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La Nazionale di calcio e la ricerca della dignità perduta

Le sfide con la Francia non sono mai banali, compresa quella di stasera a Lione,  adesso loro sono fra i favoriti in Russia e noi al Mondiale siamo guardoni. Balotelli possibile  capitano e le teste vuote che contestano la scelta. Serve una gran bella pulizia, non solo di questi cretini di ogni età ma anche di molto altro...

Saremo anche messi male, saremo anche i guardoni illustri del prossimo Mondiale ma la sfida con la Francia è sempre speciale. In questo senso, di più significativo c’è solo la partita con la Germania, perché con i crucchi c’è più storia, ci sono sfide epiche che – a parte l’ultima – di solito vinciamo sempre noi.

E dunque stasera sarà in gioco molto orgoglio. Battere i francesi conterà poco per le statistiche, in Russia andranno loro e noi no. Però sarebbe importante una corposa iniezione di ...

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Saremo anche messi male, saremo anche i guardoni illustri del prossimo Mondiale ma la sfida con la Francia è sempre speciale. In questo senso, di più significativo c’è solo la partita con la Germania, perché con i crucchi c’è più storia, ci sono sfide epiche che – a parte l’ultima – di solito vinciamo sempre noi.

E dunque stasera sarà in gioco molto orgoglio. Battere i francesi conterà poco per le statistiche, in Russia andranno loro e noi no. Però sarebbe importante una corposa iniezione di autostima per il gruppo di Roberto Mancini. Certo, conta di più la costruzione di un percorso di rinascita, il punto di arrivo non può essere quello di una partita di prestigio ma dovremo guardare più avanti.

Epperò il nostro calcio malandato ha bisogno anche di queste piccole cose. Fuori dal campo resta il disastro di miliardi di debiti (ormai siamo a quattro), dei diritti tv ancora senza padrone e la penosa scena di dirigenti che non riescono a esprimere qualcosa di diverso da un’ipotesi di presidenza come quella rappresentata dall’inventore del trapianto di poltrone Giancarlo Abete.

Tutto intorno c’è il disastro culturale di dirigenti di fatto ricattati o conniventi con gli ultrà padroni incontrastati di curve spesso legate mani e piedi alla criminalità organizzata: basta leggere attentamente la relazione della commissione Antimafia per togliersi ogni dubbio residuo. Diciamo che il peggio si appoggia sull’ancor peggio e stona molto la solidarietà solo poco oltre il doveroso con Mario Balotelli, tornato nel progetto e purtroppo già nel mirino dei cretini di ogni età. Ad esempio quelli dello striscione “Il mio capitano ha sangue italiano” esposto a San Gallo il giorno del nuovo debutto di Mario in nazionale. Oggi o più avanti potrebbe essere proprio lui a portare la fascia e sarebbe una gran cosa per marcare il distacco da razzisti e deficienti: nel calcio e nella vita di tutti i giorni, chi parla di purezza della razza ha bisogno di un tagliando agli ultimi neuroni rimasti. Sì, è vero, il pallone ha intorno emergenze più gravi fra incapaci o approfittatori, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare a far pulizia.

twitter: @s_tamburini

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