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Nato. Il Vecchio Continente lasciato solo da Washington

Trump è brutale quando dice che gli Usa possono fare a meno della Nato e gli europei no. Ma è la verità. La Nato serviva a proiettare sull’Europa lo scudo militare americano durante la Guerra fredda. Ora il focus strategico americano si è spostato sul Pacifico e sulla lotta egemonica con la Cina. Al di là dei comunicati ufficiali gli Usa non garantiscono più la nostra sicurezza. Non rispondono né all’aggressività della politica estera russa né alle crisi e guerre civili in Africa e Medio Oriente. Sono problemi di noi europei.

Usa e Ue hanno peso economico analogo. Ma i Paesi Ue uniti spendono per la difesa la metà degli Usa. Non è poco: la seconda spesa militare del mondo dopo gli Usa, l’1,2% del Pil, quando tutto il bilancio dell’Ue è lo 0,9%. Di certo spendiamo male, dato che la nostra capacità d’azione è il 10% di quella americana. La ragione è che non abbiamo un’unica difesa europea, ma 28 forze armate nazionali, 28 accademie, 28 stati maggiori, ecc.

Una spesa militare del 2% o addirittura del 4% non è necessaria. L’Ue non ambisce al ruolo di super-potenza militare mondiale. Ma nella situazione attuale Trump ci ricatta. L’alternativa è una difesa europea unica, che con l’attuale livello spesa può avere una capacità d’azione di circa il 50% di quella americana. Sufficiente per affrontare le sfide geopolitiche dall’Ucraina, alla Turchia, al Medio Oriente, all’Africa. Soprattutto se pensata fin dall’inizio insieme alla componente civile della sicurezza: l’Unione spende molto più degli Usa per gli aiuti allo sviluppo e la stabilizzazione delle aree limitrofe, ma si tratta di cifre molto più basse rispetto ai bilanci della difesa.

La Commissione Europea, in particolare Mogherini, ha investito sul tema della difesa europea, riuscendo a far partire la Cooperazione Strutturata Permanente. Ma non si può avere una difesa europea senza un’unione politica: serve un governo federale responsabile di fronte ai cittadini per decidere quanto investire e quando utilizzare un esercito europeo.

Quindi il Regno Unito è fuori: la Brexit mostra che può cooperare ma certo non unirsi politicamente. La palla è nel campo di Macron. Con la Brexit la Francia resta l’unica potenza nucleare dell’Ue. Se vuole «un’Europa unita, sovrana e democratica» e «che protegge», Trump gli dà l’occasione. Se la Francia fosse disponibile a condividere la sovranità sulla politica estera e di sicurezza, la Germania non potrebbe più rifiutarsi di fare altrettanto sul fronte economico. Ciò creerebbe le condizioni per provare davvero a stabilizzare l’area di vicinato e gestire a livello europeo i flussi migratori.

Siamo circondati da crisi e conflitti, e dai loro effetti, anche migratori. Il nostro storico protettore ci lascia soli e apre una guerra commerciale. La Cina espande la sua influenza nel mondo e, come la Russia, gioca al divide et impera e sfrutta le divisioni dell’Occidente. L’unica risposta sensata è la federazione europea. —

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