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MotoGp 2018, più Gran premi ma più brevi. Gomme, si cambia

Tagliati i chilometri di alcune corse, limiti nei test. Bandiera rossa: stop alla corsa se si è oltre il 75%

Bisognerà trattenere il fiato per 19 volte. Tanti sono infatti gli appuntamenti in calendario. Dal 18 marzo, con l’apertura in Qatar, fino al 18 novembre, con la tradizione chiusura a Valencia. Da registrare la novità del Gran premio della Thailandia, il 7 ottobre. Confermatissime, ovviamente, le tappe italiane: il 3 giugno si correrà il Gran premio d’Italia sul circuito fiorentino del Mugello e il 9 settembre sarà la volta di Misano Adriatico, con il Gran premio di San Marino e della Riviera Romagnola.

MENO GIRI. Alcuni circuiti in calendario subiranno una riduzione del numero di giri. Dopo le recenti novità tecniche nelle regolazioni e nelle limitazioni dei motori, si è deciso di accorciare la distanza di gara di sette Gran premi nella massima categoria: le gare di Le Mans, Barcellona, Brno e Misano saranno ridotte di un giro, Jerez di due e Valencia di tre. Anche le altri classi saranno oggetto di modifiche: Stati Uniti, Spagna, Catalogna, Brno, Aragón, Malesia e Valencia saranno accorciate di un giro, mentre a Le Mans la riduzione sarà di due tornate per quanto concerne la sola Moto3. La classe mediana subirà modifiche di un giro in Texas, Francia, Montmeló, Germania, Repubblica Ceca, San Marino, Motegi e Sepang, mente a Jerez e Valencia la corsa sarà di meno due tornate.

“RED FLAG”. Quest’anno cambia anche il regolamento della massima cilindrata in caso di “red flag” (bandiera rossa), che farà concludere la gara se la sospensione arriverà al 75% o più della distanza totale della corsa. Per le altre classi resta il limite dei due terzi.

INFO SULLE GOMME. La Michelin ha deciso di informare le squadre prima dell’inizio del Mondiale sulle mescole che fornirà in ogni Gran premio. L'obiettivo principale di questa scelta è facilitare il lavoro di organizzazione e di pianificazione delle scuderie, che fino a ora avevano ricevuto queste informazioni solamente con una settimana d’anticipo rispetto al Gran premio successivo. La Michelin è tornata in MotoGp nel 2016 dopo sette anni di assenza. Dopo due anni di adattamento al campionato, in questa terza stagione ha deciso di applicare una serie di modifiche per cercare di accontentare tutta la griglia. Fin dall’inizio, il marchio francese proverà a unificare le opzioni relative alle carcasse. In vista del 2018, la maggior parte delle gare verrà affrontata con la stessa carcassa, anche se ci saranno alcuni casi specifici, come l’Austria per esempio, che ne richiederanno una diversa. Per quanto riguarda le mescole, le tre opzioni (morbida, media e dura) saranno mantenute sia all’anteriore sia al posteriore per le gomme slick, mentre quelle da bagnato continueranno a essere limitate a due (morbide e dure). Un’altra novità però è che le gomme posteriori da bagnato saranno asimmetriche su tutti i circuiti.

AIRBAG OBBLIGATORIO. “La sicurezza prima di tutto”. Questo il nuovo slogan del 2018. Che sia nelle prove libere, nelle qualificazioni o in gara. Per tutti i piloti della MotoGp scatta l’obbligo di tute dotate di airbag. La novità vale nelle tre classi del Motomondiale da questa stagione, e tutti dovranno adeguarsi in vista della gara di avvio al Losail International Circuit in Qatar, il prossimo 18 marzo. In ogni sessione, tutti i piloti titolari dovranno vestire questo sistema di protezione. Le uniche eccezioni potranno essere le wild card e i sostituti, ma solo nei primi due Gp cui prenderanno parte. Dopo, anche loro dovranno adeguarsi alle nuove regole. Per quello che riguarda la struttura dell’airbag, è stato stabilito che questo tipo di protezione dovrà coprire almeno le spalle e le clavicole. La protezione parziale o totale della colonna vertebrale è facoltativa, ma se si sceglie di avere una protezione della schiena, questa deve essere associata a quella di tutta la spina dorsale. Sono tollerate piccole differenze tra gli airbag, date dalla diversità di struttura fisica di ogni pilota, ma ogni costruttore dovrà seguire delle linee guida per la produzione. Infine, nessun sistema di protezione deve essere integrato con la moto e deve essere attivato a prescindere della posizione in sella. Ogni costruttore deve certificare il proprio sistema in modo ufficiale dopo che questo sia stato testato in prove specifiche. Queste nuove regole sull’airbag, sottolineano dall’organizzazione della MotoGp, «sanciscono un altro grande passo nella sicurezza del pilota grazie all'impegno di Dorna (organizzatori), Federazione internazionale e Irta (costruttori) verso un campionato del mondo MotoGp il più sicuro possibile».

LE REGOLE DEI TEST. Le restrizioni ai test MotoGp per il 2018 restano invariate: il limite resta di cinque giorni per i test privati con i piloti ufficiali. Dopo il periodo invernale di divieto di test si potranno effettuare tre giorni di prove prima dei Gran premi e altri test potranno essere svolti solo su circuiti dove si è già corso. Non si potranno svolgere prove a 14 giorni dal Gran premio sulla stessa pista e nella pausa

estiva, dal 16 luglio al 2 agosto, con i piloti ufficiali che non potranno partecipare ad alcun test. I test team ufficiali potranno selezionare tre circuiti per provare in qualsiasi momento, tranne nei 14 giorni prima del Gran premio su quella pista.

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