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Francia avanti, Perù tosto

Galletti favoriti per il titolo, Australia con l’handicap età, Danimarca mina vagante

Può sembrare un girone scontato, non lo è. Certo, la Francia di Deschamps ha i favori del pronostico (una squadra giovane e arrembante, può arrivare in fondo) ma potrebbe avere più di un problema in questa prima fase della competizione. Perù tosto, Australia di buon livello e Danimarca mina vagante. Sarà dura per i galletti.

FRANCIA. Una delle favorite per la vittoria della Coppa del Mondo. Una squadra solida, costruita nel corso degli ultimi sei, sette anni. Tra i pali una sicurezza come Llo ...

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Può sembrare un girone scontato, non lo è. Certo, la Francia di Deschamps ha i favori del pronostico (una squadra giovane e arrembante, può arrivare in fondo) ma potrebbe avere più di un problema in questa prima fase della competizione. Perù tosto, Australia di buon livello e Danimarca mina vagante. Sarà dura per i galletti.

FRANCIA. Una delle favorite per la vittoria della Coppa del Mondo. Una squadra solida, costruita nel corso degli ultimi sei, sette anni. Tra i pali una sicurezza come Lloris, in difesa manca l’uomo di altissimo profilo ma Varane e Umtiti garantiscono centimetri ed efficienza. A centrocampo c’è l’imbarazzo della scelta. In campo andranno i migliori mediani in circolazione, con Pogba pronto per la grande consacrazione a livello internazionale dopo la delusione dell’Europeo casalingo di due anni fa. Al suo fianco gente di qualità come Kantè e Matuidi. Mica male se si considera poi il potenziale offensivo a disposizione. Su tutti il folletto Griezmann, trascinatore dell’Atletico Madrid e uomo mercato. Un giocatore imprevedibile, dotato di potenza e di intelligenza tattica. Un vero gioiellino che potrà contare sul supporto di due bocche da fuoco come Dembelè e Mbappè. E poi Giroud, Lemar, Tolisso... può bastare?

AUSTRALIA. Proveranno a saltare come canguri, anche se l’età media non è proprio giovanile. C’è però Tim Cahill, attaccante del Millwall da tenere d’occhio. Non tanto per le qualità tecniche, quanto per le statistiche. È al suo quarto mondiale, se segnerà eguaglierà Pelé, Seller e Klose. Per il resto un gruppo abbastanza solido che può togliersi delle soddisfazioni. In panchina una vecchia volpe come Bert Van Marwijk, uno che in passato ha vinto la Coppa Uefa con il Feyenoord e ha portato l’Olanda fino alla finale persa con la Spagna nel 2010.

PERÙ. Attenzione ai biancorossi. Possono essere la sorpresa del Mondiale. Tornano alla fase finale dopo ben 36 anni e sono affamati. Il punto forte è sicuramente l’attacco dove spicca Farfan (Lokomotiv Mosca, un trattorino). L’altro big della rosa è sicuramente il mediano Renato Tapia del Feyenoord, in pratica l’allenatore in campo. In panchina Ricardo Gareca: era la spalla di Maradona nel Boca Juniors, un biglietto da visita niente male.

DANIMARCA. Tutti la definiscono la Cenerentola di questo girone, ma guai a sottovalutare la squadra di Age Hareide. C’è il buon Poulsen, attaccante del Lipsia. In difesa occhio a Simon Kjaer, ex Palermo e Roma (oggi al Siviglia). E poi l’esterno dell’Udinese Larsen, Sisto del Celta Vigo, Cornelius dell’Atalanta. Insomma: qualcosa di buono c’è in questa squadra.

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