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Suona la Marsigliese: Francia, l’eroe è Umtiti
prima finalista 

Suona la Marsigliese: Francia, l’eroe è Umtiti

Gara dall’altissimo contenuto tecnico, la decide il centrale. Hazard prova a scuotere il Belgio: tanti applausi ma è ko

Mick Jagger in tribuna ci avrà pensato: il suo capolavoro rock Paint it black ieri sera si è trasformato magicamente in Paint it blu. Blu come la Francia, prima finalista e candidata naturale ad alzare la coppa domenica a Mosca. C’è sempre un difensore da ringraziare per i Galletti: nel 1998 fu Thuram a diventare eroe in semifinale con la Croazia, stavolta è Umtiti l’uomo dei sogni. L’incubo invece è colorato di rosso. Il Belgio si dovrà accontentare della finalina nonostante una gara gagliarda.

Fondamentale per Deschamps il rientro di Matuidi, squalificato nella partita contro l’Uruguay. Il giocatore della Juventus è fondamentale nell’economia di un gioco, quello transalpino, fatto di potenza e verticalizzazioni. Dall’altra parte il solito, spumeggiante Belgio con Dembelè sulla fascia e Hazard come uomo ovunque. La manovra dei Diavoli Rossi è convincente nei primi minuti, ma quando la Francia prova ad andare in profondità e a sfruttare la rapidità di Mpappè sono dolori. Il primo squillo comunque lo confeziona la squadra di Martinez con Hazard che sfiora il diagonale perfetto.

Guardare la sfida tra francesi e belgi riconcilia con il calcio. Si affrontano a viso aperto, giocano a memoria, divertono. Il primo tempo è ricco di emozioni, mancano però i gol. E il merito è un’esclusiva dei due portieri, forse i migliori in circolazione. Lloris è una lepre su un paio di conclusioni di Hazard, Courtois è monumentale soprattutto nelle uscite con i piedi.

In apertura di ripresa la bilancia comincia a pendere dalla parte della Francia. È il 51’ quando Umtiti manda al bar Fellaini e Witses, anticipandoli alla grande di testa dopo un calcio d’angolo dalla destra. Una rete che di fatto sblocca completamente gli avanti di Deschamps.

Il talento del Psg innesca la quinta, Chadli e Vermaelen lo vedono solo con il binocolo. Colpi di tacco, sgroppate a tutta velocità e un paio di fendenti velenosi: gli ingredienti per cucinare la finale non mancano all’esterno offensivo, con Courtois chiamato agli straordinari. Per carità, il Belgio non molla la presa e si rimette in sesto con il passare dei minuti, ma ormai la piega della partita è tutta dalla parte francese.

Nel finale il Belgio ci prova in tutti i modi. Hazard fa il fenomeno (ha numeri incredibili il giocatore del Chelsea), Lloris pure. Ci mette un paio di pezze il portiere

del Tottenham, utili per gelare le ultime resistenze della squadra di Martinez. Peccato per loro, hanno dimostrato di essere un laboratorio di bel calcio. Ieri però sono mancati alcuni elementi chiave come De Bruyne e Lukaku. Ci riproveranno, questo è sicuro. —
 

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