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Bullismo a Lecce, 17enne picchiato e umiliato davanti ai compagni

I genitori hanno presentato denuncia in Procura, allegando un video diffuso via Watsapp: il minorenne è minacciato da un compagno di classe con una sedia in mano

Lecce, il video dell'aggressione: il bullo minaccia il 17enne con una sedia, poi i calci Ecco il video che i genitori dello studente hanno presentato con il loro esposto alla Procura della Repubblica di Lecce. Nelle immagini si vede un ragazzo minacciare con una sedia alzata il 17enne più piccolo ed esile, quindi arrivano i calci. La clip è arrivata via whatsapp alla madre della vittima grazie a un compagno che non accettava più di assistere a scene di violenza e intimidazione ai danni del compagno incapace di reagire.

Pochi giorni dopo il caso di bullismo nella scuola superiore di Lucca ai danni di un docente, un altro caso è stato registrato a Lecce.

Lucca. "Prof, mi metta 6 e non mi faccia incaz...": così l'alunno minaccia l'insegnante Un ragazzo, davanti a un brutto voto, inizia a urlare contro il professore. Lo minaccia, grida. Tenta di strappargli dalle mani il registro elettronico, alza di nuovo la voce. "Chi è che comanda, eh?", lo sfida. "Si inginocchi". Il docente è seduto, lo sguardo basso: sceglie il silenzio, nella speranza che la tempesta si plachi. È quanto successo in un'aula dell'istituto tecnico commerciale "F. Carrara" di Lucca. La scena è stata ripresa dai compagni di classe, tra risate e consensi: nel giro di poche ore il video è diventato virale. Dai canali dei gruppi whatsapp, infatti, è passato velocemente su alcune pagine Facebook. Il dirigente della scuola: "Fatto gravissimo, ora servono sanzioni esemplari"

Questa volta la vittima è un ragazzo, un diciassettenne picchiato e umiliato da coetanei davanti ai propri compagni di classe.

I genitori del giovane hanno presentato un esposto in Procura a Lecce nel quale denunciano che il giovane sarebbe stato vittima di atti di bullismo a scuola: picchiato e umiliato dai compagni di classe.

Alla denuncia è stato allegato anche un video. Il filmato sarebbe stato girato da un altro amico del giovane. Si vede in particolare uno studente che aggredisce il compagno tirandogli calci e minacciandolo con una sedia. Secondo la famiglia, il ragazzo avrebbe subito soprusi, umiliazioni e botte fin dall'inizio dell'anno scolastico. A scoprire tutto è stata la madre che ha ricevuto in chat il video nel quale vengono riprese le violenze. Il ragazzo le avrebbe confermato quanto accaduto.

Nel video si sentono alcune voci che, secondo l'interpretazione della mamma riferita all'avvocato Giovanni Montagna, rivelerebbero la volontà di un amico - ma dal filmato emerge la partecipazione almeno di un'altra persona - di aiutare la vittima a uscire dalla situazione di umiliazione. "Sicuro che stai registrando?", inizia uno dei due. "Sì", risponde l'altro. Poi, in dialetto leccese: "Così lo mettiamo a posto proprio". "Ma a tutto io devo pensare?", è la conclusione del dialogo.

Lecce, l'avvocato del 17enne bullizzato: "Tornava a casa pieno di lividi, non studiava più" “Ai genitori non diceva niente, era molto timido, piccolo, smilzo, non reagiva mai. Poi ha cominciato ad avere pessimi voti. E’ stato un altro studente, stufo di vedere quelle scene, ad inviare il video alla madre”. Parla Giovanni Montagna, l’avvocato del ragazzo vittima dei bulli a Lecce. Nell eimmagini che hanno fatto scattare la denuncia della donna, alcuni compagnii minacciano lo studente con una sedia e usano la sua maglietta per pulire la lavagna. intervista di Lorenzo RanchiRadio Capital


Il legale preferisce non riferire il nome della scuola. Secondo quanto si apprende si tratta di un istituto tecnico professionale. Il diciassettenne non ha subito solo aggressioni - sul suo corpo c'erano segni che lui ha sempre cercato di minimizzare - ma anche umiliazioni.

"E' un ragazzo molto introverso, chiuso ma che ha sempre avuto un brillante rendimento scolastico - riferisce l'avvocato Giovanni Montagna -. Da settembre, da quando sarebbero iniziati questi episodi, invece è calato notevolmente", racconta Montagna.

Il giovane aveva negato alla madre di avere problemi in classe fino al 7 aprile quando lei ha ricevuto un whatsapp con un video che ritraeva il figlio vittima di un compagno che lo prendeva a calci e lo minacciava con una sedia. Il video le è arrivato grazie ad un amico del 17enne che ha voluto cercare di aiutare la vittima. Quando la mamma ha chiesto spiegazioni, il giovane preso di mira dai bulli ha cercato di minimizzare. Non è ancora chiaro quanti partecipassero alle vessazioni. Sarà il lavoro della Procura a dover cercare di fare chiarezza".

"Nonostante la riservatezza della vicenda, che riguarda minori abbiamo registrato una vasta solidarietà e un tempestivo intervento della scuola, dopo la nostra denuncia. Ci hanno assicurato che interverranno, aspettando di chiarire coinvolgimenti e responsabilità", riferisce l'avvocato Giovanni Montagna.

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