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Io Lavoro, le vostre storie in diretta su facebook. Diventa protagonista

Uno spazio dove raccontare il proprio mestiere, tra aspirazioni, successi e difficoltà quotidiane. Una piazza virtuale dove mettere in circolo idee e farne venire di nuove

Dare voce a chi lavora. Dall'artigiano al commesso, dal contadino all'impiegato, dall'insegnante all'imprenditore, dal blogger allo startupper, dal musicista al commerciante, dallo stagista al cuoco. Spazio a ogni tipo di attività, senza distinzione di contratto. Questo l’obiettivo di "Io lavoro", il format dei giornali locali del Gruppo Espresso in cui i lavoratori sono protagonisti assoluti. "Io lavoro" inizia da Roma, con la redazione dell'Agl, l'agenzia dei quotidiani locali, una volta a settimana. Entra in contatto con chi ha voglia di raccontare in prima persona il proprio quotidiano lavorativo, condividendo esperienze, difficoltà, aspirazioni, intuizioni, successi. Un progetto pronto ad aprirsi alle altre redazioni dei quotidiani locali del Gruppo Espresso

L’intervista si svolge in diretta facebook sul posto di lavoro. Può essere un ufficio, un ristorante, un coworking, un campo arato. Gli utenti del facebook live si trovano catapultati di settimana in settimana in posti sempre diversi, a tu per tu con il lavoratore a cui possono rivolgere domande e commenti.  Un modo per vedere da vicino cosa significa oggi fare un dato mestiere. Uno spazio virtuale dove scoprire storie, conoscere personaggi, dove trovare spunti e suggerimenti per sé e per gli altri senza indugiare in lamentele post crisi. Eccola la grande ambizione di Io Lavoro: essere un laboratorio di idee. Partendo dal presupposto che siamo la Repubblica fondata sul lavoro. Partendo dal presupposto che abbiamo bisogno del lavoro come del cibo.

“Da grande farò…”. Iniziamo fin da piccolissimi a proiettare il nostro “fare” futuro. Prima ancora ci pensano i nostri genitori a partire con i pronostici: “Sarà un pianista; no, un medico”.  Addirittura chiamano in causa la sfera dell’ “essere” a dimostrazione di come il lavoro faccia parte di noi stessi. La scelta delle scuole, la scommessa dell’università, l’occasione da prendere al volo dell’Erasmus perché “così impari veramente bene la lingua”, i costosi master per essere competitivi. Una volta finiti gli studi, la domanda terribile: E ora?  Fino all’ingresso nel fantomatico mondo del lavoro. Via, si parte. Tirocini, vaucher, contratti atipici, partite iva.

Nell’era del dopo posto fisso, siamo pronti a saltare da un’attività all’altra, pur di avere un impiego, anche a un passo dalla pensione. La differenza con la generazione passata è che noi la domanda “cosa farò” non smettiamo mai di farcela. E se non è per noi, lo domandiamo per nostro fratello che è stato appena mandato a casa da un’azienda dopo i 36 mesi di tempo determinato, o per nostro nipote che a 18 anni e un diploma non sa proprio da che parte iniziare.   

Nei dieci minuti di diretta fb sulla pagina de La Cronaca Italiana, il lavoratore racconta il dietro le quinte del proprio mestiere dando anche i numeri, a partire dai soldi che gli sono serviti per partire, o quelli spesi per la propria formazione, passando per il numero di persone che lavorano con lui, fino alle previsioni di guadagno future. 

A chiudere l’incontro, le domande di rito di Io Lavoro

-Cosa sognavi di fare?
-Che preparazione hai?
-Quante ore lavori al giorno?
-La giornata tipo?
-Quanto guadagni?
 

Questa parte finale del live diventerà un video che verrà pubblicato sui giornali locali del Gruppo Espresso. Un documento che andrà ad arricchire l’archivio di Io Lavoro, dove si andranno a sommare le storie di vita dei nostri lavoratori.

Chiunque può essere protagonista di Io Lavoro. Basta compilare questo form e attendere di essere contattati dalla redazione. Racconteremo la vostra storia in degli articoli e lì dove riusciremo vi intervisteremo di persona in diretta.



Aspettiamo le vostre candidature! Aiutateci a mettere in circolo idee e a farne venire di nuove.