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Reinventarsi a 60 anni: storie da "Io Lavoro"

La capacità di aggiornarsi e di essere disposti a cambiare. A qualsiasi età. Ecco cosa accomuna gli oltre 40 lavoratori protagonisti della nostra rubrica dedicata ai mesteri. "Il talento è la curiosità, l'intelligenza di capire che la formazione è la chiave per il successo". Lo dice Giovanni Lo Storto, direttore generale della Luiss

"Ho aperto il mio primo ristorante a 20 anni. Ero inesperto e ho dovuto chiuderlo. Quel fallimento è stata la mia fortuna". Andres Upegui lo racconta nel suo laboratorio gastronomico a Roma mentre prepara un estratto con frutta a chilometro zero. Il trentenne specializzato in menu bio studiati con un nutrizionista è uno dei potagonisti di Io Lavoro, la rubrica dell'Agl e dei giornali locali Finegil che dà voce a chi ha voglia di raccontare in prima persona la propria attività. Qualsiasi tipo ...

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"Ho aperto il mio primo ristorante a 20 anni. Ero inesperto e ho dovuto chiuderlo. Quel fallimento è stata la mia fortuna". Andres Upegui lo racconta nel suo laboratorio gastronomico a Roma mentre prepara un estratto con frutta a chilometro zero. Il trentenne specializzato in menu bio studiati con un nutrizionista è uno dei potagonisti di Io Lavoro, la rubrica dell'Agl e dei giornali locali Finegil che dà voce a chi ha voglia di raccontare in prima persona la propria attività. Qualsiasi tipo di attività.

Io Lavoro. Lo chef Andres: "La mia cucina bio studiata con un nutrizionista"

C'è Margherita Improta che ha lasciato il no profit per realizzare parrucche.

Io Lavoro. Le parrucche da passeggio di Margherita Improta

Elisa Guidarelli ha messo su la prima agenzia di Wedding dog sitter in Italia.

Io Lavoro. Elisa Guidarelli: "Io, la prima Wedding Dog Sitter in Italia"

Nicoletta era sarta, oggi ha negozio di giocattoli retro insieme al marito, ex impiegato al Corriere della Sera.

Io Lavoro. Il negozio di giocattoli "retro" di Nicoletta e Gilberto

Camaleontici, i protagonisti di Io Lavoro sono pronti al cambiamento a qualsiasi età. Studiano, fanno indagini di mercato, ampliano le proprie competenze. Sono duttili, intraprendenti. Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ha scritto che il talento, non il capitale, sarà il fattore chiave che collegherà l'innovazione, la competitività e la crescita nel XXI secolo. Gli oltre 40 intervistati della nostra rubrica sono accomunati da uno stesso talento: la capacità di continuare a imparare.


"Il talento è la curiosità, l'intelligenza è capire che la formazione è la chiave per il successo". A dirlo è Giovanni Lo Storto, direttore generale della Luiss, che parla dell'importanza di essere aggiornati nel suo libro Erostudente, edito da Rubbettino.

"Dopo la grande crisi economica del 2008 -dice Lo Storto - abbiamo creduto che tutto sarebbe tornato come prima. Ma l'oggi è fatto di sharing economy, di condivisione, della rete che mette in contatto i consumatori. Il modello economico precedente è finito. Esce dalla crisi chi sa darsi nuovi strumenti grazie alla formazione permanente".

Parola d'ordine, dunque: fine aggiornamento mai. Lo sa bene Sergio Esposito che, ai microfoni di Io Lavoro, ha raccontato come a 60 anni, invece di andare in pensione si sia rilanciato. Il banco di macelleria al mercato capitolino di Testaccio non andava più come un tempo. Che fare? Cosa cerca la gente? Cibo di strada, si è risposto Sergio. Detto fatto: largo ai panini romaneschi, ripieni di pajata, trippa, picchiapò, allesso. Un successo. 

