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La Francia alla carica "E Mbappé voli alto"

Sarà una partita particolare per i Bleus: Henry, che è stato una loro leggenda, ha intrapreso la carriera di tecnico nello staff belga

LA SFIDA

Francia-Belgio, in programma martedì a San Pietroburgo, non sarà una partita come le altre, almeno per due motivi: per la rivalità fra “cugini”, legati da irrisolti problemi linguistici e coloniali, ma anche per la presenza di Thierry Henry nello staff tecnico dei Diavoli Rossi'. Non uno qualunque, l'attaccante che, fra '98 e il 2000, fu protagonista del doppio successo mondiale ed europeo dei Bleus. «È' strano avere Henry di fronte da avversario», dice l'attaccante Olivier Giroud, « Adesso sappiamo che ha iniziato la carriera di allenatore. È fortunato ad avere a disposizione una generazione di calciatori molto talentuosi. Lavora nella nazionale belga per migliorare la propria esperienza, ma resta una leggenda vivente del calcio francese: è il capocannoniere della Francia. C'è molto rispetto per lui, ma non ci pensiamo molto. Restiamo concentrati sul campo e sulla partita. Non dobbiamo mescolare tutto con Henry: ha dato molto alla nazionale francese e deve essere ammirato. Ora sta iniziando una nuova carriera. Sai quanti stranieri stanno allenando un'altra selezione? Forse un giorno guiderà anche la squadra, forse no».

Secondo Giroud, gli occhi saranno puntati su alcuni duelli che possono rivelarsi determinanti per il risultato: come quello fra Hazard e Mbappé. «Sono due geni del calcio», spiega l'attaccante, «Uno è come un diamante grezzo, l'altro è un talento compiuto. Hanno caratteristiche diverse, ma sono straordinari. Kylian ha profondità, corsa; Eden sa tenere come pochi il pallone ed è estroso».

Di Mbappé ha parlato anche Didier Deschamps. «Mbappé non deve sentirsi appagato da quello che ha fatto finora, né soddisfatto. Non lascerò che si senta soddisfatto, perché lui deve volare sempre più in alto».

Sull’altro fronte, Nacer Chadli, centrocampista del Belgio che gioca in Inghilterra con la maglia del West Bromwich Albion, dice: «Quante emozioni ho vissuto con la vittoria sul Brasile, le stesse emozioni voglio viverle ogni giorno. Paura della Francia? Tutte le squadre si possono battere, noi rispettiamo tutti ma, se scendiamo in campo con la paura di perdere, allora non saremo mai in grado di battere qualsiasi avversario». —