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È una Francia quasi perfetta 

È una Francia quasi perfetta 

La squadra di Deschamps in semifinale. Papera di Muslera e Cavani ko diventano fatali per l’Uruguay

Torna a casa Tabarez con la sua mitica stampella ed il carico di simpatia e compassione che ha strappato al mondo, avanzano le smorfie di Deschamps, ma è giusto così: verdetto correttissimo. La Francia vola in semifinale con classe, gioco, compattezza, circolazione di palla: non ha neppure bisogno stavolta dell’estro della sua stellina Mbappé, in verità ieri poco efficace, ma ha ugualmente tutto per andarsela a giocare adesso con il Belgio. All’Uruguay viene a mancare tremendamente Cavani, seduto in panca solo per onor di firma ma inservibile: l’attacco della Celeste sparisce subito e non riappare più, malgrado la squadra non smetta mai di lottare.

Il 2-0 appare lineare e logico ed è frutto di un calcio da fermo che qualche minuto prima del riposo, pallone pennellato da Griezmann, trova la spizzata giusta di testa di Varane. L arabbiosa reazione dei sudamericani è tutta nel colpo di testa di Caceres, che Lloris devia alla grandissima, ma che è anche l’unica vera palla-gol subita dalla Francia in questa partita. La pietra tombale al risultato verrà ancora dal piede di Griezmann, anche se è tutta colpa di Muslera, che si lascia sfuggire in modo goffo il tiro non irresistibile dell’attaccante dell’Atletico Madrid.

Il Maestro Tabarez si alza anche dalla panchina per provare a cambiare qualcosa che pare ormai ineluttabile, i tre nuovi innesti infatti non mutano di una virgola la situazione. Mbappé si vede solo

per una mezza rissa che gli costa un giallo, ma la Francia come detto stavolta non ha bisogno di lui perchè è già forte e sicura che basta. Una grandeur che potrebbe spedirla anche a giocarsi la finale. —

FU. PR.

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