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Ostia, giornalista pestato dal “tifoso” di Casapound

Il fratello del boss Spada rompe il setto nasale all’inviato Rai di “Nemo”. Condanna unanime del mondo politico. Il filmato alla procura Antimafia

Voto Ostia, Roberto Spada aggredisce inviato di Nemo

ROMA. Lo ha colpito al volto con una testata che gli ha spaccato il naso, poi l’ha inseguito con un manganello colpendolo più volte. È così che Roberto Spada, titolare di una palestra a Ostia e fratello di Carmine, boss di Ostia condannato a dieci anni di reclusone con l’aggravante del metodo mafioso, ha “liquidato” il giornalista Rai di “Nemo nessuno escluso”, Daniele Piervincenzi che lo stava interpellando a proposito del suo sostegno al candidato di Casapound, Luca Marsella. La furia di Spada ha coinvolto anche l’operatore Rai che però è riuscito a riprendere tutta la scena, ora acquisita dai carabinieri. Sulla vicenda è stata subito avviata un’inchiesta da parte della procura di Roma. Sarà la Direzione antimafia ad occuparsene.

Ostia, il giornalista aggredito: "Non è un naso rotto a fermarci"



«Fascismo e mafia a Ostia hanno trovato la loro felice sintesi, attraverso una violenza raccapriccianti nei confronti di chi fa informazione», dice Arturo Scotto di Mdp. A Pierviencenzi e Anselmi telefona anche Paolo Gentiloni. « A Daniele ed Edoardo vittime di un’ignobile violenza un abbraccio e gli auguri di pronta guarigione. Un giornalismo forte e autorevole è un presidio democratico fondamentale per tutti noi», scrive su Twitter Pietro Grasso. Fnsi e UsigRai sottolineano che «Ostia non è non può essere terra di nessuno, anche lì istituzioni e forze dell’ordine devono garantire ai giornalisti di poter lavorare in tranquillità nell’interesse dei cittadini di essere informati», avvertono.

Ostia non è e non sarà la «terra di nessun», replica il ministro dell’Interno, Marco Minniti, assicurando che le forze dell’ordine sono impegnate perché questo non accada. Per Matteo Renzi quando successo a Ostia è un atto «dal terribile valore simbolico, al quale lo Stato deve rispondere con la forza del diritto, riaffermando la legalità e il controllo del territorio». «È un episodio gravissimo che non deve restare impunito», dice anche Roberto Fico del Movimento 5Stelle. Sabato fiaccolata a Osta contro la violenza.

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