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Autogol Marocco al 95’: così l’Iran può fare festa


SAN PIETROBURGO. Ricordate Comunardo Niccolai, il difensore del Cagliari degli anni d’oro famoso per le sue autoreti? Dai ieri anche il Marocco ha il suo Niccolai: si chima Azuz Bouhaddouz, professione attaccante, e ha regalato all’Iran la vittoria e il primato del girone B.

Una vittoria all’ultimo respiro, in pieno recupero, al 95’ e al termine di una partita non bella ma comunque combattuta. L’ha decisa l’attaccante entrato da poco per cercare di far pendere la bilancia dalla parte del Marocco: invece, il giocatore del St. Pauli, la serie B tedesca, con un gran tuffo, ha fulminato il proprio portiere El Kajoui, regalando la seconda gioia mondiale della storia agli iraniani. In quattro partecipazioni alla fase finale (questa è la quinta), l’Iran finora aveva vinto una sola gara, a Francia ’98, contro gli Usa, il “grande nemico”. Ieri il bis che rende amaro il Mondiale marocchino: «Loro hanno attraversato la metà campo praticamente una volta nella ripresa», ha commentato il ct Renard. Ma hanno trovato la testa di Bouhaddouz.