Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 17 febbraio 2017

Un assegno mensile alla compagna massacrata di botte: a Firenze la sentenza che potrebbe fare giurisprudenza. Telecamere sugli autobus triestini: parte l'iniziativa su 70 mezzi. Bimbo di quattro anni morto, la mamma ammette di averlo picchiato. Le principali notizie di oggi dai quotidiani locali del Gruppo Espresso

Trieste, videocamere a bordo dei bus: al via su 70 mezzi
Trieste. A partire dalla prossima settimana (20 febbraio 2017) verrà installato un sistema di videosorveglianza sui bus di Trieste. La Prefettura lo definisce, in un comunicato, come "un contributo importante alla prevenzione e alla sicurezza sul territorio". Entrerà in funzione inizialmente su 70 autobus di Trieste Trasporti.

Assegno mensile alla compagna massacrata di botte, i carabinieri "garanti"
Empoli. L’ha picchiata a sangue, senza pietà. L’ha mandata all’ospedale in lacrime con le ossa rotta. È rimasto in carcere per pochi giorni. Ma lui stavolta non se la caverà con il “solito” divieto di avvicinamento alla vittima e ai loro figli. Il tribunale di Firenze ha disposto anche un’altra misura, innovativa, che potrebbe fare giurisprudenza: ogni mese deve consegnare 650 euro alla donna, per il suo mantenimento e quello dei bambini. Con i carabinieri nel ruolo di “garanti”: ricevono l’assegno dalle sue mani e lo consegnano in quelle di lei.

Mantova, quattro ragazzini aggrediscono l'autista del bus
Mantova. Solo dieci giorni fa in corso Libertà l’autista di un bus era stato aggredito, e raggiunto da un pugno al volto, da un passeggero. Il movente? A bordo aveva insistito perché facesse il biglietto. Un caso straordinario? No, affatto. Lo dimostra il fatto che ieri un altro autista è stato assalito, insultato e preso a sputi da un gruppetto di bulli.

Bimbo di 4 anni morto, la madre: "L'ho picchiato"
Modena. Il piccolo C. era stato picchiato duramente dalla madre poche ore prima di morire nel mini-alloggio di via Carlo Sigonio. Lo ha ammesso la 27enne moldava davanti al sostituto procuratore Luca Guerzoni. Si è presentata dal magistrato che ormai l’aveva messa alle strette e ha riconosciuto di aver percosso il figlio di 4 anni.

Sui muri di Lucca i quadri "subacquei"
Lucca. La Venere di Botticelli, il “Putto che suona” del Rosso Fiorentino, i Duchi di Urbino di Piero della Francesca. E poi il sorriso beffardo della Gioconda.Tutti rivisitati in blu, tutti con la maschera da sub ben calcata sul volto. E tutti sui muri di Lucca: sono apparsi negli ultimi giorni. La firma è di quelle note nel campo della street art. Si tratta di Blub una artista che comunica con i suoi lavori e con alcuni account sui social che hanno come nome quello che è anche lo slogan e il senso dei lavori di Blub: “L’arte sa nuotare”.

Hakuna Matata, la risposta al fenomeno di Bello Figo
Reggio Emilia. «Aggiusto le bici a Reggio Emilia, vicino alla stazione. Non sono un ladro». Firmato: Guethy Sini, 26enne di origine congolese, meccanico di biciclette in piazzale Marconi e voce del gruppo multietnico Hakuna Matata, risposta reggiana al rap tagliente e provocatorio del parmigiano Bello Figo. C’è chi canta “Non pago affitto” e chi “Non sono un ladro”. È quest’ultimo infatti il messaggio contenuto in “Ascoltami”, una delle otto canzoni che la band reggiana sta mettendo a punto in vista dell’uscita del album di debutto

Modena, recuperato in Marocco il Guercino rubato
Modena. Il quadro trovato in Marocco è ufficialmente il 'Guercino' rubato nel 2014. Lo conferma il procuratore di Modena, Lucia Musti. "Il quadro rinvenuto in Marocco - spiega - e del cui rinvenimento si ha avuto comunicazione nella serata di ieri, 15 febbraio, attraverso canale Interpol, è l'olio su tela raffigurante 'Madonna con i Santi Giovanni evangelista e Gregorio Taumaturgo' del noto pittore Giovanni Francesco Barbieri detto 'Guercino', trafugato a Modena nella chiesa San Vincenzo, tra il 10 e il 13 agosto 2014". La tela è stata ritrovata a Casablanca. A darne notizia per prim o il sito on line Le Site.info.

Padova, travolse arbitro donna. Rugbista radiato
Padova. Andres Doglioli aveva colpito in maniera violenta, alle spalle, l'arbitro donna dell'incontro tra Valsugana e Rangers Vicenza dell'11 dicembre 2016. La Corte sportiva d'appello della Federazione Italiana Rugby ha accolto il ricorso presentato dalla Procura federale nei confronti della decisione del giudice sportivo dello scorso 14 dicembre e ha radiato l'atleta "per aver aggredito, nel corso di un'azione di gioco, il direttore di gara, la signora Maria Beatrice Benvenuti". Dopo l'accaduto l'arbitro è ancora impossibilitato ad allenarsi e i tempi di recupero sono indefiniti

Sacra Rota: matrimoni in crisi tra sadismo, omosessualità e bigamia
Modena. Non ho la soluzione a quanto vi dirò, ma quel che è certo è che il matrimonio religioso e civile è in crisi perché la persona oggi è destrutturata» dice monsignor Vittorino Tazzioli che ha lasciato la carica di vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico emiliano. Nel 2016, nelle diocesi emiliane, 55 matrimoni sono stati invalidati perché uno o i due coniugi avevano

forme gravi di nevrosi o disordini accentuati della personalità. Mentre 56 lo sono stati per cause di natura psichica come ad esempio il diritto canonico ritiene essere il masochismo, l'omosessualità, il sadismo, la ninfomania, il narcisismo, l'alcolismo o l'immaturità psico-affettiva.

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