Quotidiani locali

L'Analisi

La sepoltura dei reali. Vogliono il Pantheon, i Savoia non lo meritano

Ormai ci troviamo di fronte al fatto compiuto: la salma della regina Elena, finora sepolta in Francia, è già stata trasferita in Italia. Qualcosa in contrario? Ma no: i Savoia sono nobili, sono ricchi, hanno cappelle private, riportino lì i loro morti e se ne occupino. Ma il fatto è che loro vogliono portarli al Pantheon. Questo no, questo significherebbe offrire i morti Savoia agli onori del popolo italiano e questo i Savoia non se lo meritano. Hanno commesso errori micidiali per loro incompetenza. Non sono più re, per loro colpa. Chi nasce Savoia, non per questo è davanti a tutti gli altri che nascono figli del popolo. Io comincerei con il controllare i titoli di studio. Hanno la maturità, i giovani Savoia? E ottenuta dove? In un Istituto privato?

Non vale. Si sottopongano all'esame di maturità in un istituto pubblico, e vediamo quel che sanno e quel che non sanno. Il sapere è tutto. Qualunque cittadino italiano diplomato in una scuola pubblica viene prima di un Savoia maturato in una scuola privata. Adesso una Savoia, la regina Elena, moglie di Vittorio Emanuele III, è stata trasferita in silenzio in un santuario in provincia di Cuneo. Finora era sepolta a Montpellier, nella Francia del Sud. Ma l'arrivo della salma della regina è il primo passo di una operazione più complessa. Dovrebbe arrivare anche la salma di Vittorio Emanuele III, attualmente sepolta ad Alessandria d'Egitto. Questo Vittorio Emanuele III è il responsabile dell'instaurazione della dittatura fascista in Italia.

Quando Mussolini sfilò nella marcia su Roma, chiedendo il potere, il re si chinò verso un proprio ministro e disse: "Ma sì, proviamoli per qualche mese". S'è visto. Stiamo ancora scontando le conseguenze di quell'errore. Quando la guerra volse al peggio, l'Italia era spaccata in due e l'esercito allo sbando, il Re con la famiglia mollò baracca e burattini e scappò al sud, nella zona già liberata dagli Alleati. "Fece bene - dicono i filo monarchici -, perché così salvò la monarchia, che vuol dire la continuità della nazione". "Fece male - dicono tutti gli altri -, perché così abbandonò le forze armate alle rappresaglie nemiche, e la popolazione ai bombardamenti e cannoneggiamenti di due nemici, i vecchi nemici, gli Alleati, e i nuovi nemici, i tedeschi". Io credo che ci sia una terza posizione: con quella fuga, il re e la sua famiglia sfidarono un ordine che il re stesso aveva emanato ed imposto, e cioè l'ordine di fucilazione per chi passava al nemico. Per quella fuga, la famiglia reale doveva essere processata per alto tradimento.

E ora pretende gli onori del Pantheon? È un insulto alla memoria storica. Per tutta la Prima Guerra Mondiale, i nostri soldati venivano lanciati all'assalto col grido: "Avanti Savoia!", perché il nome "Savoia" riassumeva nella coscienza popolare tutto ciò che di nobile, di eroico e di sacro era stato accumulato nella nostra storia. Uno di questi Savoia di oggi, sfrondato del potere e della sacralità, fu arrestato (non accusato, ma arrestato, anche se poi non condannato) dal procuratore di Potenza per il crimine di sfruttamento della prostituzione. In un romanzo, "La mia stirpe", immagino che il mancato-re esiti ad entrare in cella, si blocca sulla porta, ma la guardia carceraria gli dà un calcio sulla schiena e gli urla: "Avanti Savoia!". Il mancato-re entra. Entrato, gli altri carcerati gli offrono la scelta della branda, e lui sceglie la più alta. Dorme in alto, più vicino a Dio, dal quale discende. Nella notte succede un pandemonio: il mancato-re cade dal letto e sbatte sul pavimento, tutti si agitano, "Maestà, s'è fatto male?", entra la guardia: "Che è questo putiferio?", sistema alla meglio il non-re, lo mette sulla scaletta, lo spinge

in alto, gridandogli: "Avanti Savoia!". E questa gente vuol finire al Pantheon? Ma se non sa neanche stare a letto! Si onorino tra di loro, in cappellette private. Il popolo ha altri problemi.

 

fercamon@alice.it

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro