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Cronaca italiana, le storie del 3 novembre 2017

Il cestino tirato addosso alla professoressa di Mirandola diventa un caso nazionale. Tra le vittime dell'attentato di New York un ragazzo di origine friulana. Facebook censura anche la Fontana delle tette di Treviso. Le notizie di oggi dai quotidiani locali Finegil

Concessa la grazia a Livio Bearzi, il preside del convitto crollato nel sisma dell'Aquila
Udine. Può riprendere servizio il dirigente scolastico Livio Bearzi, unico condannato per la morte di tre studenti nel convitto “Domenico Cotugno” distrutto, nel 2009, dal terremoto a l’Aquila. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato la grazia. (Messaggero Veneto)

Bulli in classe, un caso nazionale
Modena. I 100 giorni di sospensione accumulati all’Ipsia Corni dagli studenti, non sono il risultato di una indiscriminata repressione disciplinare, ma solo un modo per arginare i continui ritardi di una parte degli studenti, grazie alle innovazioni apportate con il regolamento d’istituto, che prevedono tra l’altro la conversione delle sospensioni in turni di lavoro supplementare. E i tre casi più gravi, le sospensioni di più giorni sino alle due settimane? Casi limite.

Attentato di New York, tra i morti un giovane di origini friulane
Udine. C'è un pezzo di Cividale e anche di Trieste nel dramma di Manhattan. Era infatti originario della città ducale il nonno di una delle otto vittime della furia omicida dell'attentatore uzbeko Sayfullo Saipov. Si tratta di Nicholas Francis Cleves, strappato alla vita ad appena 23 anni. Il ragazzo era nipote di Danilo Missio, primo degli otto figli di una storica famiglia cividalese: poco dopo la fine degli studi, Missio aveva lasciato l'Italia per trasferirsi in America, per motivi professionali, e vi si era stabilito.

Per Facebook la Fontana delle Tette di Treviso è scandalosa
Treviso. Nel profilo Facebook di Livolsi&Sòstero, i riferimenti alla Fontana delle Tette sono più d’uno. E fin qui nessun problema. Ma i guai sono sorti, spiega Livolsi, «quando abbiamo cercato di promuovere la nostra galleria sul social network acquistando degli spazi promozionali. Abbiamo regolarmente pagato le inserzioni, abbiamo fatto tutto quel che andava fatto. Ma non c’è stato verso di vedere uscire la nostra promozione, i soldi ci sono pure tornati indietro». Il motivo? Le Tette.

La «reginetta» della ginnastica ritmica
Lucca. La ginnastica ritmica è uno sport olimpico totalmente rosa praticato dalle bambine e dalle ragazze che in 90 secondi di esecuzione per esercizio devono cimentarsi in attrezzi: dal cerchio alla fune, dal nastro alla palla sino alle clavette. Alice Martinelli, 23 anni, è una veterana di questo sport, che l'ha vista in pedana fino a 4 anni fa quando superò gli esami per fare l'istruttrice ed il giudice di gara di secondo livello. «Una disciplina sportiva che mi prese fin da bambina. -dice- Avevo cinque anni e mezzo quando mia mamma e mia sorella Sara, di 12 anni più grande, mi portarono ad imparare nella scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di San Concordio dove mossi i primi passi sulla superficie della pedana.

Il violino di Riccardo Lui alla Carnegie Hall
Mantova. Da una corte agricola al confine fra Pietole e Bagnolo San Vito alla Carnegie Hall di New York. Il 3 di novembre Riccardo Lui, 18 anni, suonerà il suo violino nella celebre sala da concerti, forse non l'Auditorium da 2.800 posti, ma certo in una delle tre sale. Riccardo ha preso il volo con i suoi genitori per questa vacanza speciale. «Ho vinto un concorso, il Golden Classical Music Awards, che è diviso per fasce di età - spiega -. Mi è arrivata una mail alle 23.58, non più dormito per tutta la notte».

