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Torino, Procura: "Non ci sono indagati né ipotesi di reato"

Il Procuratore di Torino Armando Spataro: "Prima ricostruire dinamica precisa fatti". Nel frattempo il piccolo Kevin è uscito dal coma farmacologico

Torino, l'onda umana che travolge la folla in piazza San Carlo Le impressionanti immagini dell'onda umana innescata dal falso allarme che travolge la folla assiepata in piazza San Carlo a Torino per vedere su maxischermo la finale di Champions League poi persa dalla Juventus contro il Real Madrid

TORINO. "Allo stato attuale non ci sono nè indagati nè ipotesi di reato". Cos il procuratore di Torino, Armando Spataro, in merito all'indagine sui fatti di piazza San Carlo. "Prima di tutto è necessario ricostruire la dinamica precisa dei fatti", ha aggiunto a margine della cerimonia per la festa dei Carabinieri. Nel pomeriggio è previsto un vertice in Procura per fare il punto sull'inchiesta.

Torino, vertice in prefettura con Appendino: "Panico difficile da governare in piazza" La sindaca di Torino Chara Appendino, il prefetto di Torino Renato Saccone, il questore di Torino Angelo Sanna hanno paralto ai cronisti dopo una riunione straordinaria per fare il punto sugli incidenti avenuti venerdì sera in piazza San Carlo. "Il panico ha scatenato tutto" ha ribadito la prima cittadina mentre il questore ha fatto un appello i cittadini a contribuire per fare chiarezza sull'accaduto

"L'ordinanza antivetro? come sapete, è stata dichiarata incostituzionale": così il questore di Torino, Angelo Sanna, in merito alle polemiche sulla presenza delle bottiglie di vetro sabato sera in piazza San Carlo in occasione della proiezione della finale Champions. "Abbiamo fatto molto di più - ha aggiunto il questore a margine della cerimonia per la festa dei carabinieri - di quanto fatto in precedenza, compreso in occasione della precedente partita di Champions League con il Barcellona. Ora stiamo rielaborando tutta la situazione, in particolare per comprendere i motivi di questa tragedia, che definisco cos per l'alto numero dei feriti. Seguiamo da vicino la situazione dei più gravi".

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Torino: 1.527 i feriti, Procura apre inchiesta

Cede ringhiera, fuggi fuggi tra le migliaia di tifosi che assistevano alla partita dai maxischermi. I feriti sono diventati 1527 di cui 3 gravi. La procura ha avviato un'indagine per far luce sulle cause e sulle responsabilità di quanto accaduto

Continuano le indagini. Sul fronte delle indagini, il questore Sanna ha ribadito che "al momento la priorità è capire quello che è successo, perchè è successo e trovare gli eventuali responsabili". Proseguono in Questura gli accertamenti per capire cos'è accaduto sabato notte in piazza San Carlo, a Torino. Gli agenti della Digos stanno continuando ad ascoltare i testimoni - tra cui alcuni operatori media - del panico che si è scatenato durante la proiezione della finale Champions. Tanti i giovani, la maglia bianconera ancora addosso, che raccontano il loro lungo weekend a Torino e denunciano lo smarrimento di effetti personali.

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Migliorano le condizioni del bimbo ferito. Sono in "lieve miglioramento" le condizioni di Kelvin, il bambino di sette anni ricoverato all' ospedale Regina Margherita per le ferite riportate sabato sera in piazza San Carlo. Lo si apprende da fonti sanitarie. I medici del reparto di rianimazione proveranno in giornata a risvegliarlo. Sono invece stabili, pur nella loro gravità, le condizioni delle due donne ricoverate alle Molinette. Ancora ricoverata al Cto una ragazza con trauma toracico, una frattura del bacino, e due pazienti con lesioni alle mani che sono stati operati ieri. Tutti gli altri pazienti ricoverati fino a ieri al Cto sono stati invece dimessi. Resta in prognosi riservata il paziente ricoverato al Mauriziano. Le sue condizioni, riferiscono i sanitari, sono però in miglioramento.

Torino, la mamma del bimbo ferito in piazza San Carlo: "Mio figlio vivo grazie a un uomo di colore" La mamma di Kevin, il bimbo di 7 anni rimasto ferito nella calca di piazza San Carlo, durante la finale di Champions League, è disperata e aspetta notizia del figlio ricoverato in rianimazione all’ospedale Regina Margherita in prognosi riservata: “Kevin è vivo grazie a un uomo di colore e a un altro ragazzo che si chiama Enrico che hanno da fatto da scudo alla folla. Li voglio ringraziare” Di ERICA DI BLASI

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