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Cannes: premiati Marcello Fonte e Alice Rohrwacher

Il calabrese premiato come “miglior attore”, la regista ha ricevuto il riconoscimento per la “miglior sceneggiatura”

Cannes, Marcello Fonte migliore attore per 'Dogman': "Il cinema è la mia famiglia" Marcello Fonte ha vinto il premio come miglior attore nella 71esima edizione del festival di Cannes per il film 'Dogman' di Matteo Garrone. "Da piccolo quando ero a casa mia e pioveva sopra le lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi. Adesso è vero ed è come essere in famiglia", ha detto Fonte nel discorso sul palco Video: Twitter/Canal +

Due premi all'Italia con Dogman e Lazzaro Felice, l'allegria di Benigni, l'incredulità sul palco del protagonista di Garrone Marcello Fonte, l'irruenza di Asia Argento che ha denunciato lo stupro subito da Weinstein a Cannes nel '97. L'Italia è stata protagonista alla cerimonia di chiusura del 71esimo festival di Cannes che ha assegnato la Palma d'oro al giapponese Un Affaire de famille di Kore-eda Hirokazu e una Palma speciale al grande vecchio Jean Luc Godard per Le livre d'image.

Cannes, miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per 'Lazzaro felice': il discorso della regista Alice Rohrwacher ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura alla 71esima edizione del festival di Cannes con 'Lazzaro felice'. La regista, nel suo discorso sul palco, ha voluto ringraziare "tutti coloro che hanno reso possibile questo film e questa sceneggiatura così bislacca" Video: Twitter/Canal +

Ma a non volerla mettere sul provincialismo, oltre l'Italia è stata la politica a guidare la sceneggiatura della serata. Non a caso le note reggae di Message in a bottle cantate da Sting con Shaggy con un imprevisto e inusuale breve concerto in cima alla Montee des Marches hanno chiuso il festival e richiamato fuori la sala come il canto delle sirene la giuria guidata da Cate Blanchett, tutti i premiati del Palmares 2018 con i pugni alzati al cielo di Spike Lee e della giurata del Burundi Kadhja Nin. Il #metoo che era stato un tema forte di tutta questa prima edizione ribattezzata dell'era post Weinstein ha dilagato durante la cerimonia con Asia Argento, attivista del movimento a gridare: "Nel '97 fui stuprata da Weinstein proprio qui a Cannes, avevo 22 anni e ebbi una premonizione che mai un Weinstein avrebbe avuto futuro. Non sara' mai più il benvenuto qui", ha detto in modo incendiario l'attrice rivolgendosi alla platea. "Dobbiamo aiutarci perché non accada mai più un tale comportamento indegno, sappiamo chi sei, non ti permetteremo di vivere impunemente".

Cannes, show di Benigni sul palco: "Il mio cuore batte per l'emozione, vorrei baciarvi tutti" "Il mio cuore batte per l'emozione, il mio corpo si agita come in una tempesta. Sono felice, pieno di gioia, vorrei baciarvi tutti". Con il suo entusiasmo Roberto Benigni - che accompagna la moglie Nicoletta Braschi, una delle protagoniste di "Lazzaro Felice" di Alice Rohrwacher - irrompe sul palco di Cannes ed emoziona con un francese sgrammaticato

Roberto Benigni, che accompagnava la moglie Nicoletta Braschi tra i protagonisti di Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher (premio sceneggiatura ex aequo con 3 Faces di Jafar Panhai), dopo aver saltellato da folletto come d'abitudine, "ho voglia di abbracciare tutto il mondo, ho il cuore in tempesta", ha chiamato sul palco aprendo la busta con il premio per la migliore interpretazione maschile, Marcello Fonte di Dogman. "Marcellooo", ha detto Benigni come la Anita Ekberg della Dolce Vita. Fonte, che pure sapeva di essere in odore di palmares, per l'emozione è rimasto senza parole. Piccolo, con la vocina, ha ricordato come "'da piccolo quando ero a casa mia e pioveva sulle lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi adesso è vero, ed è come essere in famiglia. Siete la mia famiglia, mi date calore, qui mi sento a casa, questa sabbia di Cannes è importante per me. Grazie a Matteo - ha detto rivolgendosi a Garrone che dalla sala applaudiva felice il suo protagonista - che ha avuto coraggio e si è fidato di me".

