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Terrorismo. New York, sparatoria su pista ciclabile: l'Isis rivendica l'attacco

Otto i morti, fra cui un ragazzo di origini friulane. L'attentatore è un uzbeko di 29 anni, residente in Florida, armato di sparachiodi e pistole finte è sceso dal furgone gridando "Allah Akbar". E' stato fermato dagli agenti che gli hanno sparato a una gamba e lo hanno arrestato. Almeno 15 i feriti. Testimoni: "Pensavamo fosse per Halloween". Il sindaco de Blasio: "Atto codardo" . Tra le vittime cinque amici argentini, in gita 30 anni dopo il diploma

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Non è infatti americano, è dell'Uzbekistan, paese non incluso nel bando agli arrivi dalle nazioni a maggioranza musulmana di Trump. È arrivato negli Stati Uniti nel 2010 ed è munito di carta verde che gli consente di lavorare nel paese. Saipov era un autista per Uber: una persona «molto amichevole» lo descrive un suo amico. Con la moglie e i due figli abitava in New Jersey, a Paterson, ma quando è stato fermato dalla polizia era in possesso di un documento rilasciato a Tampa, in Florida.

Le vittime. Nicholas Francis Cleves è morto a soli 23 anni. Nonostante fosse nato e sempre vissuto a New York, dunque (abitava in un appartamentino nel West Village), aveva radici friulane, per giunta solide in quanto non esclusivamente legate al passato: alcuni parenti di Danilo risiedono nel capoluogo regionale. Con quella di Nicholas salgono pertanto a due le morti di New York riconducibili, in qualche modo, al Friuli Venezia Giulia: sull’asfalto della pista ciclabile di Lower Manhattan è rimasto esanime, dopo il folle passaggio del pick-up guidato dal militante dell’Isis, anche Alejandro Pagnucco Charre, architetto che risiedeva, con la famiglia, a Rosario, in Argentina, ma il cui primo cognome indica chiaramente la provenienza friulana. Alejandro faceva parte del gruppo dei cinque argentini rimasti uccisi mentrre festeggiavano nella Grande Mela il 30esimo anniversario del diploma liceale, la Scuola Politecnica di Rosario, 300 chilometri a nord di Buenos Aires. È morta anche una cittadina belga, una donna- ha spiegato Didier Reynders, vice-premier e ministro degli esteri belga- arrivata da Roulers, nelle fiandre, con la sorella e la madre.

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«Non c'è nessuna rivendicazione dell'attacco a New York, ma le modalità, come l'uso di un mezzo, sono in linea con le linee guida dell'Isis» afferma Rita Katz, direttrice del Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Il modus operandi infatti, sarebbe quello suggerito dall'Isis ai cosiddetti lupi solitari. A distanza di qualche ora dall'attacco, l'Isis ha esultato festeggiando l'accaduto.

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Una foto, diffusa dall'Isis lo scorso agosto nell'ambito di un appello ai lupi solitari per colpire obiettivi specifici in Usa, venne scattata a poco più di un chilometro dall'attacco di oggi, 31 ottobre. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web.

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