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Causio: «Punto su Immobile»

Il campione del Mondo del 1982: «È perfetto per una gara dove bisogna aspettare e ripartire»

Batte forte il cuore azzurro di Franco Causio e d’altronde non potrebbe essere diversamente dal momento che il Barone del calcio italiano è tra gli eletti che si sono fregiati del titolo mondiale conquistato nell’82. Ricordarlo sembra quasi superfluo, ma in realtà la ripetizione di storia è doverosa e quella offerta da Causio può servire per comprendere l’approccio e lo sviluppo di due partite così delicate, come saranno quelle con la Svezia.

Causio, forse è esagerato paragonare la vigilia di questo spareggio con una finale, magari con quella di Madrid che la vide poi protagonista nell’82, ma è certo che anche in questa occasione gli azzurri si giocano un Mondiale.

«Dico Immobile, che sta bene, ha cambio passo e che in questo momento vede la porta come pochi. Credo che per il tipo di partita da fare, aspettare e ripartire, sia l’attaccante perfetto».

Niente Insigne?

«Se giochi 4-3-3 sì, ma col 3-5-2 per me sta fuori. Nel gioco del Napoli è coperto alle spalle da Ghoulam».

Sia sincero, questa Svezia le fa paura?

«No, specie perché non c'è più Ibrahimovic, che gli faceva reparto da solo, ma hanno la forza di chi non ha nulla da perdere in quanto sfavoriti».

La convocazione di Jorginho?

«Sono contrario visto che aveva puntato i piedi facendo capire che poteva anche scegliere il Brasile».

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