Quotidiani locali

Divina Bellezza, alla scoperta dell'arte sacra in Italia

In edicola a partire dal 15 novembre con i quotidiani del Gruppo Gedi 10 dvd con Alberto Angela, che ci porteranno in ottanta luoghi in tutta Italia dove il bello si perde nell'infinito

ROMA. C’è un sentimento che unisce Roma e Possagno, un comune di poco più di duemila abitanti in provincia di Treviso. Non è questione di geografia o bandiera, ma di bellezza, per alcuni divina, per altri massima manifestazione del genio umano. C’è un link, un collegamento istintivo che corre dalla Cappella Sistina al Tempietto Canoviano: è quella sensazione che scava nell’anima e ci lascia attoniti di fronte ad una delle molte manifestazioni del bello. Ne è consapevole Alberto Angela che torna in edicola con una collana di dieci dvd prodotti da Officina delle Comunicazioni, Centro Televisivo Vaticano e Rai, distribuita da Repubblica e da tutti i quotidiani del Gruppo Editoriale Gedi a partire dal 15 novembre. Già il titolo espone il programma: “Divina Bellezza, alla scoperta dell’arte sacra in Italia”.

"Divina Bellezza", l'arte sacra raccontata da Alberto Angela: "Un viaggio nel senso infinito del bello" Da Giotto a Michelangelo, passando per Raffaello, Tiziano e i manieristi del '500. Ma anche i gioielli nascosti nelle piccole diocesi sparpagliate negli angoli di tutto il Bel Paese. Dieci capitoli che raccontano l'arte sacra italiana attraverso gli occhi e le parole del noto giornalista e divulgatore televisivo Alberto Angela. "Questo viaggio è stato la conferma che il nostro è un paese pieno di sorprese", racconta a margine della presentazione della collana a Roma. Il filo conduttore della "Divina Bellezza", la raccolta di 10 dvd distribuiti attraverso i quotidiani e i settimanali del gruppo Gedi, è il profondo legame che unisce gli straordinari oggetti artistici del patrimonio italiano alla storia e alle vite delle comunità che li custodiscono. "L'arte è sempre stata una fedele compagna, sottolineando i momenti più importanti di ogni comunità - aggiunge Angela - E' così che ci si accorge che l'arte racchiude un calore e una familiarità che va al di là della bellezza dell'opera. E' qualcosa di profondamente tuo, la tua cultura"di Francesco Giovannetti

Il senso di infinito. “Ci sono artisti di cui non restano più neanche le ossa – spiega Angela – e di cui si è persa la memoria, che magari non sono i Michelangelo o i Caravaggio, ma sono riusciti a intrappolare nella pietra un’emozione che resta nei millenni. Questo senso di infinito che uno prova dentro di fronte a queste opere per alcuni rappresenta la fede, per altri la creatività dell’uomo che riesce a realizzare l’infinito su un materiale finito”. Ci sono pietre pronte a suscitare quell’emozione in ogni angolo d’Italia: dall’ombelico della cristianità, il Vaticano, fino agli angoli più remoti del nostro Paese.

leggi anche:

L'Italia è come un diadema. Il viaggio di Alberto Angela e della sua troupe ci porterà nel Camposanto di Pisa, nel Duomo di Orvieto e in quello di Modena, nella Chiesa dei Gesuati a Venezia, nel Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli in provincia di Udine, nella Cappella degli Scrovegni a Padova e nei misteri delle pieghe del Cristo velato della Cappella San Severo a Napoli. Sono oltre ottanta i luoghi visitati, per un totale di trenta diocesi. “Emerge un viaggio – prosegue Angela –  nelle capacità che hanno avuto le generazioni che ci hanno preceduto nel lasciarci delle opere pazzesche, che il mondo ci invidia. Io mi sono accorto di un dettaglio, facendo delle riprese sui luoghi terremotati. Noi pensiamo alla Basilica di Assisi, ma il nostro territorio è come un diadema: un tessuto con tante pietre preziose che a volte si trovano in piccole frazioni. Noi abbiamo filmato il recupero di tanti oggetti sacri, crocifissi o semplici quadri che appesi ad un parete non avremmo mai guardato. Ma sono importanti come un Caravaggio perché rappresentano cultura e tradizione locale. In quelle chiese ci sono stati matrimoni, battesimi. Sono cuori pulsanti di una comunità, per cui quel quadro rappresenta molto”.

La bellezza che aggrega. Ed è proprio quell’identità locale che si nasconde nel bello e nel sacro, che può tornare ad aggregare un intero territorio, come un tempo facevano gli oratori, le case del popolo, le sedi delle associazioni. “La divina bellezza è in ogni angolo – spiega Roberto Bernabò, direttore editoriale dei quotidiani locali del Gruppo Gedi -, è l’elemento costitutivo delle nostre città. Siamo sempre più convinti che il giornale locale non sia solo uno strumento di diffusione delle notizie, ma di aggregazione della comunità. Noi abbiamo organizzato visite con i nostri giornalisti al Cimitero monumentale di Udine o al Duomo di Reggio. Quelle opere sono elementi della nostra identità”.

LE USCITE - Dal 15 novembre una per settimana

  1. GLI ALBORI DELL'ARTE SACRA
    Dalle catacombe ai mosaici ravennati
  2. IL MEDIOEVO: I LONGOBARDI, CARLO MAGNO E LA NASCITA DEI COMUNI
    Lo sviluppo del Romanico e il monachesimo
  3. IL RINNOVAMENTO GOTICO
    Giotto e Cimabue
  4. L'UMANESIMO FIORENTINO
    Donatello e Brunelleschi
  5. LO SPLENDORE RINASCIMENTALE
    Sandro Botticelli e Antonello da Messina
  6. DAL RINSCIMENTO AL MANIERISMO
    Michelangelo, Raffaello, Tiziano
  7. LUCI E OMBRE DEL BAROCCO
    Bernini e Caravaggio
  8. L'ESUBERANZA DEL SETTECENTO
    Il rococò e il genio di Tiepolo
  9. TRA NEOCLASSICO E ROMANTICO
    Antonio Canova e il Simbolismo
  10. LA NUOVA ARTE SACRA
    Giacomo Manzù e le avanguardie del Novecento

 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista