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È morto Sergio Marchionne, il manager della Fiat globale

L'ex ad di Fca e Ferrari era in coma profondo in un clinica di Zurigo, dove era stato ricoverato per un intervento alla spalla. Elkann: "Se ne è andato l'uomo e l'amico"

L'ultima uscita pubblica di Marchionne: la consegna della Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri


ZURIGO. E' morto Sergio Marchione, ex amministratore delegato di Fca e Ferrari. Si è spento nella clinica di Zurigo dove era stato ricoverato il 27 giugno per un intervento alla spalla. Da alcuni giorni si trovava in coma profondo, e le sue condizioni era definite "gravi", tanto da indurre il gruppo a ...

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L'ultima uscita pubblica di Marchionne: la consegna della Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri


ZURIGO. E' morto Sergio Marchione, ex amministratore delegato di Fca e Ferrari. Si è spento nella clinica di Zurigo dove era stato ricoverato il 27 giugno per un intervento alla spalla. Da alcuni giorni si trovava in coma profondo, e le sue condizioni era definite "gravi", tanto da indurre il gruppo a convocare i consigli di amministrazione, nella giornata di sabato, per sostituirlo alla guida delle società che dirigeva. Il presidente di Fca John Elkann aveva avvisato i suoi dipendenti che non avrebbe potuto "riprendere la sua attività lavorativa". Ma aveva chiesto a tutti "di comprendere l'attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine". Dopo la notizia della morte si è sciolto nel dolore: "E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'è andato". In segno di lutto le bandiere del Lingotto sono a mezz'asta e lo stabilimento di Pomigliano d'Arco si è fermato dieci minuti in mattinata, 15 al secondo turno e altrettanto per il turno serale.  Si è fermato tre volte anche l'attività nello stabilimento di Melfi (Potenza) dove si producono Jeep Renegade e 500X .

La notizia ha fatto il giro di tutti i principali media mondiali: dal Washington Post a Le Monde.

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Doveva lasciare Fca nel 2019. Aveva 66 anni era nato a Chieti ma cresciuto in Canada ed era residente in Svizzera. Era entrato nel consiglio di amministrazione di Fiat nel 2003 e il primo giugno 2004, dopo la morte di Umberto Agnelli, era stato nominato amministratore delegato del gruppo torinese al posto di Giuseppe Morchio. Come aveva più volte detto lui stesso, avrebbe dovuto lasciare l'incarico il prossimo anno ad Amsterdam con l'assemblea dei soci chiamata ad approvare i conti del 2018.

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La crisi del mondo Fiat. Sotto la guida del manager con il pullover nero il mondo Fiat è profondamente mutato, passando da un momento importante di incertezza, con scenari che andavano dalla cessione ad altri gruppi fino al possibile fallimento, fino a diventare quello che oggi; uno dei principali leader del comparto automobilistico internazionale. Un ruolo che si è ritagliato soprattutto con l'acquisto a inizio 2009 del 35% di Chrysler, senza spendere neanche un euro in contanti, il vero e proprio capolavoro finanziario e industriale del manager italo-canadese. A maggio del 2009 Marchionne annuncia anche che assumerà la carica di Ceo di Chrysler. Successivamente, attraverso vari passaggi, la quota in Chrysler cresce progressivamente fino ad detenere il 100% del capitale della casa di Detroit al primo gennaio 2014.

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La nascita di Fca. Nell'agosto dello stesso anno nasce ufficialmente Fiat Chrysler Automobiles, sintetizzato nell'acronimo Fca, che significa il settimo produttore mondiale di auto, con in pancia marchi del calibro di Ferrari, Alfa Romeo, Jeep, Ram, Dodge. Il via libera arriva formale a Fca è sancito con l'assemlea straordinaria degli azionisti, l'ultima che si tiene a Torino, e cala sulla 'vecchia' Fiat un sipario dopo 115 anni di storia, collegati inevitabilmente e in modo indissolubile alla storia economica e industriale dell'Italia intera. Le successive assemblee della società si terranno infatti ad Amsterdam, in Olanda, dove nel frattempo è stata trasferita la sede legale, mentre il domicilio fiscale è stato eletto nel Regno Unito.Dal 13 ottobre 2014, inoltre, Sergio Marchionne ricopriva la carica di presidente di Ferrari: il cavallino rampante che viene scorporato dalla casa madre e quotata a Piazza Affari e Wall Street per "esprimerne al massimo il valore e potenziale sul mercato".

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Le auto dell'era Marchionne. Molti, durante la guida di Marchionne, i lanci di auto che diventano protagoniste della scena mondiale: dalla nuova 500 (presentata al mercato il 4 luglio 2007), alla Panda del duemila, dalla Jeep Renegade, fino alle Maserati Ghibli e al primo Suv del 'Tridente' (Levante), senza dimenticare le iniziative per il Biscione da cui passano le speranze per il rilancio del 'Biscione': la Giulia e il Suv Stelvio.


L'ultima uscita: la Jeep ai carabinieri. Laureato in filosofia all'Università di Toronto (Canada), il manager successivamente aveva completato gli studi in legge alla Osgoode Hall Law School of York University (con il massimo dei voti) e aveva ottenuto anche un master in business administration (Mba) presso l'University of Windsor. Marchionne, oltre quello di ad di Fca, ricopriva gli incarichi di presidente e amministratore delegato di Ferrari, e di presidente di CnhI. Il primo giugno scorso a Balocco aveva firmato il nuovo piano industriale che disegna il futuro del gruppo fino al 2022. Il 26 giugno scorso la sua ultima apparizione pubblica, a Roma, in occasione della cerimonia per la consegna della Jeep Wrangler ai carabinieri, dove aveva ricordato suo padre, maresciallo dei carabinieri

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