Cannes, Asia Argento: "Dobbiamo aiutarci perché non accada più un Weinstein" "Nel 1997 sono stata violentata da Harvey Weinstein, qui a Cannes dove il festival lo ha sempre accolto. Avevo 21 anni. Voglio fare una previsione che non sia mai più benvenuto qui, e penso anche che quelli che non lo hanno mai denunciato dovrebbero vergognarsi. Non vi permetteremo più di vivere nell'impunità". Così Asia Argento, protagonista del movimento #metoo sul palco del festival di Cannes durante la cerimonia di chiusura della 71esima edizione Canal

Un palmares accolto con applausi anche nella sala stampa e che sapeva oltre che di talento anche di politica come le stesse parole della presidentessa Cate Blanchett hanno fatto capire. Ha raccontato sul palco "i giorni felici, il privilegio di vedere tanti film, di aver dato possibilità di ribalta alle voci degli invisibili che altrimenti non avremmo sentito. Poi certo oltre questo anche la responsabilità del verdetto, inabili a decidere ma dovevamo farlo, sapendo l'importanza che può avere un premio, anche per persone scomode come Panahi".

Il regista iraniano che non può uscire dal paese nè gli è permesso di girare per motivi politici, nonostante le pressioni anche diplomatiche della Francia, è rimasto una sedia vuota. Al suo posto la figlia Salmaz, che vive a Parigi. Il premio per la migliore sceneggiatura l'ha condiviso con Alice Rohrwacher per Lazzaro Felice.

'Lazzaro felice' amicizia e bontà nel film di Alice Rohrwacher - trailer "La storia di una piccola santità senza miracoli, senza poteri o effetti speciali: la santità dello stare al mondo e di non pensare male di nessuno, ma semplicemente di credere negli altri esseri umani". Così Alice Rohrwacher presenta il suo nuovo film, Lazzaro felice, in concorso al festival di Cannes e in sala dal 31 maggio distribuito da 01. Nel cast Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Sergi Lopez, Tommaso Ragno, Natalino Balasso e Nicoletta Braschi. Il film racconta dell'amicizia tra Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent’anni ed è talmente buono da sembrare stupido, e Tancredi, giovane come lui, ma viziato dalla sua immaginazione

La libanese Nadine Labaki che con Cafarnao ha vinto il premio della giuria, rischiando fino all'ultimo di essere la seconda Palma d'oro femminile della storia del festival, ha emozionato la platea. Accanto a lei Zain, il suo protagonista, un profugo siriano che vive in un campo in Libano e sogna di andare a vivere in Norvegia. "La scuola della strada questo è quello che ho portato nel mio film e che mi ha aperto il cuore. Ho visto l'infanzia rubata di questi bambini, la loro disperazione. Non so quale sia la soluzione non posso saperlo ma una situazione così non merita di essere vissuta, vedere questo modo di crescere è stato un dolore. Bisogna aiutarli". Infine Spike Lee, premiato con il secondo premio, il Grand Prix per il suo film Blackkklansman che in Usa uscirà per l'anniversario dei moti di Charlottesville ad agosto. "Dedico il premio agli afro-americani. Il mio film dice quello che penso di Trump".

'Dogman', il film di Garrone sul "canaro" in concorso a Cannes 2018 'Dogman', il film di Matteo Garrone sul "canaro" della Magliana, è in concorso a Cannes. In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato. Il film dopo il festival sarà nelle sale il 17 maggio.

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