Quotidiani locali


Verso il governo. Tra interesse di parte e interesse generale


Il realismo politico è una antica tradizione teorica, che nella sua versione contemporanea si fonda sull’idea della ragion di Stato. Ma si può parlare di “ragion di potere”, perché la sua logica si manifesta a tutti i livelli: oltre alla ragion di Stato, ci può essere la ragion di coalizione, di partito, di corrente, del singolo leader politico. In Italia ciò è molto evidente. Tutti concordano sulla necessità di un governo.

Ma sia il centrodestra che il M5S – che si considerano i vincitori delle elezioni, sebbene privi di una maggioranza parlamentare – hanno mostrato di tenere al proprio interesse più che a quello generale. Hanno dato priorità a non pagare un prezzo in termini di consensi a un accordo indispensabile per fare il governo. L’accettazione di Berlusconi e Forza Italia è il prezzo rigettato da Di Maio, la divisione del centrodestra quello rifiutato da Salvini. Così, a 50 giorni dalle elezioni, è patetica la richiesta di Salvini di più tempo e la sua critica al Capo della Stato.

Il Partito democratico, che ha guidato il governo nella scorsa legislatura, riuscirà a mettere davanti l’interesse generale? In questi 50 giorni, e già prima durante la campagna elettorale, abbiamo visto i rischi che l’Italia corre. La Lega è filo-russa, sovranista, anti-euro, illiberale, tanto da considerare l’Ungheria di Orban un modello. Il M5S sulle alleanze internazionali e l’Europa ha detto tutto e il suo contrario, in modo da poter fare la svolta sovranista in caso di alleanza con la Lega, o quella europeista e atlantica in caso di alleanza con il Pd.

Il Pd può garantire la collocazione internazionale dell’Italia – che ha una valenza strategica e riguarda l’interesse di lungo periodo del Paese – facendone la precondizione essenziale per qualunque accordo o appoggio esterno. Può assicurare continuità all’impegno italiano per la riforma dell’eurozona e una politica europea sui migranti, premendo con Macron sulla Germania, in una fase cruciale nel processo di riforma dell’Ue.

E può accompagnare questa azione di governo anche a livello europeo, avendo un ruolo preminente nel Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo.

Sul piano italiano può garantire che non vengano smontate alcune riforme essenziali e la tenuta dei conti pubblici. Può rendere impossibile al M5S continuare una narrativa anti-establishment. Essendo decisivo per garantire una maggioranza parlamentare potrebbe determinare le scelte del governo, garantendo gli interessi di lungo periodo del Paese. E può mettersi al riparo da accuse di occupazione di posti e di potere indicando tecnici d’area per il governo (come peraltro ha fatto il M5S prima delle elezioni).

Può decidere il proprio destino e quello dell’Italia, invece di affidarsi agli altri. Dato che la speranza di un governo di tutti dipende anche dai comportamenti e dalle scelte degli altri partiti – che hanno più interesse del Pd a tornare rapidamente alle urne per finire di eliminarlo, come mostra il tracollo in Molise. E che l’alternativa di una spaccatura del centrodestra e di un governo M5S-Lega presenta tali e tanti rischi sul fronte interno e internazionale da dover spingere una forza come il Pd a fare di tutto per evitarla.

Ma anche il Pd può dare priorità all’interesse di partito, o di corrente. Cioè i suoi attori principali possono considerare come più rilevante l’esito dello scontro tra loro per il controllo del partito, piuttosto che l’esito politico della formazione di un governo per l’Italia.

Anche la Spd in Germania dopo le elezioni avrebbe preferito restare all’opposizione, ma poi ha dovuto farsi carico di una responsabilità di governo, anche su sollecitazione del presidente Steinmeier, mettendo le questioni europee

come prima priorità dell’accordo di governo. Certo, il M5S e Di Maio non sono la Cdu e la Merkel. Ma proprio per questo c’è più necessità di dare una sponda al presidente Mattarella, per garantire all’Italia un governo europeista e occidentale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro