Quotidiani locali

Germania al voto, Merkel vince ma in calo. Vola invece l'ultradestra, governabilità a rischio

E' finita l'era delle grandi coalizioni. La cancelliera: "Speravo in un esito migliore, ma noi siamo al governo". L'Afd è il terzo partito, entra per la prima volta in Parlamento e con oltre 80 seggi. Va male la Spd, successo per i liberali

Elezioni Germania, Merkel: ''Speravamo in risultato migliore, ma noi al governo'' ''Non dobbiamo tanto girarci intorno. Speravamo in un risultato migliore, mi sembra chiaro, ma non dobbiamo dimenticare che dietro di noi c'è stato un periodo importante e di sfida. Abbiamo comunque raggiunto gli obiettivi strategici, siamo il più forte partito come Cdu/Csu e noi dovremo formare un governo''. Così Angela Merkel, leader della Cdu e cancelliera tedesca, ha commentato l'esito delle elezioni di oggi in Germania. ''Dopo 12 anni di responsabilità di governo non era così evidente che saremmo stati la prima forza''.- H24, traduzione a cura di Alphalanguages

BERLINO. Angela Merkel riesce nell’impresa di conquistare il suo quarto mandato da cancelliera ma la sua vittoria coincide con il trionfale ingresso in Parlamento della destra populista di Alternative fuer Deutschland (AfD) con il 12,6%. Una vittoria amara anche per il peggior risultato del suo partito dal 1949: le proiezioni attribuiscono alla Unione (Cdu/Csu) il 32,9%, un arretramento netto rispetto al 41,5% di quattro anni fa. Ancora peggio ha fatto l’Spd di Martin Schulz, attestato al 20,5%, il peggior risultato di sempre. La AfD invece ha il vento in poppa ed è la terza forza del Paese: nel 2013 era rimasta fuori dal Parlamento con appena il 4,7%.

In Parlamento invece tornano i liberali dell’Fdp con il 10,8%; la sinistra radicale della Linke si attesta al 9,2%; i Verdi al 8,9%. L’affluenza è in crescita, 76,5% contro il 71,5% di 4 anni fa. Tradotto in seggi, la Cdu/Csu ne conquisterebbe 217, la Spd 137, l’AfD 88, l’Fdp 69, la Linke e i Verdi 60 ciascuno, sul totale di 631 e il traguardo della maggioranza assoluta a 316. Il primo dato rilevante è l’annuncio di Martin Schulz, subito dopo gli exit poll iniziale: la sua Spd sarà all’opposizione e non farà più parte della Grosse Koalition. Alla luce dell’esito del voto, la cosiddetta coalizione Giamaica (dai colori Cdu/Csu, nero, Liberali, giallo, Gruenen, verde) sembra l’unica opzione possibile «per formare il IV esecutivo Merkel ma allo steso tempo è la più difficile».

Elezioni Germania, Weidel (AfD): ''Opposizione ragionevole, ma faremo politica per tedeschi'' ''Faremo un'opposizione ragionevole, ma per la Germania e i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel''. Così Alice Weidel, leader della destra nazionalista della Alternative für Deutschland (AfD), commentando l'ottimo risultato ottenuto dal suo partito che, con più del 13%, entra per la prima volta al Bundestag.- H24, traduzione a cura di Alphalanguages

Il quotidiano Bild ricorda infatti come il vicepresidentre dei Liberal di Fdp, Wolfgang Kubicki, abbia condannato "l’impertinenza morale" della leader dei Verdi, Katrin Goering-Eckardt. Verdi che hanno accusato l’Fdp di essere spacciatori di falsità e negatori del cambiamento climatico. A conferma delle difficoltà la leader dei Gruenen prevede che i colloqui (con il governo) "sarano difficili, non siamo un semplice partner e faremo solo ciò in cui crediamo". "Giamaica" che non piace agli elettori dei tre partiti che dovrebbero comporla. Secondo un sondaggio post voto pubblicato dalla tv Ard, secondo il quale i sostenitori della Unione (Cdu/Csu) favorevoli sono solo il 31%, quelli dei liberali il 42%, mentre i Verdi favorevoli sono il 38%.
 

