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Giappone sull’Honda. È un’impennata per entrare nella storia

Una rete dell’ex milanista regala il pareggio contro il Senegal. Ora basta almeno un pari contro la Polonia per passare il turno

Forse stanco di dover sottostare agli ordini di un allenatore, Keisuke Honda di recente ha deciso col suo fondo d’investimento di acquistare l’SV Horn, squadra che milita nella seconda divisione austriaca. Prezzo totale? 3 milioni di euro.

Se Honda abbia il fiuto del business non lo sappiamo, di certo ha ancora il fiuto (eccome) per il gol alla faccia dei suoi 32 anni e di una storia calcistica che appariva in declino. Intanto da ieri è diventato l’unico calciatore asiatico nella storia ad av ...

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Forse stanco di dover sottostare agli ordini di un allenatore, Keisuke Honda di recente ha deciso col suo fondo d’investimento di acquistare l’SV Horn, squadra che milita nella seconda divisione austriaca. Prezzo totale? 3 milioni di euro.

Se Honda abbia il fiuto del business non lo sappiamo, di certo ha ancora il fiuto (eccome) per il gol alla faccia dei suoi 32 anni e di una storia calcistica che appariva in declino. Intanto da ieri è diventato l’unico calciatore asiatico nella storia ad aver segnato in tre edizioni dei mondiali consecutive, 2010, 2014 e 2018. E guardate che il gol rifilato al Senegal può aprire una finestra sulla storia perché adesso il Giappone è davvero a un passo dalla qualificazione agli ottavi: dovrà almeno pareggiare contro la Polonia all’ultima giornata e i giochi sono fatti.

La sfida contro il Senegal è stata piacevole, divertente, di quelle che piacciono ai tifosi e decisamente meno agli allenatori perché a livello tattico si è visto svariate frittate.

Il Senegal parte più deciso e schiaccia gli asiatici, che cercano di reagire in contropiede, e il risultato si blocca all'11'. Su un'ennesima manovra avvolgente dei Leoni della Teranga la difesa nipponica sbanda e su tiro di Sabaly l'incerto Kawashima respinge di pugno sulle gambe dell'accorrente Manè e la palla finisce in rete. La difesa del Senegal però traballa e paga pegno quando Nagatomo al 34' pesca in area Inui, bravo a liberarsi e battere con un destro a giro N'Dyaye. Pareggio meritato e partita viva.

Il Senegal riparte a inizio ripresa sugli stessi ritmi del primo ma la palla-gol capita al 16' a Osako, che da due passi manca l'aggancio su rasoterra di Shibazaki. Il Giappone cresce, fa male nelle ripartenze e solo la traversa salva N'Dyaye su una conclusione di Inui. L'equilibrio viene spezzato al 26' da un'altra distrazione difensiva nipponica e l'esterno Wague, su assist di Niang, non sbaglia la conclusione del 2-1.

Il quasi sconosciuto ct nipponico Nishima fa le mosse giuste, inserendo Ozazaki e Honda, puntualissimo quest'ultimo al 33' all'appuntamento col gol di sinistro che regala il giusto pareggio.