Croce Rossa: 34 "sorelle" che vivono per gli altri
Modena. Persone che aiutano persone. Sono le infermiere volontarie della Croce Rossa italiana (corpo ausiliario delle Forze Armate), sorelle laiche con una radicata fede nell'amore che dal 1908 offrono assistenza sanitaria e psicologica all'insegna di un credo che ogni giorno si rinnova.«Ama, conforta, lavora, salva. Ecco il nostro motto. Noi siamo tutte le persone che abbiamo aiutato». Parola di Sorella Galassini che di nome fa Francesca. Responsabile della comunicazione in ambito modenese, Francesca è una giovane donna piena di luce dal sorriso dolcissimo.

Radon, morti sul Venda: condannato l'ex direttore generale della sanità militare
Padova. Disastro radon nell'ex base Nato del monte Venda. E' stato condannato a due anni di carcere e al risarcimento di due parti civili costituite l'ex alto ufficiale della sanità militare Agostino Di Donna, 88 anni di Roma, accusato di omicidio e lesioni colpose in seguito all'esposizione al radon di alcuni militari in servizio nelle sale operative del primo Roc, un paio di chilometri di gallerie ricavate nel ventre della collina nell'area dei colli Euganei, la base militare attiva dal 1958 fino  al tramonto della guerra fredda.

«Curo il melanoma con i cibi avariati»
Pisa. Il batterio dei cibi contaminati, quello che fa venire il mal di pancia e che si chiama Listeria, utilizzato in forma attenuata contro il melanoma, il tumore della pelle. L'intuizione, oggi trasformata in un progetto che potrebbe portare a risultati rivoluzionari, è di Laura Poliseno, ricercatrice che lavora all'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa e all'Istituto toscano tumori. La biologa pisana, 42 anni, dopo il dottorato e ulteriori specializzazioni negli Usa, tornata in Italia ha elaborato uno studio sulla possibilità di curare il melanoma con la Listeria.

Salvaguardia a Venezia, Mose e il giallo dei 266 milioni "scomparsi"
Venezia. Il “giallo” delle opere ambientali mai fatte: 266 milioni di euro di lavori di cui si è persa ogni traccia. Eppure era stata l’Unione europea a stabilire dieci anni fa che per chiudere la procedura di infrazione per “danni ambientali” provocati dai cantieri del Mose, il Consorzio avrebbe dovuto realizzare «interventi di compensazione» in laguna.

«Ammalarsi di cancro a 19 anni: io l'ho sconfitto»
Reggio Emilia. «Per tanto tempo mi sono sentito defraudato degli anni più belli della mia vita e mi sentivo in diritto di pretendere risarcimenti che non erano mai sufficienti. È stato un percorso lungo, ma oggi sono arrivato addirittura a tracciare un bilancio positivo. E sento di avere l'obbligo di vivere anche per chi non ce l'ha fatta». Giovanni Bodini, 41 anni, ingegnere, originario di Cremona e cresciuto a Roma, lavora e vive Reggio Emilia con la moglie Laura e i figli Chiara e Michele. Di anni ne aveva 19 quando ha scoperto di essere affetto da leucemia linfoide acuta.

Il pasticciere che adora i peperoni
Ivrea. Cucina dolci per mestiere, ma la sua cena perfetta è a base di peperoni. Lui è Manuel Baima Besquet, 36 anni, pasticciere giramondo ma che conserva solide basi in Canavese, avendo vissuto per molti anni a Favria. Com'è nata la passione per il suo lavoro? «Per caso, anche se i rudimenti del mestiere li ho imparati dai miei familiari. Studiavo per diventare perito aeronautico a Torino. Ma d'estate e durante i periodi di vacanza aiutavo mio fratello nel laboratorio Cresto a Valperga. Poi il lavoro ha preso il sopravvento e ho abbandonato la scuola».Quindi è un autodidatta? «Direi proprio di no, perché è vero che le basi le ho imparate in famiglia, ma ho poi frequentato numerosi corsi di specializzazione.