 

Elezioni tedesche, Folli: ''Cambia la Germania, brutta notizia anche per l'Europa'' "Con il voto di oggi finisce l'era delle 'grandi coalizioni' e anche la politica di Angela Merkel dovrà fare i conti con il forte segnale di euroscetticismo emerso dai risultati. Per l'Europa e quindi per l'Italia non è una buona notizia." Il commento di Stefano Folli

Ma oltre alla chance, residuale di un governo di minoranza, c’è anche chi spera - ma sempbra un’altra possibilità solo sulla carta in base ai numeri - in qualcosa di diverso. Merkel ed il leader dei Liberali dell’Fdp, Christian Lindner, in uno scambio di opinioni, accuse e recriminazioni post voto in tv, hanno fatto entrambi appello «al senso di reponsabilità» dell’Spd di Schulz, contrario ad una nuova Grosse Koalition tradizionale (Cdu/Csu-Spd). I due leader hanno di fatto chiesto a Schulz, se non vuole la riedizione del governo uscente, di aprire ad una coalizione Giamaica - l’unica ora numericamente possibile - allargata, che veda oltre a Cdu/Csu, i liberali e i verdi anche l’Spd.

Schulz si è limitato a garantire il sostegno dei suoi ministri all’attuale governo che continuerà a gestire al potere fino alla nascita del prossimo esecutivo. In ogni caso se riuscirà a convincere Verdi e Liberali, che hanno grosse differenza di punti di vista sui temi dell’Ue, Angela Merkel darà vita al suo quarto governo - nel 2013 quando al Bundestag erano entrati solo 4 partiti e non sei come oggi, il cancelliere ci mise quasi 3 mesi per formare l’esecutivo rosso/nero - e riuscirà ad eguagliare il risultato storico del suo padre politico, Elmut Kohl.

Il cancelliere della riunificazione della Germania ha governato per 16 anni. «Speravo in un risultato migliore», ha ammesso la cancelliera. Ma, ha aggiunto determinata, «Siamo la prima forza, formeremo il governo, nessun governo può essere formato contro di noi». L’ingresso della AfD in Parlamento «è una grande sfida che ci pone di fronte a un nuovo compito: vogliamo che i loro elettori tornino a noi», ha detto, promettendo di lavorare per una Europa più forte e di «combattere contro l’immigrazione illegale».

L’AfD, che da debole partito euroscettico è diventata la terza forza del Paese con una deriva xenofoba che si è rafforzata con la crisi dei migranti scoppiata nel 2015 e le politiche di accoglienza del governo della Merkel, promette di «cambiare il Paese». «Un’opposizione ragionevole ma per la Germania ed i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel», ha commentato la leader Alice Weidel, con al fianco il collega Alexander Gauland.

Germania, Schulz al seggio con la moglie: il voto del candidato dell'Spd Martin Schulz ha votato nel seggio di Wuerselen, dove è stato sindaco per più di dieci anni. Il candidato dell'Spd è stato accompagnato da sua moglie Inge

Oltre 61 milioni gli elettori tedeschi chiamati alle urne. Prevista la riconferma del cancelliere tedesco Angela Merkel per un quarto mandato - al potere dal 2005 è riuscita a eguagliare il record del suo "padre" politico, Elmut Kohl, con 16 anni di cancellierato - resta invece appeso ai decimali delle schede, il rebus della coalizione che guiderà la Germania, considerando che nessun sondaggio dà la maggioranza assoluta a nessuno dei partiti in gara.

Affluenza: partecipazione in calo dal 1972, ma si prevede un cambio di rotta. Si prevede un aumento dell'affluenza di voto in Germania e tra le incognite c'è quanto elettorato riuscirà a mobilitare la destra xenofoba e populista di Afd, che si rivolge a un elettorato che di solito rimane lontano dalle urne. La partecipazione elettorale nelle elezioni tedesche è costantemente calata da quando, nel 1972, raggiunse il suo record positivo, con il 91,2%. Nel 2013 votarono il 71,5% degli aventi diritto e nel 2009 il dato si fermò al 70,8%, il più basso nella storia della Germania federale. Di solito un'alta affluenza alle urne favorisce i grandi partiti a danno dei più piccoli. Ma stavolta c'è la novità di Afd. Di recente, un ministro della cancelleria, Peter Altmeier, ha scatenato una polemica perché ha dichiarato che sarebbe meglio non votare che votare Afd, dando un sostanziale avallo all'astensione elettorale. Stavolta è previsto un aumento, anche della percentuale dei votanti per posta (per la Welt sarà superato il primato del 23,4% registrato nel 2013). Il numero di tedeschi chiamati a esprimersi è di 61,5 milioni ripartiti tra 31,7 milioni di donne e 29,8 milioni uomini, complessivamente 400mila meno di quattro anni fa. Per la prima volta più della metà dei potenziali elettori ha più di 52 anni, più di un terzo supera i 60 anni.

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics