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Molestie sessuali, chiesta archiviazione per il regista Brizzi

Accusato da tre donne. Per i pm di Roma "il fatto non sussiste"

"Nessun profilo penale, il fatto non sussiste". Sono le conclusioni a cui è giunta la Procura di Roma che ha chiesto l'archiviazione per il regista Fausto Brizzi accusato da tre donne di presunte violenze sessuali. A circa quattro mesi dall'iscrizione nel registro degli indagati per il regista romano arriva dai pm di piazzale Clodio la formale sollecitazione al gip di archiviare la sua posizione.

Molestie sessuali, Clarissa Marchese: "Fausto Brizzi mi chiese di spogliarmi, così rinunciai al cinema" L'ex Miss Italia 2014, Clarissa Marchese, parla a viso aperto delle richieste ricevute dal regista Fausto Brizzi durante delle lezioni di recitazione avvenute nella sua abitazione, che l'hanno portata a rinunciare alla carriera cinematografica. Fausto Brizzi in questi giorni è stato accusato di molestie sessuali, dieci fino ad ora le testimonianze contro di lui, dalle quali si è sempre difeso dichiarando di non aver mai avuto rapporti non consenzienti. Clarissa, inoltre, lancia un monito a tutte le ragazze: "Io ho detto di no, si deve andare avanti dicendo di no a chi chiede qualcosa in cambio".Video di Livia Crisafi

Parola al Gip. A breve, quindi, potrebbe calare il sipario su una vicenda giudiziaria che ha coinvolto uno dei registi italiani più noti grazie a commedie che hanno sbancato il box-office come "Notte prima degli esami". La parola ora passa al gip che potrebbe fissare nelle prossime settimane un'udienza per discutere la richiesta avanzata dalla procura. Le denunce riguardavano tre episodi avvenuti nel 2014,2015 e 2017. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, hanno svolto accertamenti anche per i due casi, quelli risalenti ad alcuni anni fa, le cui denunce erano arrivate oltre i termini di legge. In base a quanto accertato dai magistrati negli episodi non sono stati riscontrati profili di natura penale.

Sulla scia del caso Weinstein. Il "caso-Brizzi", che alcuni hanno accostato alla vicenda che ha travolto il potente produttore americano Harvey Weinstein, è esploso nel novembre dello scorso anno dopo una inchiesta delle "Iene" su presunti abusi e violenze nel cinema italiano. La trasmissione ha mandato in onda una serie di testimonianze di ragazze, circa una decina, che raccontavano di avere subìto vere proprie aggressioni sessuali da parte di Brizzi. In base alle denunce il regista romano avrebbe invitato le ragazze nel suo loft-studio per un provino e le avrebbe poi obbligate a subire rapporti sessuali. Tre delle presunte vittime hanno deciso di presentare una denuncia ai pm di piazzale Clodio. Nel corso di audizioni protette, le presunte vittime hanno confermato il racconto fatto davanti alle telecamere della trasmissione tv.

Molestie sessuali, Neri Parenti: "Denunce anonime per Brizzi? Io quelle signorine non le vorrei nei miei film" Il regista, intervistato da Jean Paul Bellotto e Massimo Giannini a Circo Massimo, commenta le dichiarazioni di dieci attrici nei confronti del collega romano Fausto Brizzi, accusato di molestie. "Parlare a volto coperto non porta notorietà e non è neanche utile per fare carriera. Sinceramente non capisco perché lo facciano."

Il commento de "Le Iene". Ricostruzioni su cui hanno lavorato per settimane gli inquirenti non trovando però elementi di natura penale. E oggi sui profili social del programma di Italia 1, la trasmissione, rendendo conto della richiesta di archiviazione per il regista da parte della procura, ripropone tre l'altro tutti gli articoli e i servizi da loro dedicati alla storia. "A sollevare il caso Brizzi siamo stati noi de Le Iene. Abbiamo raccolto le testimonianze di molte attrici, che non si conoscevano prima, che ci hanno raccontato di essere state molestate e abusate da Brizzi molto tempo prima, nel suo loft, con la scusa di provini di scene di passione", scrivono.

Il no comment dell'avvocato del regista. E nell'ambito dell'attività istruttoria della procura capitolina è stato interrogato lo stesso Brizzi che da subito aveva chiesto un confronto con gli inquirenti. Il regista è stato sentito nell'aprile scorso per alcune ore negli uffici della cittadella giudiziaria. Un interrogatorio durante il quale avrebbe fornito una serie di chiarimenti. E oggi il registe e il suo avvocato, Antonio Marino, contattato telefonicamente, non ha voluto commentare la notizia della richiesta di archiviazione. Nei prossimi giorni, intanto, Brizzi tornerà sul set per un nuovo film nell'ambito dell'accordo sottoscritto con il produttore Luca Barbareschi.

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