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Accetta un passaggio, stuprata a Milano una turista canadese

La trentenne cercava il terminal dei pullman per Venezia. A Roma arriva un’altra denuncia da una giovane tedesca

ROMA. Da Roma a Milano, altri due casi di violenza sulle donne, entrambe straniere. Ha dei contorni più definiti la storia che arriva dal capoluogo lombardo, che vede protagonista una turista canadese. La donna cercava il terminal dei pullman per Venezia, che si trova a Lampugnano, nella periferia ovest della città. «Voglio tornare a casa, dimenticarmi al più presto di tutto, ma quello lo devono prendere», ha spiegato ieri la 30enne, che ha rinunciato al suo viaggio in Italia dopo l’episodio violento.

La nordamericana ha raccontato agli investigatori che domenica scorsa, dopo essere uscita all’alba dal luogo in cui aveva alloggiato in zona viale Monza, è stata avvicinata da un auto. Inizialmente si era parlato di un finto tassista, notizia poi smentita in seguito. La ragazza ha accettato il passaggio e, avendo una scarsa conoscenza di Milano, non si è accorta che l’auto puntava in tutt’altra direzione rispetto alla stazione dei bus per Venezia. «Io non conosco la città - ha detto -, non ricordo che strada abbia fatto. Più volte gli ho chiesto se era quella la direzione giusta e lui mi ha risposto che sì, stava andando verso Lampugnano, che si trova molto in periferia e ci voleva tempo per raggiungerlo». E l’auto procedeva verso la periferia, sì, ma quella est del capoluogo, secondo la ricostruzione degli investigatori, in zona Crescenzago. Una di quelle periferie, per capirci, dove svettano solo le rampe della tangenziale. E lì ha avuto luogo l’abuso, confermato dai medici della clinica Mangiagalli, che hanno accolto la turista ancora sotto choc.

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Meno definita, invece, è la storia che arriva dalla Capitale, nella stessa zona in cui era stata abusata una turista finlandese dietro un cassonetto, solo qualche giorno fa. La cornice è quella della stazione Termini (pieno centro, dunque): una 19enne passa una serata con un’amica in discoteca, dove conosce due ventenni italiani. Secondo il racconto reso dalla ragazza alle forze dell’ordine i due le avrebbero invitate nel loro albergo e qui si sarebbe consumata la violenza. Mentre l’amica sarebbe rimasta di propria volontà da sola con un ragazzo, l’altro avrebbe approfittato della tedesca. Ma, secondo un comunicato rilasciato dalla Questura di Roma, «allo stato non emergono elementi certi che possano confermare responsabilità da parte dell'uomo». Sembra probabile, però, che un’aggressione ci sia stata ed è stata confermata dai medici del pronto soccorso a cui si è rivolta la giovane dopo la vicenda. Al momento sono in corso le indagini per verificare eventuali responsabilità.

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