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E' Belgio show con la Tunisia, Lukaku come CR7
Mondiali 2018/Gruppo G

E' Belgio show con la Tunisia, Lukaku come CR7

Diavoli Rossi agli ottavi a ritmo di goleada. Nordafricani ancora a quota zero in classifica

Il Belgio vince e convince. I Diavoli Rossi volano agli ottavi del Mondiale sommergendo di gol la Tunisia, che resta a zero punti nel Girone G e vede ormai come un miraggio la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Il 5-2 finale porta le firme di Bronn e Khazri per le Aquile di Cartagine, di Batshuayi, Hazard e Lukaku per il Belgio: una doppietta a testa per questi ultimi due e l'attaccante del Manchester United sale in cima alla classifica marcatori raggiungendo Cristiano Ronaldo a quota quattro.

Il Belgio non domina sempre la partita, ma regala momenti di vero spettacolo allo stadio Spartak di Mosca, mostrando capacità tecniche nettamente superiori a quelle della nazionale tunisina. Martinez schiera i suoi con il 3-4-3 e conferma lo stesso undici titolare della vittoria per 3-0 sul Panama: squadra che vince non si cambia. La Tunisia, condannata a vincere, si affida invece a un modulo offensivo come il 4-3-3. Il Belgio parte subito forte.

Dopo appena cinque minuti capitan Hazard viene steso al limite destro dell'area di rigore da Syam Ben Youssef. L'arbitro indica il dischetto e lo stesso Hazard trasforma, piazzando la sfera all'angoletto alla destra del portiere. Il raddoppio arriva già al 15': il potente Lukaku riceve un assist delizioso da Mertens e infilza il portiere con un diagonale a fil di palo. Il Belgio pare destinato a dilagare, ma la Tunisia ha un moto d'orgoglio e al 17' accorcia le distanze con Dylan Bronn, che su una punizione battuta sulla trequarti sinistra dal numero 10 e capitano Wahbi Khazri, anticipa tutti di testa e insacca alle spalle di Courtois. La partita è apertissima. Per tutto il primo tempo si registrano occasioni sia da una parte sia dall'altra. Al 26' Lukaku potrebbe andare di nuovo a segno, ma si allunga troppo la palla. Per la Tunisia ci provano Sassi e Khazri con due botte da fuori area. Ma gli africani sono sfortunati, perdono per infortunio l'autore del gol, Bronn, e poi Syam Ben Youssef. Mister Maaloul è così costretto a due cambi forzati già nei primi 45 minuti. La vera batosta per i tunisini arriva nel recupero del primo tempo, quando il Belgio realizza la rete del 3-1 e ripone virtualmente i tre punti in cassaforte: con un passaggio millimetrico in diagonale Meunier mette fuori causa due difensori e serve Lukaku, che supera il portiere avversario con un tocco morbido.

Il secondo tempo è a senso unico. La pioggia rinfresca un po' l'afoso pomeriggio moscovita, ma la Tunisia sembra non crederci più. Al 51' Hazard va di nuovo in gol. Alderweireld lo pesca al limite dell'area con un lancio lungo e preciso, lui avanza, supera l'estremo difensore e insacca: 4-1. A questo punto il ct belga fa uscire i due gioielli Lukaku e Hazard per preservarli per le prossime partite. In attacco entra Batshuayi, che ha tre nitide occasioni da rete: gli dicono di no prima un difensore, che salva quasi sulla linea, poi la traversa e infine il portiere. Ma al 90' anche lui prova la gioia del gol con un mancino al volo da dentro l'area. L'ultima a segnare è però la Tunisia, con capitan Khazri che a tempo scaduto gonfia la rete su assist di Nagguez dimostrando che il punto debole dei Diavoli Rossi resta la difesa. Ai tunisini resta la gara col Panama

per tornare a vincere una partita dei Mondiali. Non succede dal 3-1 rifilato al Messico nel lontano 1978. La sfida del 28 giugno tra Belgio e Inghilterra deciderà invece la prima del girone G. Intanto per Mertens e compagni il sogno della Coppa del Mondo non pare così irrealizzabile. 

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