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Ronaldo contro la Spagna: «Questa volta vi battiamo»

Il menù del giorno è ricco: il secondo del Gruppo A, Egitto-Uruguay, il Cous cous in salsa calcistica del Gruppo B, Marocco-Iran e il primo vero piatto forte che chiuderà la serata mondiale 

Il menù del giorno è ricco: il secondo del Gruppo A, Egitto-Uruguay, il Cous cous in salsa calcistica del Gruppo B, Marocco-Iran e il primo vero piatto forte che chiuderà la serata mondiale e il girone, Portogallo-Spagna.

Salah c’è. Dopo l’infortunio alla spalla sinistra accusato nella finale di Champios era questo il dubbio che tormentava l’Egitto, di nuovo in lizza per la Coppa del mondo dopo trent’anni. L’attaccante del Liverpool ci sarà per una sfida a distanza con il duo Cavani-Suarez. ...

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Il menù del giorno è ricco: il secondo del Gruppo A, Egitto-Uruguay, il Cous cous in salsa calcistica del Gruppo B, Marocco-Iran e il primo vero piatto forte che chiuderà la serata mondiale e il girone, Portogallo-Spagna.

Salah c’è. Dopo l’infortunio alla spalla sinistra accusato nella finale di Champios era questo il dubbio che tormentava l’Egitto, di nuovo in lizza per la Coppa del mondo dopo trent’anni. L’attaccante del Liverpool ci sarà per una sfida a distanza con il duo Cavani-Suarez. Si gioca a Yekaterinburg (alle 14 italiane) e lo stratega uruguagio è il “vecchio” Oscar Washington Tabarez, 71 anni, un tecnico che molti ricorderanno per i trascorsi in serie A con Cagliari e Milan. Non se la passa bene il ct dei sudamericani: sta combattendo una battaglia contro la sindrome di Guillain-Barre che limita fortemente i suoi movimenti e potrebbe presentarsi in panchina su una sedia a rotelle. Sarebbe il primo nella storia dei Mondiali. E punta molto sulla sua coppia d’attacco, un particolare su Suarez: «È maturato molto». Non ci voleva molto: nel 2014 in Brasile uscì di scena per il famoso morso a Chiellini. Dall’altra parte il ct Hector Cuper, argentino, un altro conosciuto dalle nostre parti per i trascorsi all’Inter. Ha detto che Salah sarà ai suo posto: «Posso garantirvi quasi al 100% che giocherà».

Sfida inedita. Alle 17 toccherà invece alla prima gara del Gruppo B. Su una sponda il Marocco guidato dal francese Hervè Renard: «Per noi è un onore essere qui. Siamo molto carichi io, il capitano Benatia, il team e tutti i nostri tifosi», ha spiegato il ct, accompagnato proprio dal difensore della Juventus nell’ultima conferenza stampa che, da parte sua ha aggiunto: «Non sarà facile però contro l’Iran». L’Iran del portoghese Carlos Queiroz. «Questa partita può darci lo slancio giusto», ha spiegato prima di sfiorare il tema politico dell’embargo Usa che ha impedito perfino ai suoi giocatori di calzare le scarpe della Nike: «Io so solo che non deve essere una scusa».

Piatto forte. Chiusura alle 20 a Sochi con Portogallo-Spagna. E dopo il siluro della federazione di Madrid Lopetegui, siluro che ha portato Hierro a vestire i panni del ct proprio contro l’idolo del Real, Cristiano Ronaldo, si può dire proprio che questo incrocio è un autentico scherzo del destino. Le Furie Rosse hanno fatto scudo ieri. Hierro ha garantito che «la Spagna sarà protagonista», Sergio Ramos ha aggiunto che «la squadra deve pensare solo al campo: è un esordio complicato». Contro l’amico CR7 e il suo Portogallo campione d’Europa non si può scherzare: «Vi battiamo», ha spifferato ai giornalisti spagnoli prima della seduta di rifinitura. Una minaccia da non sottovalutare, di solito ci prende. (p.o.)

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