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CALCIO: L’AMICHEVOLE 

Zaza illude l’Italia ma finisce pari il derby delle deluse

Buon primo tempo, nella ripresa gli azzurri meritano. Un’espulsione riapre la sfida, il gol di Aké per l’Olanda a 2’ dalla fine

Il trittico d’esordio si chiude con un pareggio per Mancini. La sua Italia, in una settimana, batte l’Arabia Saudita, perde con la Francia e fa 1-1 con l’Olanda. Contro gli arancioni gli azzurri giocano un buon primo tempo ma è nella ripresa che sbloccano il risultato con Zaza, un altro dei ripescati. Da ingenui il gol del pari regalato agli olandesi, segnato a una manciata di secondi dallo scadere da Aké, che nel volto ricorda Gullit quasi ne fosse il sosia. Per l’Italia c’è ancora parecchio da lavorare, insomma.

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Curve piene ma pochi altri sugli spalti dell’Allianz Stadium. Il lunedì e la giornata piovosa sono deterrenti incisivi almeno quanto lo scarso appeal di una partita tra deluse, entrambe fuori dal Mondiale con tanto di comune denominatore: la Svezia, seconda nel girone proprio davanti agli olandesi. Svedesi che poi decretarono la mancata qualificazione degli azzurri.

È una Italia da combattimento che approccia bene la gara. Buon possesso palla e un gol di Belotti, annullato per fuorigioco. Tiene anche la difesa degli azzurri con Perin protagonista di un paio di uscite che tengono alto il morale dei compagni di reparto. La partita va a sprazzi e la prima vera parata arriva al 25’: liscio nel cuore dell’area olandese di De Ligt, Cristante aggancia e prova dal fondo la conclusione. Cillessen in spaccata mette in angolo. La manovra azzurra sembra ingranare meglio quando Insigne si insinua tra le linee, svariando da sinistra a destra. Un movimento che apre varchi nella difesa olandese come al 32’ quando il numero dieci azzurro imbuca alla perfezione per Belotti che incrocia bene ma tira debole in bocca al portiere da due passi. E il talento di Insigne si conferma un minuto dopo quando, spalle alla porta, rimette all’indietro in piena area favorendo l’inserimento di Verdi che spara alto da ottima posizione. La contromossa di Koeman è restare a cinque dietro ma con De Ligt a uomo su Insigne. Altro che calcio all’olandese. Gli azzurri hanno più tecnica e anche voglia, così il finale del primo tempo diventa pirotecnico. Jorginho pesca millimetricamente Verdi che però mette alto. Meno di sessanta secondi e Criscito colpisce di testa a botta sicura. Sulla linea c’è Vormer che evita la capitolazione. Al 45’ è ancora Belotti, di testa, a prendere male la misura: alto sulla traversa. Una prima frazione in crescendo per gli azzurri. Si conferma però la difficoltà nel fare gol.

Nella ripresa l’Olanda sembra crederci con il nuovo entrato Janmaat a fare gioco sulla destra. Si fa notare anche Vilhena che in acrobazia mette alto da buona posizione. Poco prima Insigne aveva provato una delle sue conclusioni dalla sinistra mettendo però alto. Le sostituzioni (nell’Italia dentro De Sciglio, Chiesa e Zaza) rendono il gioco meno fluido ma la partita più interessante. Si esce dal tran tran al 67’ quando De Sciglio lancia nel corridoio di destra Chiesa. Il cross rasoterra sbatte sul polpaccio di Van Dijk e poi finisce tra i piedi di Zaza che torna così al gol in azzurro. Non festeggia l’attaccante che però ha il merito di sbloccare il risultato. L’Olanda non ci sta, sposta il baricentro più in avanti e inizia a fare male. Ne fa le spese Criscito, costretto a fermare con le brutte Babel. Fallo da ultimo uomo, espulsione e Italia in dieci dal 69’. Mancini vuole tenere il risultato e tira via Insigne. Entra Bonucci che indossa la fascia di capitano e prende bordate di fischi come spesso gli capita da queste parti. Perin diventa il protagonista assoluto con almeno tre interventi decisivi. A meno di due minuti dalla fine la doccia fredda: Rugani e De Sciglio si perdono Aké che di testa batte Perin. Peccato, svanisce così una vittoria che sarebbe servita soltanto a fare morale.

A settembre l’Italia tornerà in campo contro la Polonia per la Nations League. Bisognerà fare sul serio per evitare gironi infernali alle prossime qualificazioni agli Europei. Mancini è avvertito e quindi già mezzo salvato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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