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Disastro Italia, Buffon piange e chiede scusa

Il capitano:"Disastro per il movimento calcio italiano". De Rossi si rifiuta di entrare

Se nello sport si può provare vergogna, allora alziamoci in piedi. Per ripartire. Gian Piero Ventura l’ha fatto, rassegnando le proprie dimissioni già ieri sera. Non è stato un caso se il primo commento dopo il tonfo sia stato di Gigi Buffon, il “grande vecchio”, l’uomo spogliatoio che – si dice – ha cercato di convincerlo a cambiare copione nel tentativo di afferrare il Mondiale per i capelli passando dal 4-2-4 al 3-5-2, una mossa che non è servita: «Mi dispiace, non per me, è un disastro per il movimento.

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Poteva essere una qualificazione importante, anche a livello sociale», ha raccontato tra le lacrime il portiere azzurro, giunto al capolinea con gli azzurri senza il passaporto per il suo sesto Mondiale. «Il tempo è tiranno, ma non sono deluso per questo. Errori? Non abbiamo sottovalutato niente, chi ha giocato queste partite sa quanto è difficile recuperare un gol. Forse non abbiamo dato il meglio: ci è mancata l’energia per fare gol. In definitiva è stato uno spareggio deciso da un episodio».

Poi i passaggio di testimone: «Il futuro c’è, perché abbiamo forza. Abbiamo ragazzi che faranno parlare di loro: Donnarumma, Perin non mi faranno rimpiangere. Do un abbraccio al mio Chiello, al mio Leo, al mio Barza, al mio Lele con il quale ho condiviso gli ultimi 10 anni».

Italia-Svezia, Buffon in lacrime in diretta tv dopo l'eliminazione dal Mondiale 2018 Poteva essere il suo sesto Mondiale, un record assoluto, e invece Gigi Buffon la prossima estate non andrà in Russia insieme ai suoi compagni di nazionale, eliminati ai play off dalla Svezia: 1-0 nella partita di andata e 0-0 questa sera a San Siro. Ecco le parole del portiere al termine del match, di fatto la sua ultima partita con l'ItaliaImmagini Rai

Questo disastro asfalta tutto e tutti, ma il primo a pagare sarà inevitabilmente Gian Piero Ventura. Travolto dalle critiche, sfiduciato dallo spogliatoio, come confermano le parole “rubate” in panchina a Daniele De Rossi, un labiale con un cambio in ballo: «Ma che entro io, dovemo vincere non pareggià...». Ventura capro espiatorio di un Paese intero. Perché è vero che l’Italia non ha più i campioni di una volta e il tasso tecnico di questa Nazionale è bassino, ma già questi giocatori dovevano bastare (con l’avanzo...) per battere la Svezia.

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A San Siro finisce 0-0 contro la Svezia che si qualifica dopo aver vinto l'andata dello spareggio. Azzurri in lacrime, Buffon all'addio: "Fallito anche a livello sociale". De Rossi furioso, lite in panchina. La Rai annuncia: "Ventura si è dimesso". Ma il ct non ha fatto alcun passo, per ora tutto congelato

E non diciamo “prenderla a pallonate” giusto per rispetto degli svedesi. Il presidente Carlo Tavecchio si è preso 48 ore per decidere. Potrebbe mettere sul piatto la propria testa assieme alle dimissioni del Ct che nel bollente dopo partita il dg federale Michele Uva ha cercato di smentire per frenare le voci. E non precipitare i tempi. Il progetto degli uomini Figc infatti c’è già: affidare a Gigi Di Biagio il ruolo di traghettatore fino a giugno, un periodo che servirà per il casting del nuovo commissario tecnico.

Il guaio è che le scelte di Tavecchio – o chi per lui – saranno subordinate più che mai alla volontà dei tecnici che sono nel mirino. Fosse per il solo Tavecchio, tornerebbe domani mattina Antonio Conte: ma bisogna vedere quanto l’ex tecnico azzurro (che tanto bene ha fatto all’Europeo in Francia) ha voglia di rompere col Chelsea.

Italia-Svezia, De Rossi furioso in panchina quando gli viene chiesto di riscaldarsi Il labiale del centrocampista azzurro è oggetto di interpretazione da parte degli utenti dei social. Dalle immagini Rai sembra intuire che De Rossi non sia felice di entrare. In molti sostengono che il calciatore abbia urlato "Serve vincere, non pareggiare", criticando così la decisione di farlo riscaldare per un eventuale ingresso in campo. Una versione confermata dallo stesso giocatore, che poco più tardi ha dichiarato: "Ci scaldavamo a tre a tre, quando lohanno chiesto a me ho indicato Insigne, lamentando che dovevamo vincere e non pareggiare. Ho dato un'indicazione tattica che non mi spetta, mi scuso. Ma se chiamato sarei entrato" Immagini Rai

E allora ecco che l’ipotesi Ancelotti diventa più probabile, visto che ora è libero. Attenzione poi alle ipotesi Allegri e Mancini (quest’ultimo ha una voglia matta di allenare la Nazionale), mentre l’ultimo nome nella lista Figc è quello di Montella (in caso di rottura col Milan). C’è però il nodo economico.

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Purtroppo l’epilogo della mancata qualificazione non era del tutto inatteso. Il peggio non è quello che abbiamo visto sul campo ma è una classe dirigente che è tale solo per la conservazione del potere. E che adesso, se vuol bene allo sport, non può far altro che togliere il disturbo

Ventura è costato un milione e 500mila euro, con un assegno del genere non puoi sentire neanche l’odore di Conte o Ancelotti. Ecco che dunque che la Figc dovrà per forza allargare (di molto) i cordoni della borsa e arrivare ad almeno 4 milioni di euro. Non ci sono vie d’uscita. Questa eliminazione è un bagno di sangue assoluto: d’immagine e di soldi.

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