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Migranti. L'Aquarius arriva a Valencia fra canti e balli VIDEO

Salvini alla Spagna: "Ne accolga altri 66mila". Renzi: "Salvini fa il bullo sulla pelle dei poveracci"

Valencia, Aquarius entra in porto con 106 migranti dopo quasi 10 giorni in mare Il canto festoso dei migranti affacciati sul ponte, a poppa come a prua. Questo si è udito arrivare da bordo di Aquarius non appena la nave di Sos Mediterranee ha superato l'accesso che immette nel canale navigavile che porta verso il molo 1 del porto di Valencia. Un canto di liberazione, dopo un viaggio-odissea in mare durato nove giorni. Scortata da un'unità della Guardia Civil e da una del soccorso marittimo spagnolo e sorvegliata dall'alto da un elicottero della Polizia, Aquarius ha raggiunto il fronte del molo ed ora sono in corso le operazioni di attracco ai piloni in acciaio e quindi prenderanno il via le procedure di identificazione, registrazione e dislocamento dei 106 migranti nei centri di accoglienza predisposti in queste ore. di Francesco Giovannetti

La nave Aquarius delle ong Sos Mediterranèe e Medici senza frontiere è entrata nel porto di Valencia questa mattina (17 giugno 2018). Dopo nove giorni in mare hanno toccato finalmente terra i 629 migranti che da sabato scorso erano a bordo della nave Aquarius.

Valencia: i canti dei migranti sulla Aquarius in porto, l'applauso dei volontari sul molo Grida di gioia, canzoni , battiti di mani. A bordo della Aquarius, avvistato il porto di Valencia dopo oltre sette giorni di navigazione, 106 migranti hanno tirato un sospirto di sollievo. Ad accoglierli a terra migliaia di volontari spagnoli che hanno dedicato loro un applauso di solidarietà. I video sono stati postati da Sos Mediterranée, che gestisce la nave. "E' stato un viaggio difficile caratterizzato anche dal maltempo - dice Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia - Ci auguriamo che questa sia la prima e ultima volta: quei migranti soccorsi in mezzo al mare sono persone che hanno già fatto un percorso difficile, hanno vissuto l'orrore della Libia, sono sopravvissute al deserto". E ancora: "Tre navi, la nostra, più le due che hanno accompagnato l'Aquarius, la Dattilo e l'Orione, sono fuori dalla zona di soccorso (Sar) per almeno due settimane. Una situazione inaccettabile, perché si mette in pericolo la vita di altre persone".(Twitter)

Il primo gruppo di loro, 274 persone, è entrato nel porto di Valencia a bordo di nave Dattilo della Guardia Costiera italiana. Una volta sbarcati i migranti, è entrata nel porto nave Aquarius con a bordo 106 persone. Ultima a entrare la Nave Orione della Marina militare italiana con 249 migranti.

Aquarius, la flotta è completo: anche la Orione attracca al porto di Valencia Ultima delle tre navi che hanno costituito la flotta che ha attraverso il Mediterraneo con 629 migranti a bordo, la nave della Marina Militare Orione ha fatto il suo ingresso al porto di Valencia pochi minuti prima delle 13. In questo caso i 250 migranti a bordo erano tutti seduti sul ponte scoperto, tenuti sotto osservazione dai militari. La nave ha quindi attraccato accanto alla Aquarius e al vascello della Guardia Costiera 'Dattilo' e sono iniziate le operazioni di sbarco. di Francesco Giovannetti


"L’italia ci ha respinti, Dio no", ha detto uno degli uomini appena messo piede sulla banchina. "La guardia costiera ci ha salvati. Piangevamo tutti perché eravamo da 20 ore in mare e loro ci hanno tranquillizzato. Mi chiedo perché l'Italia poi ci ha respinto. Ci deve essere una ragione. Qualsiasi cosa accada, c'è sempre una ragione. Ma Dio ha un piano migliore per noi".

Aquarius, la Dattilo attracca al porto di Valencia: i primi migranti scendono a terra Ore 6.25 del mattino, l'alba si alza su Valencia e la Dattilo, la nave della Guardia Costiera italiana che ha accolto più di 200 migranti della Aquarius e guidato la flotta attraverso il Mediterraneo, ha fatto il suo ingresso nel porto della città spagnola. Un'ora dopo, alle 7.25, i primi migranti hanno toccato terra scendendo dalla passerella della nave. Ad attenderli c'erano gli uomini delle autorità spagnole che dopo aver eseguito un rapido controllo sommario delle loro condizioni fisiche e sanitarie li hanno accompagnati nelle tende dove sono scattate le procedure di riconoscimento. di Francesco Giovannetti

Al molo 1 del porto di Valencia si migranti hanno ricevuto un primo screening sanitario in due grandi tendoni allestiti dalla Croce Rossa. Chi era in condizioni precarie di salute, le donne incinte e i bambini sono stati portati in ospedale mentre gli altri sono stati indirizzati nei diversi centri di accoglienza disposti dalla Generalitat valenciana in tutta la regione. Sulla banchina erano presenti 700 giornalisti da ogni parte d’Europa.

