Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Il fenomeno è Mbappè Argentina, ciclo finito

Partita-spettacolo: Messi mette lo zampino solo sul 2-1 poi esplode la Francia che ribalta e ora aspetta l’Uruguay



«Ci hanno criticati, a me hanno detto che non sono un leader, non sono un buon portavoce per la squadra. Ma cos’è un portavoce? Io devo giocare a calcio. E se permettete, penso di averlo anche fatto bene». Sì, benino... Questo signori è Kylian Mbappé, nuovo fenomeno che in 90’ ha oscurato la stella Messi e distrutto i sogni dell’Argentina.

A Kazan spacca in due la partita un 19enne che il Paris Saint Germain ha pagato 145 milioni di euro più 35 milioni di bonus, un mezzo clone di Ronaldo (q ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter



«Ci hanno criticati, a me hanno detto che non sono un leader, non sono un buon portavoce per la squadra. Ma cos’è un portavoce? Io devo giocare a calcio. E se permettete, penso di averlo anche fatto bene». Sì, benino... Questo signori è Kylian Mbappé, nuovo fenomeno che in 90’ ha oscurato la stella Messi e distrutto i sogni dell’Argentina.

A Kazan spacca in due la partita un 19enne che il Paris Saint Germain ha pagato 145 milioni di euro più 35 milioni di bonus, un mezzo clone di Ronaldo (quello brasiliano) che quando parte asfalta tutti: o lo abbatti o ti distrugge. Chiedete di difensori dell’Argentina.

E così avanza la Francia ma soprattutto va a casa l’Argentina che già aveva rischiato grosso nella prima fase e stavolta non trova santi in paradiso. L'albiceleste sembra davvero a fine ciclo e ora Messi potrebbe anche dire addio alla nazionale. Troppo più squadra la Francia, con grandi individualità ma anche un complesso capace di leggere la partita, di muoversi compatto, di mostrare idee chiare. Ciò che è mancato a un’Argentina che ha vissuto sulle fiammate, sulle giocate, sui suoi solisti. Il confronto tra il lavoro di Deschamps e quello di Sampaoli è impietoso, un po’ come la differenza che c’è tra mangiare e stare a guardare.

Eppure l’Argentina si è trovata pure avanti, anche a sorpresa. Perché dopo l’avvio devastante di Mbappé (rigore conquistato e realizzato da Griezmann) si è passati addirittura sul 2-1 a cavallo tra primo e secondo tempo, prima con un colpo di genio di Di Maria e poi con una deviazione di Mercado su tiro di Messi. Ecco, è qui, sul 2-1 a proprio favore, che l’Argentina ha perso la sua partita. Perché neanche per un attimo ha dato la sensazione di poter far tesoro di questo risultato.

In un amen la Francia ribalta tutto. Kantè apre per Hernandez che riesce a crossare, dalla destra arriva in velocità Pavard che trova una traiettoria prodigiosa. Argentini sotto choc, Francia che riparte sentendo aria di ribaltone: al 18' Pogba apre per Hernandez che crossa, mischia gigante, Mbappè si invola e trova l'angolino.

Sampaoli prova la carta Aguero ma la partita ha preso una china scivolosa. È sempre Speedy Gonzales che sfianca l'Albiceleste con contropiede implacabili. Al 23' Kantè apre per Matuidi, allungo per Giroud che tocca per l'accorrente Mbappè che schianta le speranze avversarie. L'orgoglio argentino riduce le distanze al 93' con Aguero, ma il 4-3 esprime parzialmente la superiorità francese.

Se la gode Deschamps: «E' stata una grande partita. Abbiamo commesso degli errori, ovviamente, ma sono davvero fiero di cosa hanno fatto i ragazzi». Sull’altro fronte Sampaoli si prepara a diventare il capro espiatorio: «In questo momento non sto pensando se andarmene o no, perché c'è una ferita ancora troppo fresca da curare». Ma per il Ct argentino il destino è segnato. —