Io Lavoro. Sergio, poeta dei panini romaneschi



"Sergio Esposito ha mostrato intelligenza - commenta Lo Storto - Si è informato e ha capito il mercato. E' così che si supera la crisi. Non servono raccomandazioni: dobbiamo imparare a imparare". Come?  In un mondo che gira a una velocità dirompente, chi vuole cavalcare l'onda del mercato del lavoro non deve solo surfare “in lungo” ma anche “in largo”. La formazione non deve essere solo "continua" nel tempo, ma anche "orizzontale", vale a dire deve allargarsi di esperienze e opportunità. Perenni studenti dobbiamo fortificare le nostre conoscenze, mattone su mattone, utilizzando come calce le cosiddette 'soft skills', ovvero le competenze trasversali. Servono - secondo Lostorto - "capacità di interagire con gli altri e di affrontare i problemi anche estranei al proprio campo di specializzazione, unite a una preparazione 'verticale'".

IO LAVORO, DIVENTA PROTAGONISTA: ECCO COME

Lo Storto insiste sull'importanza dello sperimentare: commettere degli errori per poter imparare da essi e ripartire. Meglio nel curriculum una startup fallita che un master negli States? A questa domanda, il direttore generale della Luiss risponde: "Io nel curriculum vorrei trovare sia la startup fallita, sia il master degli States, ma soprattutto vorrei leggere di esperienze nel volontariato". Lo Storto non è una mosca bianca. Secondo uno studio di Instructure condotto su un campione di 750 manager americani in diversi settori economici e citato da Business News Daily, la maggior parte dei datori di lavoro cerca personale con abilità difficili o impossibili da insegnare. L’attitudine e l’etica del lavoro vengono considerati come elementi determinanti per l’assunzione. L’85% degli intervistati ritiene che siano fattori cruciali per il successo del dipendente, mentre il 79% sostiene che una formazione di prestigio sia la considerazione meno rilevante.

VIDEO: TUTTE LE INTERVISTE DI IO LAVORO

Preparazione, abililità personali, esperienze di volontariato. C'è poi un'altra voce, che non compare nel curriculum vitae, ma che è indispensabile secondo Lo Storto: la passione. Non a caso il suo libro si intitola Erostudente, per calcare su quell'"eros" iniziale che sta a indicare quanto sia importante assecondare le proprie inclinazioni, fare quello che si ama.

In un momento storico in cui il lavoro è più facile inventarselo che trovarlo, la passione è un aiuto non indifferente per intraprendere un'attività dal nulla e portarla avanti. Come dimostrano le storie di Io Lavoro.

Davide Merlino nel 2006 poco più che ventenne si è messo ad allevare lumache. Di punto in bianco. Non aveva competenze in materia, non aveva genitori che già lo facevano. Si è messo a studiare e continua a farlo ogni giorno. Oggi La Lumaca Madonita è una delle 566.268 imprese capitanate da giovani con meno di 35 anni che trainano l’economia italiana (dati Unioncamere). Nell'allevamento alle porte di Palermo arrivano persone da tutta Italia, anche dall'estero, per imparare a loro volta come fare della bava di lumaca il proprio mestiere.

Ia Lavoro. Davide, allevatore di lumache in Sicilia

Antonio Sancassani di anni invece ne ha 73 e da 36 gestisce il cinema Mexico, un must a Milano per gli amanti dei film indipendenti. Sancassani ha raccontato a Io Lavoro la storia della sua sala. Di come ha scovato, per esempio, "Il vento fa il suo giro" di Giorgio Diritti diventato poi un cult movie. E di come continui ancora oggi a scegliere personalmente le pellicole. Con passione.

Io Lavoro. Cinema Mexico a Milano, intervista al gestore Sancassani

La tenacia di Sancassani fa venire in mente il violoncellista Pablo Casals che - come si legge in Erostudente - a 93 anni continuava a esercitarsi per tre ore al giorno. Quando gli chiesero perché lo faceva rispose: "Perché comincio a intravedere qualche miglioramento".