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L’Inghilterra ha testa, Svezia al capolinea

Il riscatto dei maestri. Due inzuccate (Maguire e Alli) regalano ai britannici la semifinale mondiale dopo 28 anni. Pickford insuperabile

C’è un momento in cui i nodi arrivano al pettine. Per la Svezia quel momento è stata la sfida con l’Inghilterra. Non poteva andare sempre tutto liscio agli svedesoni, che hanno ammazzato tante grandi (Italia compresa) senza qualità e affidandosi quasi esclusivamente alla forza di un collettivo privo di stelle, visto che Ibrahimovic è stato lasciato a casa dal ct, e tutto basato sulla difesa. Perchè a dirla tutta, al di là dei demeriti degli azzurri, la Svezia a Russia 2018 ci è arrivata dopo una partita di un catenaccio mostruoso ed una fortuna sfacciata che le hanno fatto svangare quello 0-0 a San Siro. E a proposito di Ibra, non c’è decisamente un buon feeling di questi tempi tra lui e i colori scandinavi: appena l’altro giorno, da Los Angeles, aveva dichiarato apertamente che la Svezia era da finale. Una gufata pazzesca.

Dove arrivano i limiti della squadra di Andersson, iniziano i meriti dell’Inghilterra, che ritrova una semifinale mondiale dopo 28 anni e che può a questo punto ragionevolmente ambire anche all’approdo alla finalissima del 15 luglio a Mosca. Anche in questo caso parliamo di livello tecnico non eccelso, rispetto alle cosiddette “emergenti” Belgio e Croazia ci sembra che la nazionale di Southgate sia un gradino più in basso, ma tanto è bastato per dominare il quarto con gli svedesi e smontarli facilmente come uno dei loro mobiletti Ikea.

Due i colpi di testa vincenti, uno nel primo tempo inoltrato (Maguire) e l’altro all’alba della ripresa (Alli) che hanno dato la vittoria agli inglesi. Tre invece le grandi parate di Pickford che hanno preservato la porta britannica: la prima in particolare molto importante quando si stava ancora 1-0 e poteva essere rimesso tutto in discussione. Non un Harry Kane in gran forma (un po’ tutti i fuoriclasse sono mancati in questi quarti di finale, segnali di stanchezza forse?)e poi uno Sterling troppo votato all’individualismo hanno impedito all’Inghilterra di avere vita ancora più facile.

Fuori Germania, Argentina, Brasile, ad andare in finale nell'altra parte dei tabellone sarà la vincente di Francia-Belgio. E L'Inghilterra ha una chance memorabile per cancellare decenni di mortificanti delusioni. Southgate infatti ha costruito comunque una squadra omogenea, ben organizzata in difesa, a centrocampo si sommano la quantità di Henderson, la qualità di Deli Alli e il talento di Lingard. In attacco Sterling è fumoso sotto porta, ma fa saltare le difese, mentre Kane, anche quando non segna o appare giù di tono, gioca per la squadra creando varchi. Protagonista è stato come detto anche il portiere Pickford che ha sbrogliato le poche ma ficcanti azioni avversarie e che si sta proponendo come uno dei portieri più apprezzabili di questi Mondiali. Sì, può essere un’Inghilterra da trionfo, ma a Londra lo dicono sottovoce visto come ogni pronostico in Russia viene sistematicamente smontato un minuto dopo che è stato formulato. —