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La scia dell'odio: due mesi di aggressioni razziste in una timeline

Il tiro al bersaglio verso i cittadini stranieri e italiani di origine straniera: dieci aggressioni e due morti negli ultimi mesi

L'aggressione a Daisy Osakue, discobola e pesista italiana di origini nigeriane, è solo l'ultima in ordine di tempo. Un'escalation razzista, che inizia il 3 giugno 2018 con l'uccisione di Soumayla Sacko, il bracciante maliano colpito alla testa mentre cercava delle lamiere in uno stabile abbandonato per costruire la sua baracca. E che, passando per diverse aggressioni con fucili ad aria compressa, culmina in un'altra uccisione: quella di un 40enne marocchino ad Aprilia durante una ronda, il 28 luglio. Soltanto il giorno dopo sarà aggredita l'atleta azzurra.