Valencia: mamme e bimbi in braccio tra i primi migranti che scendono della Aquarius Comincia lo sbarco dei 106 migranti a bordo della Aquarius giunti nel porto di Valencia. Tra le prime a toccare il molo le donne con i bambini piccoli e le persone che avevano bisogno di più assistenza. Il video è stato postato sulla pagina Twitter di Sos Metiderranée France(Twitter)

La messa per i migranti. Una messa in cattedrale, per esprimere un saluto ai migranti arrivati al porto anche con la preghiera, è stata celebrata dal cardinale arcivescovo di Valencia, Antonio Canizares. Per i migranti dell'Aquarius il cardinale ha pronunciato parole di accoglienza: "Diamo tutto il nostro benvenuto, tutto l'aiuto senza limiti". Poi ha detto: "Questo bussare alle coscienze, come è accaduto con la vicenda dell' Aquarius, deve portarci a mettere a punto soluzioni reali".

Salvini: la Spagna continui così. "Ringrazio il governo spagnolo ma mi auguro che ne accolga altri 66.000. E spero arrivino anche i portoghesi, i maltesi e gli altri...". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, segretario della Lega, parlando della vicenda Aquarius in un comizio elettorale in vista dei ballottaggi a Seregno (Monza e Brianza).

Aquarius a Valencia, Salvini: "Grazie Spagna, ora accolgano altri 66mila migranti" "Ringrazio il governo spagnolo ma mi auguro che ne accolga altri 66.000. E spero arrivino anche i portoghesi, i maltesi e gli altri...”. Con queste parole il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commenta con una provocazione l'attracco della nave Aquarius che con Dattilo e Orione della Marina italiana ha portato 620 migranti a Valenzia dopo il no allo sbarco di Roma. Salvini parlava a un comizio in vista dei ballottaggi a Seregno (Milano). di Edoardo Bianchi


Renzi: Salvini fa il bullo sulla pelle dei migranti. Matteo Renzi che (da Lucia Annunziata a ½ h in più su Raitre), accusa Salvini di aver fatto "il bullo con 629 disgraziati". "Si è comportato come un regista che ha fatto spot per le sue idee - aggiunge l'ex premier - ma da domani non cambia nulla: i porti sono aperti e, anzi, in Europa l'Italia è più isolata. Un milione di like non vale una vita".

Toninelli: nuova stagione di solidarietà. "Nave # Aquarius è attraccata da poco a Valencia. Comando Guardia Costiera conferma: a bordo nessuna criticità particolare. È un momento storico. L’esempio della Spagna sia solo l’inizio di una nuova stagione di solidarietà europea". Lo scrive su Twitter il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Spagna: nessun regalo, si rispettino le regole d'asilo. La Spagna dal canto suo puntualizza che restano ferme le regole dell’asilo, ragion per cui le pratiche legali che già si stanno imbastendo in queste ore su ciascun migrante dovranno chiarire a breve se ciascuno ha diritto o meno alle varie forme di protezione previste. In caso contrario, alcuni verranno respinti al Paese d’origine. Nessun regalo dunque per nessuno dei 450 uomini, delle 80 donne, sette delle quali incinte. Forse solo ai cento minorenni sarà garantita la permanenza in Spagna (o in Francia, che pure si è offerta di accogliere una parte di loro). I minorenni verranno sicuramente mandati in un centro specializzato ad Alicante, una chance in più di farcela.

MSF: governi antepongano vite a politica. "Arrivare a Valencia è stato inutile e disumano. Finchè ci sarà un bisogno umanitario nel Mediterraneo, noi continueremo ad operare sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana, come abbiamo sempre fatto. Al tempo stesso ci auguriamo che in Europa finisca il tempo delle ipocrisie e dell’inumanità, auspicio condiviso dai tantissimi partecipanti che hanno animato le numerose manifestazioni di solidarietà in tutta Italia di questi giorni". Lo dichiara Claudia Lodesani, presidente di Medici senza frontiere Italia, in questi giorni a Valencia per seguire la vicenda Aquarius. In vista della riunione del Consiglio europeo della prossima settimana, Msf chiede quindi ai governi europei di mettere al primo posto la vita delle persone, di facilitare lo sbarco rapido nei porti sicuri più vicini in Europa e di non ostacolare le iniziative di ricerca e soccorso in mare delle organizzazioni non governative.

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