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Terrorismo. New York, sparatoria su pista ciclabile: l'Isis rivendica l'attacco

Otto i morti, fra cui un ragazzo di origini friulane. L'attentatore è un uzbeko di 29 anni, residente in Florida, armato di sparachiodi e pistole finte è sceso dal furgone gridando "Allah Akbar". E' stato fermato dagli agenti che gli hanno sparato a una gamba e lo hanno arrestato. Almeno 15 i feriti. Testimoni: "Pensavamo fosse per Halloween". Il sindaco de Blasio: "Atto codardo" . Tra le vittime cinque amici argentini, in gita 30 anni dopo il diploma

Attentato New York, i parenti di una delle vittime: "L'abbiamo scoperto dalla tv, non potevamo crederci"

Cosa sappiamo
- Il 31 ottobre alle 15.05 ora locale un uomo a bordo di un furgone bianco è piombato su una pista ciclabile a sud di Manhattan e ha investito alcune persone
- Il bilancio è di 8 morti e 15 feriti
-Due vittime sono di origine friulana
- L'Fbi indaga per terrorismo
-L'aggressore è un 29enne d ...

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Attentato New York, i parenti di una delle vittime: "L'abbiamo scoperto dalla tv, non potevamo crederci"

Cosa sappiamo
- Il 31 ottobre alle 15.05 ora locale un uomo a bordo di un furgone bianco è piombato su una pista ciclabile a sud di Manhattan e ha investito alcune persone
- Il bilancio è di 8 morti e 15 feriti
-Due vittime sono di origine friulana
- L'Fbi indaga per terrorismo
-L'aggressore è un 29enne di nome Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke. E' stato ferito e fermato dalla polizia
- A distanza di poco più di due giorni dall'attacco terroristico l'Isis l'ha rivendicato. Il giornale online Al-Naba del gruppo jahadista scrive: "L'aggressore è uno dei soldati del califfato".
 

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NEW YORK. Ha investito diversi ciclisti con il suo veicolo su una pista ciclabile e poi ha è sceso dall'auto agitando due pistole ad aria compressa gridando "Allah Akbar", l'inno di battaglia dei terroristi islamici. L'uomo, 29 anni, si chiamerebbe Sayfullo Habibullaevic Saipovm, è uzbeko. E' stato ferito e arrestato dopo l'attacco a Manhattan. Almeno otto morti accertati e 15 feriti, tra cui due bambini, secondo un bilancio ancora provvisorio. Dopo le prime indagini la polizia ha dichiarato che si tratta di terrorismo. L'Fbi ha assunto il comando delle indagini. Secondo alcuni media americani, il killer di New York vicino furgoncino usato per l'attacco avrebbe lasciato un bigliettino in cui sarebbe scritto che agiva per l'Isis.

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L'autore della strage Sayfullo Saipov avrebbe agito per l'Isis. Alcuni appunti scritti a mano e rinvenuti vicino al furgoncino bianco, affittato da Home Depot in New Jersey, mostrano la sua fedeltà allo stato islamico, di cui aveva anche una bandiera. Nessun collegamento diretto è però per ora emerso: le indagini continuano in attesa di sentire proprio l'aggressore, ricoverato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

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Non è infatti americano, è dell'Uzbekistan, paese non incluso nel bando agli arrivi dalle nazioni a maggioranza musulmana di Trump. È arrivato negli Stati Uniti nel 2010 ed è munito di carta verde che gli consente di lavorare nel paese. Saipov era un autista per Uber: una persona «molto amichevole» lo descrive un suo amico. Con la moglie e i due figli abitava in New Jersey, a Paterson, ma quando è stato fermato dalla polizia era in possesso di un documento rilasciato a Tampa, in Florida.

Le vittime. Nicholas Francis Cleves è morto a soli 23 anni. Nonostante fosse nato e sempre vissuto a New York, dunque (abitava in un appartamentino nel West Village), aveva radici friulane, per giunta solide in quanto non esclusivamente legate al passato: alcuni parenti di Danilo risiedono nel capoluogo regionale. Con quella di Nicholas salgono pertanto a due le morti di New York riconducibili, in qualche modo, al Friuli Venezia Giulia: sull’asfalto della pista ciclabile di Lower Manhattan è rimasto esanime, dopo il folle passaggio del pick-up guidato dal militante dell’Isis, anche Alejandro Pagnucco Charre, architetto che risiedeva, con la famiglia, a Rosario, in Argentina, ma il cui primo cognome indica chiaramente la provenienza friulana. Alejandro faceva parte del gruppo dei cinque argentini rimasti uccisi mentrre festeggiavano nella Grande Mela il 30esimo anniversario del diploma liceale, la Scuola Politecnica di Rosario, 300 chilometri a nord di Buenos Aires. È morta anche una cittadina belga, una donna- ha spiegato Didier Reynders, vice-premier e ministro degli esteri belga- arrivata da Roulers, nelle fiandre, con la sorella e la madre.

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«Non c'è nessuna rivendicazione dell'attacco a New York, ma le modalità, come l'uso di un mezzo, sono in linea con le linee guida dell'Isis» afferma Rita Katz, direttrice del Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Il modus operandi infatti, sarebbe quello suggerito dall'Isis ai cosiddetti lupi solitari. A distanza di qualche ora dall'attacco, l'Isis ha esultato festeggiando l'accaduto.

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Una foto, diffusa dall'Isis lo scorso agosto nell'ambito di un appello ai lupi solitari per colpire obiettivi specifici in Usa, venne scattata a poco più di un chilometro dall'attacco di oggi, 31 ottobre. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web.

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"E' un attacco terroristico" lo conferma il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio parlando di un attentato "particolarmente codardo". «Sappiamo che questa azione era mirata a minare il nostro spirito, ma sappiamo anche che New York è resiliente» aggiunge il sindaco. «Siamo stati già messi alla prova, in un luogo molto vicino alla tragedia di oggi, ma New York non cede», continua de Blasio. Il governatore delo Stato di New York Andrew Cuomo definisce l’attentato di Manhattan l’azione di «un lupo solitario» ma «non abbiamo indizi che si tratti di un piano più vasto» per colpire altrove.

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«Quello di New York City sembra un altro attacco opera di una persona molto malata e folle. Le forze dell’ordine stanno seguendo il caso da vicino. NON NEGLI USA!». Così il presidente ha twittato (incluse le maiuscole finali) il primo commento sull’attentato.

I fatti. Il New York Times riferisce alle 15 ocali (le 21 in Italia) un veicolo, un pick-up noleggiato da Home Depot, un popolare catena americana per il bricolage, si è schiantato contro un gruppo di ciclisti su una ciclabile lungo l’Hudson per poi finire contro uno scuolabus della Stuyvesant High School nella zona meridionale di Manhattan,  a poche decine di metri dal World Trade Center, il "Ground Zero" dell'11 settembre.

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L’uomo alla guida è sceso armato di pistole giocattolo e quindi, contrariamente a quanto detto inizialmente, non avrebbe sparato. La polizia di New York ha isolato la zona tra Chambers Street e West Street teatro dell’incidente. L’autista è stato arrestato e la polizia non sarebbe alla ricerca di complici. Per sicurezza è stata fatta intervenire la squadra degli artitificeri per esaminare il veicolo.

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