Quotidiani locali


Governo. Il laboratorio italiano dei due promessi sposi

L'opinione

Il penta-leghismo è già una realtà: nella società, e quindi nelle urne, testimoniato dalle “affinità elettive” tra la base leghista e quella pentastellata. Ora, potrebbe diventare una realtà di governo, dopo avere sfondato il tetto del 50% alle recenti Politiche: un successo del populismo, il cui significato va inquadrato in prospettiva (almeno) europea.A delineare la sfida in corso ci aveva pensato il premier olandese Mark Rutte, all’inizio dello scorso anno, quando aveva descritto le imminenti consultazioni nel suo paese come i «quarti di finale» di una partita più ampia. Sarebbero seguite le semifinali, andata e ritorno: presidenziali e parlamentari francesi. Road to Berlin: verso la finalissima delle elezioni federali tedesche. Rutte evocava la minaccia posta dal populismo. Più precisamente, del confronto tra un populismo «sbagliato» e un populismo «giusto», che egli ritiene di interpretare.

Visto dai Paesi Bassi, dunque, un filotto di vittorie: sconfitta Marine Le Pen; sconfitto Geert Wilders; sconfitta (con “onore” e “buone” prospettive…) Alternativa per la Germania. Ma il tabellone di Rutte non teneva in considerazione la partita di un campionato (forse) minore, che si sarebbe giocata il 4 marzo di quest’anno. Con un esito ben diverso: batosta per le forze di governo; trionfo dei diversi populismi - buoni o cattivi, scegliete voi. Da una parte, un populismo di destra radicale, in linea con la tradizione europea. Dall’altra parte (ma solo in parte), una originale miscela di populismo di sinistra e di destra. Due variazioni sul tema (populista) che peraltro hanno dato luogo ad un peculiare fenomeno di “spartizione territoriale”, illustrato dalla mappa giallo-blu della nuova Italia politica.

L’interesse verso il caso italiano, in queste ore, è alimentato dalla convergenza tra i due vincitori. Un matrimonio di interesse, organizzato tra mille impedimenti. I due promessi sposi stanno ancora valutando la compatibilità delle rispettive doti programmatiche. Alla fine, dovremo attendere le risposte alle partecipazioni inviate dal sistema Rousseau. In ogni caso, il semplice fatto di essere arrivati fin qui testimonia l’esistenza di un retroterra comune: quella miscela di malessere sociale e politico che ha annaffiato (e poi allacciato) le radici dei due movimenti.

Di certo, va respinta l’interpretazione che il populismo al governo costituisca un fatto inedito. Non solo perché il populismo è una componente ineliminabile della democrazia (e quindi onnipresente, seppur con diverse gradazioni). Ma anche perché, nelle sue forme più radicali, ha già occupato rilevanti postazioni di potere. Impossibile ignorare il successo di Trump, negli Usa, per fare un solo nome. Quanto all’Italia - come ha ricordato Daniele Albertazzi, tra i massimi esperti della materia - davvero dobbiamo stupirci del quadro attuale, dopo la lunga esperienza berlusconiana?

Tuttavia, la possibile nascita del penta-leghismo di governo apre una serie di interrogativi, che fanno una volta di più dell’Italia un formidabile laboratorio (populista). Perché quando due populismi sono al comando - ha scritto Ezio Mauro – «le cose non si sommano, si complicano». Quale profilo politico-ideologico (?) disegnerà l’intesa tra i partner? In che misura l’assunzione della responsabilità di governo determinerà una moderazione dei toni e dei progetti? Quale sarà la collocazione del Paese nel quadro europeo e internazionale? E come verrà sciolto il nodo - forse il principale - di chi andrà a Palazzo Chigi?

Infine, se davvero si troverà un punto di equilibrio tra diversi programmi, diverse identità, diversi personalismi… quanto potrà durare? Prevarrà l’idea di una partnership, magari all’insegna della competizione, ma comunque destinata a protrarsi

(anche oltre la legislatura); oppure la prospettiva di una futura resa dei conti? Ne avremo un indizio non trascurabile se, in qualche capitolo del contratto pre-matrimoniale, leggeremo la voce #LeggeElettorale.

@fabord

©RIPRODUZIONE RISERVATA



TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori