Marco Remaschi, hanno concordato di scrivere nei prossimi giorni alla commissione Politiche agricole del Parlamento, perché convochi un incontro con il governo per sollecitare una rapida approvazione del Piano lupo, in stallo da anni (Il Tirreno).

«In ufficio batte la fiacca» Il funzionario risponde all'accusa indigesta con 111 giorni di ferie

«Non intendendo prolungare ulteriormente un sacrificio e una sofferenza che a quanto pare non produce risultati utili, comunico che intendo fruire fin dai prossimi giorni dei periodi di ferie fin qui maturati, che mi pare corrispondano complessivamente a circa 111 giorni». Flavio Grigatti, apprezzato capo settore Urbanistica e territorio del Comune di Lagosanto, non ci ha pensato su troppo. Ha presto replicato all'uscita dell'ex vicesindaco, Davide Bigoni, che parlava di ritardi e problemi delle attività a cui il funzionario sovraintende, con una drastica decisione comunicata al sindaco Teresa Romanini: in vacanza fino al 31 ottobre 2018, per godere di un primo pacchetto di 78 giorni di ferie arretrate, e poi la decisione sui rimanenti 33 che avrà maturato a fine anno (La Nuova Ferrara).

Busa delle Vette, pastorizia praticata più di 1500 anni fa

Una presenza stanziale di pastori che risale nelle sue testimonianze più antiche al quinto secolo ma che sono ormai provate fino al quindicesimo secolo. Non smette di regalare sorprese e soddisfazioni la campagna di scavo archeologica agli oltre duemila metri di quota della Busa delle Vette, non lontano dal Rifugio "Dal Piaz", dove gli archeologi hanno la loro base (Il Corriere delle Alpi).

Padova, anziano muore per il virus West Nile

Il virus West Nile ha causato ieri mattina la prima vittima in provincia di Padova. Si tratta di Mario Luigino Lazzarini, 89 anni, deceduto nel reparto di Medicina dell'ospedale "Madre Teresa" di Schiavonia. In Veneto, invece, già quest'anno la malattia era già costata la vita la settimana scorsa a un anziano di 79 anni residente in provincia di Verona, morto in ospedale a Legnago. Del resto tra Padova e provincia il numero di cittadini contagiati del West Nile cresce di giorno in giorno: erano 19 l'altro ieri, sono saliti a 25 ieri sera, tanto per dare un'idea concreta dell'evoluzione del contagio entro i nostri confini provinciali (Il Mattino di Padova).

Rosignano: Exit Enter, lo street artist che colora la città-fabbrica

I muri parlano. E allora partiamo da qui. Fosso di presa della Solvay, Lillatro. Qui l'azienda che produce soda e bicarbonato prende l'acqua per raffreddare gli impianti. Un luogo simbolo della città-fabbrica, tra i più fotografati da sempre.E' qui che dieci giorni fa Exit Enter, in compagnia di He He, Lo Sbieco affiancati da altri giovani graffitari (questi ultimi del posto), ha realizzato un murale che colora un pezzo di parete del fosso quello dove da sempre - sfidando divieti - decine di ragazzini si tuffano per farsi trasportare dalla corrente (Il Tirreno).

Gavorrano, perde il cane e lo cerca con il drone

Quando l’amore incontra la tecnologia: Fabio Bartaletti, proprietario di Nebula scamparsa il 30 maggio, non ha mai smesso di cercarla. Dalle segnalazioni Facebook fino a scandagliare la terra dal cielo grazie all’utilizzo di un drone. Per ora, però, della cagnolina di due anni non si hanno notizie dal 3 agosto, quando sarebbe stata avvistata vicino al cimitero di Grosseto (Il Tirreno).

Sfondavano i muri per rubare le casseforti, sgominata la banda delle spaccate col trattore

I bancomat e le cassaforti dei supermercati erano i loro obiettivi. E per "prelevarli" sfondavano muri e vetrine blindate con trattori e ruspe che rubavano in aziende agricole scelte nelle zone dove avevano pianificato i colpi con appostamenti che potevano durare giorni (La Provincia Pavese).

Casalesi e 'ndrangheta: le mani della criminalità sugli appalti nella Marca trevigiana

La Corbo Group SpA di Sessa Aurunca (Caserta) e Panton srl di Castel di Sangro (L'Aquila) hanno partecipato a un appalto da 6,4 milioni di euro bandito nella Marca trevigiana. La Corbo Group lo aveva persino vinto grazie a un ribasso record del 28 per cento e un'offerta particolarmente raffinata, ma smontata punto su punto dalla commissione giudicatrice. Peccato che l'impresa - appena 5,5 milioni e mezzo di fatturato dichiarato nel 2015 nel 2016 - avesse omesso di raccontare un dettaglio non proprio irrilevante: il Prefetto di Caserta aveva emesso in due occasioni una interdittiva: la prima il 21 marzo, la seconda il 30 maggio (La Tribuna di Treviso).