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Milleproroghe, salve le licenze degli ambulanti

Il Senato approva il decreto. Nel testo restano le indennità di disoccupazione per collaboratori con il contratto scaduto

ROMA. Via libera al Senato al decreto Milleproroghe. Il provvedimento, passato con la fiducia, ha incassato 153 voti favorevoli e 99 voti contrari ed ora passa in commissione Affari costituzionali della Camera dove da martedì saranno esaminati gli emendamenti. L’ok definitivo di Montecitorio deve arrivare entro il 28 febbraio, termine ultimo per la conversione in legge. Ecco le principali novità, oltre a quella dei taxi che ha scatenato la protesta di ieri, alla luce dei 96 emendamenti approvati dal Senato ieri

Ambulanti. Congelata per due anni l’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, che prevede la messa a gara di tutte le concessioni sul suolo pubblico. Le licenze dei commercianti ambulanti sono salve fino al 31 dicembre 2018, ma i Comuni che non l’hanno ancora fatto devono predisporre i nuovi bandi.

Terremoti. Predisposto un pacchetto di misure a sostegno nelle zone colpite da eventi sismici, a partire dal terremoto in Abruzzo del 2009 per arrivare all’ultimo dello scorso anno. Il mix di interventi va dalla proroga delle graduatorie per assunzioni nei Comuni per la ricostruzione dopo il terremoto del 2009 in Abruzzo, alla sospensione delle imposte per redditi dei fabbricati nelle zone colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012.

Affitti. Salta l’obbligo, per i proprietari di case in affitto a prezzo concordato, di registrare il contratto di locazione nel 730 per avere diritto alla cedolare secca pari al 30% del reddito imponibile.

Lotteria scontrini. Slitta dal primo marzo al primo novembre l’avvio della sperimentazione del concorso a premi per i pagamenti effettuati con bancomat e carte di credito. Per i pagamenti in contanti non cambia nulla: la riffa partirà il primo gennaio 2018.

Pensioni. I pensionati non dovranno restituire le somme percepite in più nel 2015, almeno fino al 2018. Slitta quindi di un altro anno il conguaglio, che sarebbe dovuto scattare nel 2017, da applicare agli assegni che due anni fa, per colpa dell’inflazione che è cresciuta meno rispetto a quanto previsto, sono stati rivalutati in modo eccessivo.

Partiti politici. Sanatoria in vista: non dovranno pagare le multe per la mancata presentazione dei bilanci. Slitta al 31 dicembre 2017 il termine per la trasmissione dei documenti relativi agli anni 2013, 2014 e 2015. La normativa introdotta nel 2012 stabiliva che, entro il 15 giugno di ogni anno, i rendiconti dovevano essere trasmessi alla commissione. Per chi non rispettava il termine era prevista una sanzione di 200mila euro.

Indennità disoccupazione. Con un emendamento del Pd è stata prorogata la Dis-Coll fino al 30 giugno 2016, con una copertura di 19 milioni di euro. Dunque, in attesa della riforma promessa dal governo, i Cocopro ai quali scade il contratto potranno ancora godere dell’indennità di disoccupazione.

Trasporti. Si allenta la stretta su spese e assunzioni Anas. Nessun tetto, nel triennio 2017-2019, per incarichi di studio, consulenza, formazione per le attività di progettazione e monitoraggio.

Bonus energia. Proroga fino al 31 dicembre 2017 per la detraibilità, ai fini Irpef, del 50% dell’importo Iva dovuto sugli acquisti di immobili ad alta efficienza energetica (classe energetica A o B) ceduti dalle imprese costruttrici.

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