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"Professioni del futuro? Fate come me, costruite il primo robot a 11 anni"

Studentessa, blogger, campionessa digitale, costruttrice di robot. Intervista a Valeria Cagnina che a 16 anni conduce il convegno milanese dedicato al lavoro del domani

Robot e fantasia: ecco come saranno i lavori di domani Valeria Cagnina ha 16 anni, costruisce robot da quando ne ha 11 e tre anni fa è stata eletta campionessa digitale italiana. L'abbiamo intervistata a Milano al convegno di InTribe "Le professioni del futuro", di cui è stata la presentatrice (di Tecla Biancolatte)


"A 11 anni volevo già sapere cosa fare alle superiori e ho creato il mio primo robot. Nel 2013 sono stata campionessa digitale italiana, nel 2016 ero al Mit di Boston. Il mio blog di viaggi? L'ho iniziato a scrivere alle elementari". E questo è niente. Il curriculum di Valeria Cagnina, 16 anni di Alessandria, è lungo tre pagine. Alla voce competenze c'è scritto: 'non mi imbarazza parlare in pubblico'. Non a caso, Valeria è stata scelta da Intribe come conduttrice del convegno "Le professioni del futuro" che si svolge a Milano il 23 marzo 2017.

Valeria, sei emozionata per questo ruolo?
"Più che altro sono onorata: ho già partecipato ad altri eventi pubblici come relatrice, ma è la prima volta che presento".

I tuoi coetanei si chiedono cosa faranno da grandi, tu sei stata già menzionata tra le 100 donne che contano di più in Italia nel digitale.
Sì, ho avuto la passione per la robotica fin dall'infanzia. A 11 anni sono andata al CoderDojo di Milano, che è un laboratorio dove si impara tecnologia, codice e hardware, poi ho seguito dei tutorial su youtube che erano solo in inglese.

E tu già lo conoscevi l'inglese?
L'ho imparato online, aiutandomi sempre con dei tutorial. Ora lo parlo ancora meglio perché la scorsa estate sono stata a Boston, per il Mit. L'ho raccontato anche nel mio blog di viaggio. Un'esperienza bellissima in uno dei luoghi più interessanti: ho partecipato al progetto Duckietown che è una città ideale in cui gli abitanti sono dei robot che devono muoversi in modo autonomo per le strade, evitare gli altri robot, riconoscere i pedoni.

Cosa consiglieresti a una bambina di 11 anni di oggi?
Una bambina di 11 anni deve sperimentare, seguire tutorial, deve applicare alla tecnologia quello che le piace di più. Anche se non sarai programmatore nella vita devi comunque saper usare il computer. Tutti prendono la patente anche se non diventeranno autisti di professione.

Che scuola frequenti?
L'istituto tecnico perito Volta di Alessandria. Frequento il perito informatico. L'ho preferito al liceo scientifico perché ci sono più ore di informatica. L'anno scorso ho avuto la media del 9.

Ti soddisfa l'offerta scolastica?
Non la trovo al passo con i tempi. La scuola dovrebbe adattarsi di più alle nuove tecnologie. Arduino è stato inventato 10 anni fa e sta arrivano a scuola solo ora. Poi chiamano nuove tecnologie, tecnologie ormai obsolete. La scuola dovrebbe innovarsi continuamente e gli insegnanti dovrebbero aggiornarsi di continuo. Alla fine delle superiori i ragazzi dovrebbero sapere come è fatto il mondo del lavoro: ad oggi la scuola è scollegata dal mondo del lavoro.

L'espressione "professioni del futuro" cosa ti fa venire in mente?
Penso che i giovani della mia età devono essere pronti al cambiamento, pronti non ad andare a fare il lavoro che uno gli dice, ma pronti a crearselo loro. Non devono mai smettere di formarsi, trasformare la propria passione in lavoro.

Quali saranno le occasioni lavorative del futuro secondo te?
Secondo me il futuro è nel mondo delle Stem (acronimo per science, technology, engineering, - scienza, tecnologia, ingegneria- ndr) è lì che ci saranno più occasioni. I lavori più meccanici saranno sostituiti da robot.

Un lavoro che ci sarà e uno che non ci sarà tra 10 anni?
Non ci saranno più gli autisti di camion, la cassiere, i magazzinieri. Resteranno i lavori più creativi, i lavori più belli dove bisogna applicarsi di più.

Come ti vedi tra tre anni?
Frequenterò ingegneria informatica e dopo mi piacererebbe creare una mia azienda nel campo della robotica e della formazione.

Il tuo motto?
Sono un whynotter e non un yesbutter (sono una "perché no" e non una "sì ma", ndr)

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