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IL COMMENTO 

Il disastro azzurro: ora pulizia nelle stanze del potere

Purtroppo l’epilogo della mancata qualificazione non era del tutto inatteso. Il peggio non è quello che abbiamo visto sul campo ma è una classe dirigente che è tale solo per la conservazione del potere. E che adesso, se vuol bene allo sport, non può far altro che togliere il disturbo

Lacrime di coccodrillo, quelle degli azzurri. Perché la sensazione che sarebbe andata a finire così la si aveva più che netta non solo dallo spareggio di andata. L’Italia precipita nella B del pianeta calcio, resta fuori da un Mondiale dopo 60 anni, al posto della parola Corea nel vocabolario della vergogna ora c’è Svezia. E nella targa del peggior ct bisognerà togliere Edmondo Fabbri e mettere Gian Piero Ventura.

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A San Siro finisce 0-0 contro la Svezia che si qualifica dopo aver vinto l'andata dello spareggio. Azzurri in lacrime, Buffon all'addio: "Fallito anche a livello sociale". De Rossi furioso, lite in panchina. La Rai annuncia: "Ventura si è dimesso". Ma il ct non ha fatto alcun passo, per ora tutto congelato



Non era facile ma ci sono riusciti a dare questo schiaffo alla gloriosa storia azzurra. E che il peggio era all’orizzonte si era capito fin dalla sciagurata trasferta di Spagna e dalle successive stentate sfide con Israele, Macedonia e Albania. Per vincerle sarebbe bastata una buona squadra di B, invece una l’abbiamo pure pareggiata.

La testa del ct salterà, pagando anche per quei giocatori che lo hanno esautorato teleguidandolo come un’Ambra qualunque. E a togliere il disturbo deve essere anche la cricca che sostiene Carlo Tavecchio, pasticcione utile a un sistema di potere che difende se stesso. Quello gestito dai troppi impresentabili Lotiti che stanno lì per i propri interessi. Il sistema genera debiti miliardari, le squadre vengono comprate anche da non si sa chi con soldi concessi a tassi di usura, decine di società sono scomparse anche a tornei iniziati senza che gli iniziali allarmi fossero percepiti.

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Nel frattempo prosegue la fuga di centinaia di milioni in commissioni mostruose per i procuratori; razzismo e malaffare impazzano sugli spalti con la complicità dei dirigenti. Sì, Tavecchio può dire di aver favorito l’avvento del Var, ma ci è arrivato per la pressione di polemiche senza eguali. I settori giovanili sono sacrificati al traffico di carne da scarpette bullonate.

La partita dei diritti tv è in alto mare, le riforme dei campionati ogni anno si fanno sempre quello dopo, intanto si stringono accordi di sponsorizzazione con case di scommesse illegali, si fanno comprare dalla Federcalcio libri scritti dal presidente.

La vera Apocalisse è questa, peggio dell’eliminazione in sé. Siamo al calcio in mano a chi gli vuol male. Persa la faccia di fronte al mondo ora è necessario spazzar via la zavorra che abusa della passione popolare. Dopo aver cambiato l’espressione dei volti, questa tragedia sportiva che almeno apra gli occhi e le menti.

twitter: @s_tamburini

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Italia-Svezia, Capello: "Poca qualità in campo e ora il Paese è in lacrime" L'allenatore Fabio Capello commenta la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali. "Sono talmente dispiaciuto e amareggiato che non riesco neanche a pensare all’eliminazione. Abbiamo pagato l'errore della partita di andata, questa volta c'è stata voglia ma non è bastata". Le cause? "La verità è che quando trovi squadre così chiuse, se non hai chi dribbla l'avversario e crea problemi difensivi diventa molto più difficile".Intervista di Pasquale Quaranta

 

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