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Permesso retribuito a impiegata per curare il cane

La decisione innovativa è stata presa dall'Università la Sapienza di Roma, su richiesta di una dipendente, che era assistita legalmente dalla Lav. Il suo animale aveva subito una paralisi della laringe

NEL PEZZO, VIDEO PER GLI AMANTI DEI CANI

Roma. Assistere un animale domestico che deve essere operato è un 'grave motivo famigliare e personale', e giustifica un permesso retribuito dal lavoro. La decisione innovativa è stata presa dall'Università la Sapienza di Roma, su richiesta di una dipendente, che era assistita legalmente dalla ong animalista Lav (Lega anti vivisezione). La dipendente, una impiegata amministrativa single, ha un cane che aveva subito una paralisi della laringe.

Grazie al cane piovuto dal cielo il clochard trova casa Grosseto, un giorno Busto - un cucciolo di 3 mesi - entra nella vita di Andrea lanciato in un sacco da un'automobile. L'uomo vive in strada e una volontaria di un'associazione animalista sostiene che sarebbe meglio dare il cane in adozione. Si apre il dibattito, la storia fa il giro del web e finisce a casa di un ex parà di Firenzuola. Che, commosso, decide di accoglierlo (foto di Giovanna Mezzana, video a cura di Andrea Scutellà)

Era necessaria una operazione urgente: la donna doveva portare l'animale dal veterinario e assisterlo in continuazione per almeno un paio di giorni. L'impiegata però vive sola e non poteva delegare a nessuno la cura dell'animale.
Firenze, quando la lezione a scuola si fa col cane Un'ora tra i banchi di scuola per insegnare ai bambini delle primarie come interagire correttamente coi cani. Si tratta del progetto PetCare, campagna che come spiegano gli organizzatori serve a infondere nei più piccoli "le basi della corretta nutrizione, cura, conoscenza e rispetto degli animali da compagnia". I piccoli studenti si rapportano a un cane attraverso la guida di un istruttore cinofilo specializzato: "I bambini imparano meglio degli adulti perché - spiega Matilde Pucci - questa è l'età dell'apprendimento. Un cane stimola gli affetti, il tatto, il contatto visivo". Organizzata dalla casa editrice Librì Progetti Educativi assieme a Purina, a fine 2017 l'iniziativa avrà visto la partecipazione di 110 scuole primarie, per un totale di 750.000 alunni e 45.000 insegnanti coinvolti.Video di ANDREA LATTANZI


Così ha chiesto all'ufficio del personale due giorni di permesso retribuiti. Il contratto collettivo dei dipendenti pubblici li concede per gravi motivi personali o famigliari. L'Università non aveva mai avuto richieste simili per gli animali domestici, e ha chiesto alla dipendente di motivare meglio l'istanza. L'impiegata, parlando con altri padroni di cani ai giardinetti, è stata consigliata di rivolgersi alla Lav per una consulenza. Il presidente Gianluigi Felicetti e l'ufficio legale hanno rintracciato alcune sentenze della Cassazione che stabilivano che la mancata cura di un animale configura i reati di abbandono e maltrattamenti. L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non avesse assistito il suo cane, avrebbe commesso un reato.
Grosseto, ritrovato il cane sceso dal treno: l'abbraccio con il proprietario. "Mi sembra un sogno" Storia a lieto fine a Grosseto. Il cane Rochi, che si era perso una settimana fa dopo essere sceso da un treno fermo in stazione mentre il proprietario era in bagno è stato ritrovato. E questa mattina ha potuto riabbracciare Andrea, un pastore di Lampedusa arrivato ieri in città per cercare il suo animale dopo giorni di mobilitazione in tutta Italia. Un grande lavoro quello delle associazioni animaliste che hanno continuato le ricerche per giorno e notte (a cura di GERARDO ADINOLFI)


I «gravi motivi» per assentarsi c'erano tutti. L'Università, ricevuto anche il certificato del veterinario, le ha concesso i due giorni di permesso. «Ora, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente - commenta Felicetti -. Un altro significativo passo in avanti, che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. È un altro passo avanti verso un'organica riforma del Codice Civile che speriamo il prossimo Governo e il prossimo Parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di Legge ferma dal 2008».

La Lav chiede che il Codice civile riconosca gli animali come «esseri senzienti», come fa già il Trattato della Ue, e non come «beni mobili». In questo modo la legge potrebbe trattarli come membri della famiglia e regolare ad esempio permessi di lavoro e affidamenti in caso di morte o di divorzio

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