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È Russia spettacolo anche in campo: 5 gol all’Arabia Saudita

Prima la cerimonia d’apertura davanti a Puntin: «Il calcio unisce» Poi nella partita inaugurale si scatena la nazionale di Cherchesov

La giornata (storica) in un gesto, quello di Vladimir Putin che allarga le braccia tra compiacimento e ammirazione al quinto e ultimo gol dei suoi ragazzi. È cominciato il Mondiale, è cominciato nel segno della Russia spettacolo, coinvolgente nella cerimonia d’apertura, debordante nella sfida contro l’Arabia Saudita, chiusa con un 5-0 che è quasi un record: solo l’Italia, nel 1934, travolgente sugli Stati Uniti (7-1) seppe fare meglio in una gara inaugurale. Tanto che, mentre Putin era il ritratto della felicità, sull’altra poltrona del palco vip dello stadio Luzniki di Mosca il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman Al Saud si esibiva in una smorfia poco soddisfatta.

Il prologo. D’altra parte il linguaggio del football è universale: «Il calcio unisce», aveva detto poco prima del fischio d’inizio il presidente russo. «Il nostro compito è preservare questa forza, questa unità per le generazioni future, nel nome dello sviluppo dello sport e del rafforzamento della pace e della comprensione tra i popoli. Benvenuti in Russia!», ha concluso Putin che ha quindi passato il testimone al numero uno della Fifa, Gianni Infantino, che ha aperto la 21ª edizione della Coppa del mondo. Prima dei discorsi la cerimonia era stata animata dalla popstar Robbie Williams che ha duettato con la splendida Aida Garifullina, soprano di fama internazionale. Poi la parola è passata al campo con Ronaldo che ha scambiato con la mascotte del Mondiale, il lupo Zabivaka, un simbolico calcio d’inizio con il Telstar 18, il pallone ufficiale della manifestazione.

La partita. Ci sono soli 12 minuti per vederlo nel sacco dell’Arabia Saudita: ci ha pensato Yuri Gazinsky, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tanti tifosi russi tra gli 80 mila sugli spalti oltre che a Gigi Nardini, l’apicoltore friulano sosia di Luciano Pavarotti che aveva promesso una ricca fornitura del suo miele al primo goleador del Mondiale: non sarebbe stato il massimo raggiungere Riad o Medina per consegnare mezzo quintale di nettare d’oro a un bomber saudita... La nazionale del “baffo” Stanislav Cherchesov ha continuato a dispensare giocate spumeggianti nonostante l’infortunio di Alan Dzagoev, stellina mai finita nel firmamento del calcio internazionale nonostante le premesse. Un infortunio muscolare (alla coscia sinistra) per lui, rischia di aver chiuso il suo Mondiale dopo 25 minuti. La Russia invece la proseguito: due, tre, quattro, cinque gol all’Arabia. L’ultimo firmato da Aleksandr Golovin, una punizione “a giro” che ha incantato il mondo. Piace un sacco alla Juventus, la mezz’ala del Cska: da ieri a occhio costa qualche milione di euro in più. Potere del Mondiale.

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