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Istat, i precari occupano l'account Twitter dell'Istituto

Dopo giorni di mobilitazione, l'emendamento che permetterebbe la stabilizzazione di 350 precari Istat è stato accantonato fino a martedì, a differenza del provvedimento per i colleghi dell'Iss. Lo sfogo dei ricercatori: "Non vogliamo essere vittime di una faida interna al Pd"

ROMA. Dopo aver messo "la catena della precarietà" al cancello di via Balbo a Roma, i 350 precari Istat "occupano" l'account Twitter dell'Istituto nazionale di Statistica. Per circa un'ora hanno tempestato di messaggi a Paolo Gentiloni, Maria Elena Boschi, Anna Finocchiaro e altri politici del Pd, facendo una semplice domanda: "Perché no?". Dietro il quesito, c'è la decisione del governo di “accantonare” fino a martedì l’emendamento al decreto Milleproroghe che porterebbe alla loro stabilizzazione. Nello stesso giorno, infatti, è stato inserito nella norma omnibus un provvedimento del tutto analogo, che porterà alla stabilizzazione di 230 dei 530 precari dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Una notizia che i colleghi dell’Istat hanno accolto con favore, dopo aver condiviso diverse battaglie con loro e con tutti gli altri ricercatori – circa 10mila - stretti nelle maglie di un precariato strutturale: spesso ultradecennale e declinato in forme varie di collaborazione. Da due giorni in assemblea permanente, con due notti passate nell'Aula Magna dell'Istat, hanno però espresso tutta la rabbia e l’incredulità per l’ennesima esclusione.

Uno scontro interno al Pd. Le voci che si rincorrono, vogliono che l’emendamento sia al centro di uno scontro più vasto all’interno del Partito democratico. “Riteniamo di non poter essere oggetto di una faida interna al partito di maggioranza perché ci continuano a parlare di resistenze e posizionamenti non chiari”, spiega Valeria, una delle ricercatrici presenti al presidio. D’altronde non è un mistero che la stabilizzazione, che doveva trovare posto già all’interno della legge di Stabilità, fu bloccata proprio dal governo e rimandata a dopo il referendum. O almeno questo scriveva il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia (Pd) sul suo sito: “Su quell'emendamento avevamo raggiunto un accordo con il presidente dell'Istat, Alleva, il vicepresidente della commissione Palese, tutti i gruppi di maggioranza e opposizione e lo stesso ministro dell'economia, Padoan. Ma, come già accaduto per l'ormai nota questione Taranto, il no è arrivato direttamente da Palazzo Chigi perché avrebbero voluto affrontare il tema generale delle stabilizzazioni in un altro momento e, comunque, dopo il referendum”. L’argomento del provvedimento più ampio che la ministra Marianna Madia starebbe studiando per assumere tutti i precari della pubblica amministrazione, cede il passo di fronte all’approvazione dell’emendamento Iss.

Istat, la rimozione della "catena della precarietà" Le operazioni di rimozione della catena simbolo della precarietà, che i ricercatori dell'Istat avevano messo al cancello dell'Istituto il 9 febbraio

"L'istituto non può farcela senza di noi". Anche dopo la protesta della catena, l’atrio dell’Istat pullula di precari. I ricercatori hanno dormito in Aula Magna in attesa dell’approvazione del provvedimento, prima di essere delusi per l’ennesima volta. Nei giorni scorsi hanno occupato il tetto dell’ente, la strada di fronte alla sede Pd del Nazareno, hanno manifestato davanti al ministero della Pubblica amministrazione. Non è difficile leggere la stanchezza nei loro occhi, ma non manca mai la determinazione e la voglia di lottare ancora. “Rappresentiamo il 20% della forza dell’ente – spiega Valeria - siamo inseriti in tutte le attività ordinarie. Ora l’istituto sta attraversando un periodo di riorganizzazione in vista del censimento permanente, non può prescindere dal lavoro di noi precari”.

Facebook Live dalla protesta dei 350 precari Istat Emendamento accantonato. Dopo mesi di lotte, rischia di finire con un nulla di fatto la stabilizzazione dei precari Istat, che hanno messo "la catena del precariato" all'ingresso dell'istituto in segno di protesta (di Andrea Scutellà)

Il fronte dei precari: dalla ricerca ad Almaviva. La lotta dei precari dell’Istat, però, non si ferma all’orticello dell’istituto. Sono coordinati e attivi, oltreché con i colleghi dell’Iss, anche con molti altri ricercatori e precari della pubblica amministrazione. “Guardiamo però anche ai privati – spiega ancora Valeria -. Nell’ultima assemblea che abbiamo fatto qualche giorno fa, abbiamo invitato dei lavoratori di Almaviva (il call center che recentemente licenziato 1.666 persone a Roma, ndr ), perché l’istituto utilizza la società per alcuni processi di produzione. In questo momento loro stanno contattando i loro commitenti, per chiedere di essere reinternalizzati. Per questo ci sembrava giusto conoscere il loro punto di vista ed offrirgli una sponda”.

Un momento dell'assemblea dei precari...
Un momento dell'assemblea dei precari Istat

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