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Belgio favorito, poi gli inglesi

Da tenere d’occhio la Tunisia, per Panama è una prima volta che vale già un successo

Il Belgio, sulla carta, è una delle due squadre del Gruppo G che approderanno agli ottavi di finale. Sui Diavoli Rossi c’è meno pressione rispetto a due anni fa, quando si pensava avessero le carte in regola per andare fino in fondo a Euro 2016.

EURO 2016 DA RISCATTARE. Invece subirono una lezione dall’Italia di Antonio Conte e poi si fermarono ai quarti, strapazzati dal Galles. Sono arrivati in Russia senza alcun intoppo, vincendo nove delle dieci partite disputate nel girone di qualificazi ...

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Il Belgio, sulla carta, è una delle due squadre del Gruppo G che approderanno agli ottavi di finale. Sui Diavoli Rossi c’è meno pressione rispetto a due anni fa, quando si pensava avessero le carte in regola per andare fino in fondo a Euro 2016.

EURO 2016 DA RISCATTARE. Invece subirono una lezione dall’Italia di Antonio Conte e poi si fermarono ai quarti, strapazzati dal Galles. Sono arrivati in Russia senza alcun intoppo, vincendo nove delle dieci partite disputate nel girone di qualificazione e realizzando qualcosa come 43 gol. Il Dries Mertens per lunghi tratti visto a Napoli potrebbe fare la differenza, non invece Radja Nainggolan: il centrocampista romanista è stato lasciato a casa, anche per questioni comportamentali.

L’INGHILTERRA. Non può fermarsi subito neanche l’Inghilterra, che ha dimostrato di avere una solidità difensiva in grado di dare linfa anche agli altri reparti. Sono soltanto tre le reti subite nelle dieci gare giocate e la qualificazione, senza passare dalla roulette degli spareggi, si è concretizzata ai danni di Slovacchia, Scozia, Slovenia, Lituania e Malta. Gli occhi saranno puntati soprattutto su Harry Kane, che si sta dimostrando un attaccante molto completo e, nonostante la stazza, in grado di fare male agli avversari anche al di fuori dei confini nazionali. Tra gli esclusi Joe Hart, con il portiere del West Ham, visto in Italia con il Torino, che ancor oggi sta faticando a darsi pace per essersi visto preferire Jack Butland, Jordan Pickford e Nick Pope.

LA TUNISIA. Per la Tunisia sta per concretizzarsi la quinta partecipazione in assoluto ai Mondiali. Le Aquile di Cartagine, assenti nelle due precedenti edizioni, non hanno mai avuto la gioia di andare più in là del primo turno. I meno giovani ricorderanno che nel 1978, in Argentina, i nordafricani riuscirono a battere il Messico e pareggiare con la Germania Ovest campione in carica, costringendo i tedeschi a sudarsi il passaggio. Quarant’anni dopo quell’impresa sfiorata ci riproveranno: in rosa c’è anche Yohan Benalouane, difensore che ha militato in numerosi club italiani e che nell’ultima stagione era al Leicester, in Inghilterra.

PANAMA. Era dalla fine degli anni Settanta che Panama ci provava (prima non partecipava neanche alle qualificazioni) e finalmente l'obiettivo è stato centrato: il Mondiale che sta per iniziare per i centramericani rappresenterà una storica prima volta. Il ct non è l’ultimo arrivato. Hernan Dario Gomez, colombiano, è stato allievo del mitico connazionale Francisco Maturana, e nel 2002 ha portato anche l’Ecuador a giocare il suo primo Mondiale. Tra i 23 calciatori che ha a disposizione soltanto tre si guadagnano da vivere in patria: tra questi non c’è il bomber Blas Perez, oltre 40 reti con la nazionale, che a 37 anni continua a impallinare portieri in Guatemala, con la maglia del Municipal, e che sogna di fare gol in Russia.

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