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Umbertide. Imprenditore suicida nella sua fabbrica in crisi

Aveva 60 anni, si è impiccato. Ha lasciato uno scritto in cui parlava della sua difficoltà a pagare gli operai

UMBERTIDE (Perugia) . Sulla scrivania della sua azienda metalmeccanica di Umbertide, in provincia di Perugia, ha lasciato dei fogli per spiegare i motivi di quanto sarebbe successo di lì a poco. Parlando delle sue difficoltà economiche e dell’impossibilità di poter pagare gli operai. Poi l’imprenditore, di 60 anni, si è suicidato. Impiccandosi in uno dei locali della fabbrica.

Un episodio avvenuto nella giornata di giovedì scorso. La polizia ha subito avviato accertamenti. Dall’esame di documenti e testimonianze acquisite dagli investigatori è emerso finora un quadro di difficoltà legato alla crisi. Che avrebbe portato l’imprenditore al suicidio.

Nel messaggio lasciato, l’uomo fa riferimento al fatto che le banche non gli avrebbero fatto più credito e all’impossibilità di saldare gli stipendi a tutti i dipendenti. Una trentina nel sito di Umbertide e un altro centinaio in imprese, gestite anche con i figli, del suo gruppo che occupa soprattutto stranieri. Alcuni degli operai – è emerso dagli accertamenti – avrebbero comunque ricevuto parte del denaro proprio a ridosso del suicidio.

Nella lettera di addio l’imprenditore si è rivolto anche a un avvocato suo amico chiedendogli di occuparsi della famiglia. Poi ha raggiunto un sottoscala e si è impiccato. A trovarlo un suo collaboratore ma per il sessantenne non c’era più nulla da fare.

Eppure l’uomo era apparso sereno a chi lo aveva incontrato mentre raggiungeva la fabbrica. Dove però l’attività era ferma per uno sciopero proclamato proprio per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi.

Sembra che l’imprenditore fosse atteso dalla firma di un accordo con i sindacati per il pagamento rateale ai dipendenti di quanto dovuto. Appuntamento al quale non è però mai arrivato. «C’eravamo sentiti il giorno prima e avevamo raggiunto un’intesa. Siamo sconvolti» ha detto un sindacalista. Sul suicidio gli investigatori non hanno dubbi. Dopo i primi accertamenti il corpo è stato subito restituito alla famiglia per i funerali. Intanto il Comune di Umbertide e il sindaco, Marco Locchi, stanno seguendo l’evolversi della situazione. Lunedì i lavoratori dell’azienda si riuniranno in assemblea in una sala messa a disposizione dal municipio.

«I suicidi di Ferrara e Perugia sono le spie di un dramma infinito», sottolinea intanto l’Osservatorio “Suicidi
per motivazioni economiche” della Link Campus University. 775 i casi negli ultimi cinque anni. Il fenomeno è ormai territorialmente diffuso e riguarda gli imprenditori come i disoccupati. Il Veneto, la regione più colpita ma, nel 2016, la Campania ha agguantato il triste primato.

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